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Fondo di garanzia mutui

Il Fondo di garanzia per i mutui offre ai beneficiari un’agevolazione finalizzata alla concessione del mutuo per la prima casa, sotto forma di garanzia da parte dello Stato per il rischio di insoluti.

 

modello di casa su banconote con salvadanaio sullo sfondo
Fondo di garanzia mutui

Il Fondo di garanzia per la prima casa è stato istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, sostituendo il precedente Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie. L’attuale Fondo è finalizzato alla concessione di una garanzia pubblica sul mutuo per l’acquisto della prima casa ed è gestito da CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, che si occupa di esaminare le domande trasmesse dalle banche e di verificare la presenza dei requisiti di legge necessari per usufruire della garanzia offerta dal Fondo.

Possono accedere alla garanzia i cittadini che, al momento della presentazione della domanda di mutuo prima casa, rientrano nelle seguenti categorie prioritarie:

  • giovani coppie coniugate o conviventi da almeno due anni, in cui almeno uno dei componenti non abbia ancora compiuto 36 anni;
  • famiglie monogenitoriali con figli minori conviventi;
  • conduttori di alloggi popolari di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari;
  • cittadini di età inferiore a 36 anni;
  • famiglie numerose con almeno tre figli di età inferiore a 21 anni e in possesso dei requisiti ISEE previsti;
  • persone con disabilità permanente grave, accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992;
  • richiedenti nel cui nucleo familiare conviva da almeno due anni un figlio, una figlia, un fratello o una sorella con disabilità permanente grave.

Le ultime due categorie sono incluse tra i soggetti prioritari dal 3 agosto 2026. L’ammontare della richiesta di finanziamento non può eccedere i 250.000 euro.

La garanzia ordinaria fornita dal Fondo è pari al 50% della quota capitale del mutuo. Il Decreto Sostegni bis ha successivamente introdotto la possibilità di elevare la copertura fino all’80% della quota capitale per chi rientra nelle categorie prioritarie. Questa misura, inizialmente associata soprattutto al mutuo giovani, può essere riconosciuta a coloro che:

  • rientrano nelle categorie prioritarie;
  • hanno un ISEE non superiore a 40.000 euro annui;
  • richiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo di acquisto dell’immobile, inclusi gli oneri accessori.

Per le famiglie numerose sono previste percentuali di garanzia differenziate: la copertura può raggiungere l’80% per i nuclei con tre figli di età inferiore a 21 anni e ISEE non superiore a 40.000 euro, l’85% per quelli con quattro figli e ISEE non superiore a 45.000 euro e il 90% per i nuclei con almeno cinque figli e ISEE non superiore a 50.000 euro.

Tecnicamente questo è possibile in quanto la garanzia del Fondo è stata riconosciuta dalla Banca d’Italia nel novero dei fondi pubblici ammissibili come garanzie integrative, in linea con le disposizioni in materia di credito fondiario. Grazie a tale garanzia è possibile superare il limite ordinario dell’80% di Loan To Value previsto dalla disciplina bancaria per i mutui.

In caso di inadempimento nei pagamenti, il Fondo si attiva liquidando la banca nei limiti dell’importo garantito, salvo poi rivalersi sul mutuatario per il recupero della somma versata, poiché resta a suo carico l’obbligo di restituire le somme pagate dal Fondo alla banca.

Ultimo aggiornamento agosto 2026
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