Casa sostenibile: costi alti per i lavori. Risparmia coi mutui green
I mutui green garantiscono un risparmio sulla rata mensile anche per finanziare i lavori per migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione. Secondo un report di S&P, ristrutturare 100 mq, soddisfacendo i requisiti della Direttiva Europea Case Green, può costare fino a 50mila euro.
Una spesa fino a 500 euro al metro quadro. Ristrutturare un’abitazione con una superficie di 100 metri quadri, applicando ciò che prevede la Direttiva Case Green per migliorarne l’efficienza energetica, costerebbe fino a 50mila euro.
La stima, riferita da “Il Sole 24 Ore”, è riportata nello studio S&P Global Ratings, appena pubblicato da Standard and Poor’s, con un focus sul mercato immobiliare europeo che dovrà cambiare pelle se le regole stabilite dalla UE, per azzerare le emissioni inquinanti degli edifici del 40-50% entro il 2030, passeranno dalle parole ai fatti.
Il rapporto di S&P evidenzia che ristrutturare conviene di più che edificare ex novo, dato che l’importo per la riqualificazione “verde” di un’unità abitativa è variabile. Molto dipende sia dalla data di costruzione dell’immobile, sia dalla sua inefficienza energetica per riscaldamento ed elettricità.
Per un appartamento di 80-100 metri quadri, gli interventi per soddisfare tutti i requisiti previsti dalla direttiva case green ammonterebbero in media a 30mila euro. Ma, in caso di lavori più ingenti, il costo potrebbe salire anche sino a raggiungere i 50mila euro.
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Quanto ci costerà la Direttiva Europea Case Green
Secondo il report di S&P, a livello europeo, servirebbe un investimento totale di 42 miliardi di euro per risistemare il 15% degli edifici a bassa efficienza energetica, mentre si prevede un arco di tempo fra i 10 e i 25 anni per recuperare il costo degli interventi effettuati.
Del resto, per centrare i target di decarbonizzazione fissati dall’UE, stando a un’analisi del think tank economico-politico Bruegel di Bruxelles, la spesa complessiva europea sarebbe di 76 miliardi di euro l’anno per ristrutturare gli immobili residenziali entro il 2030.
Di fronte a questi numeri, è chiaro che, per il decollo dei cantieri, oltre ai finanziamenti dei privati, un ruolo chiave lo giocheranno gli eventuali bonus, contributi e sconti fiscali che i singoli Stati membri dell’UE metteranno in campo.
Mutui green più convenienti dei mutui standard
Un altro aiuto arriva dai mutui green che rispetto ai mutui casa standard hanno tassi di interesse inferiori anche di 20-30 punti base a parità di condizioni.
Le banche concedono questi prestiti ipotecari, oltre che per l’acquisto di un’abitazione nuova che rientri in classe B o superiore, anche per la ristrutturazione di una casa al fine di avere un’alta efficienza energetica. Più un immobile è “green”, meno si svaluta, per cui l’istituto di credito applica tassi più bassi sul finanziamento.
Mutui green: miglior tasso di interesse al 2,35%
Il maggior risparmio su un mutuo “verde” rispetto a un mutuo tradizionale emerge anche dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, aggiornata a gennaio 2025.
Sulla base dei dati raccolti da questa analisi, risulta che per richieste di mutui a 20 e 30 anni:
- il miglior tasso è al 2,35% per un mutuo green;
- il miglior tasso è al 2,56% per un mutuo tradizionale;
- il tasso medio è al 2,58% per un mutuo green;
- il tasso medio è al 2,94% per un mutuo tradizionale.
Sempre dall’Osservatorio di MutuiOnline.it, si nota che il tasso fisso rimane ancora più conveniente rispetto al variabile, anche se quest’ultimo continua la sua discesa spinto dai cinque tagli del costo del denaro approvati dalla BCE da giugno 2024 a gennaio 2025.
E se la Banca centrale europea proseguirà in una politica monetaria meno restrittiva, con altri due ribassi dei tassi (sempre dello 0,25%) nel corso dell’anno, allora entro fine 2025, gli analisti prevedono che ci sarà un riequilibrio tra fisso e variabile.
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