⏰ In 30 secondi:
- Dopo il rogito occorre fare la voltura delle utenze con i codici POD e PDR;
- Effettuare il cambio di residenza entro 18 mesi per le agevolazioni prima casa;
- TARI e IMU vanno dichiarate al Comune con dati anagrafici e catastali.
Dalla voltura di luce e gas al cambio di residenza, fino alla dichiarazione IMU, la denuncia della Tari e gli adempimenti fiscali per non far cadere le agevolazioni prima casa. Sono tante le cose da fare quando si acquista un immobile: le più importanti le abbiamo riassunte qui.
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Se si è appena concluso il rogito e la casa è passata di proprietà, il nuovo acquirente deve provvedere a una serie di adempimenti. Vediamo i principali.
CONFRONTA ONLINE E RISPARMIA
Mutuo CasaSe non c'è stata interruzione del servizio e il contatore è ancora attivo, occorre fare la voltura, cioè il cambio di intestatario del contratto di fornitura. Se la fornitura è stata interrotta, si dovrà optare per il subentro, cioè l’attivazione di un nuovo contratto.
In caso di voltura, serve recuperare una bolletta del vecchio intestatario dove rintracciare:
Infine, si dovrà decidere la potenza impegnata (ad esempio 3,3 KW) in base agli elettrodomestici e alle proprie abitudini di consumo.
Nei Comuni con una amministrazione digitalizzata, si può richiedere un cambio di residenza online, altrimenti occorre recarsi all’Ufficio Anagrafe e fare domanda.
I documenti da presentare sono:
I tempi sono di circa 2 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, ma l’Ufficio Anagrafe effettuerà i dovuti controlli nei 45 giorni successivi alla richiesta.
Ricordiamo, infine, che prendere la residenza nel Comune in cui è ubicata la nuova casa entro 18 mesi dal rogito notarile consente di godere delle detrazioni fiscali prima casa.
L’IMU, Imposta Municipale Unica, è una tassa di proprietà abolita sulle prime case ad eccezione di abitazioni delle categorie catastali A1, A8 e A9 (case signorili, ville e castelli). L'imposta è dovuta invece quando si stabilisce la dimora presso altro domicilio diverso dall’abitazione principale (l’aliquota è in genere il 5 per mille, ma i Comuni possono stabilire aumenti o riduzioni).
Si paga con bollettino di conto corrente postale o modello F24 in due rate con scadenza il 16 giugno e il 16 dicembre dell'anno di riferimento, ma si può anche pagare tutta l'imposta con un unico versamento entro il 16 giugno.
La Tassa sui rifiuti urbani spetta a chi vive nell'immobile, proprietario o inquilino non fa differenza. La tariffa è stabilita dal Comune, ma l’obbligo di fare domanda è del contribuente. Anche in questo caso si può fare domanda online (sul sito del Comune) oppure recandosi negli uffici comunali.
I moduli vanno compilati con:
La comunicazione deve essere fatta entro il 30 giugno dell’anno successivo al momento in cui si è entrati nell’immobile.
Chi acquista una prima casa ha diritto ad agevolazioni fiscali sulle imposte di compravendita tra cui:
Per usufruire di questi vantaggi fiscali occorre rispettare una serie di obblighi tra cui trasferire la residenza nel Comune dove è ubicato l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto, pena la perdita delle agevolazioni.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
Le richieste per l’acquisto di una seconda casa salgono dall’8,3% del secondo trimestre al 9,9% del terzo trimestre 2026. Scopriamo le migliori offerte del momento con una simulazione a tasso fisso per chi intende finanziare l’acquisto di un secondo immobile.
A settembre 2026 l'acquisto della prima casa è la finalità principale per oltre il 70% dei richiedenti. La tendenza è chiara: si cerca sicurezza. Infatti, più di 9 italiani su 10 scelgono il tasso fisso per il loro mutuo prima casa, garantendosi una rata costante nel tempo.
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
I dati dell'Agenzia delle Entrate evidenziano una ripresa nel mercato immobiliare, con un incremento del 4,4% nelle compravendite residenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contestualmente, la quota di transazioni assistite da mutuo è salita al 47,8% del totale nel primo trimestre 2026, rispetto al 45,8% del primo trimestre 2025, segnalando che sempre più italiani ricorrono al credito per finanziare l'acquisto di seconde case.
La proposta di acquisto immobiliare è il primo passo concreto per comprare casa: mette nero su bianco prezzo, tempi e condizioni. Qui scopri come funziona, quando vincola, cosa inserire nel modulo, come gestire assegno e clausola mutuo, più un fac simile.
La proposta di acquisto vincolata al mutuo subordina la compravendita all’approvazione del finanziamento, tutelando l’acquirente dalla perdita della caparra. Vediamo come funziona, quali rischi comporta, come redigere il documento e cosa succede se il mutuo viene rifiutato.
Quando si acquista un immobile, al verificarsi delle condizioni “Prima casa”, si ha diritto ad agevolazioni derivanti dal trasferimento di proprietà. Queste consistono in un significativo abbattimento delle imposte previste nell'atto di compravendita, così come nell'accensione del mutuo che finanzia la compravendita.