Altri marchi del Gruppo:
Trovaprezzi
Prestitionline.it
Segugio.it
Chiama gratis 800 99 99 95 Chiama gratis 800 99 99 95

Chi può richiedere la sospensione del mutuo nel 2020?

La sospensione del mutuo è la moratoria che consente alle famiglie che si trovino in situazione di temporanea difficoltà di interrompere per un determinato periodo il pagamento delle rate.

Istituita con la Legge n 244/2007 che prevedeva l’istituzione di un Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, è stata oggetto di importanti integrazioni a partire dal marzo del 2020.

In seguito all’espandersi dell’epidemia di Covid19, e con l’intento di far fronte alla crisi economica e finanziaria seguita al lockdown di tutte le attività, nuove misure di Governo hanno allargato la validità della sospensione a nuove categorie di beneficiari e introdotto nuove opportunità.

Le novità sulla moratoria

Secondo la versione originaria del provvedimento disposto dalla Legge, potevano beneficiare della moratoria del mutuo i soggetti titolari di un finanziamento per la casa che si trovassero in situazione di difficoltà, a seguito della cessazione del rapporto di lavoro o di sopraggiunta invalidità o morte.

Nel marzo 2020, a causa dell’emergenza Covid19, la legge sulla sospensione dei mutui ha subito una serie di modifiche.

La prima, prevista dal decreto Legge “Cura Italia” n.9 del 2 marzo 2020, prevede che possano presentare domanda di sospensione del mutuo anche coloro che a causa dell’emergenza da coronavirus hanno subito la sospensione del lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni.

La seconda misura introdotta con il decreto Legge “Cura Italia” n. 18 del 17 marzo 2020 prevede ancora:

  • l’estensione dei benefici del Fondo di solidarietà per il periodo di 9 mesi alla categoria dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti;
  • l’accesso al Fondo senza presentazione dell’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente).
  • il pagamento, da parte del Fondo, degli interessi compensativi nella misura del 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

Chi può richiedere la sospensione delle rate del mutuo

Le nuove misure introdotte dal Decreto “Cura Italia” hanno dunque allargato la platea di soggetti che possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate del mutuo. Nello specifico, può accedere chi si trovi nelle seguenti condizioni:

  • aver perso il lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato;
  • aver perso il lavoro di rappresentanza commerciale o di agenzia;
  • aver perso un lavoro di collaborazione coordinata e continuativa;
  • essere subentrati al titolare del mutuo per sopraggiunta morte, riconoscimento di grave handicap o di invalidità civile non inferiore all'80%;
  • aver subito una riduzione dell'orario di lavoro di almeno trenta giorni;
  • essere un lavoratore autonomo o un libero professionista che ha subito una riduzione del fatturato superiore al 33% dal 21/2/2020 alla data della domanda e comunque nell’ultimo trimestre. Tale calo andrà documentato e accompagnato da autocertificazione ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000.

Così come i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, anche per i collaboratori sussiste l’obbligo di presentare documenti che comprovano la sospensione dal lavoro.

Attenzione ai requisiti

Oltre a rientrare in una delle categorie previste dalla norma, per fare richiesta di sospensione del mutuo è necessario escludere precise condizioni che riguardano l’immobile e il mutuo.

L’immobile sul quale grava l’ipoteca deve essere prima casa e non classificato come un bene di lusso e appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Tuttavia il Decreto Legge “Liquidità” (DL n.23/2020) ha eliminato alcune ulteriori restrizioni precedenti. Nello specifico:

  • l’accesso al Fondo è possibile anche per mutui contratti da meno di 12 mesi;
  • l’accesso al Fondo è consentito anche a chi avesse già beneficiato di altri aiuti pubblici, come il Fondo di garanzia per la prima casa;
  • il limite dell’importo massimo dei mutui che possono beneficiare della moratoria passa da 250.000 a 400.000 euro;
  • possono accedere alla sospensione del mutuo anche le ditte individuali e gli artigiani.

Si può accedere alla sospensione delle rate se si è morosi?

Sì, è consentito chiedere la sospensione anche se si è già in ritardo nel pagamento delle rate, purché per non più di 90 giorni consecutivi.

Come si finanzia la sospensione dei mutui

La garanzia sulla sospensione del mutuo arriva dal Fondo di solidarietà per i mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini istituito con la legge 244/2007 presso il Ministero dell'Economia.

Il Fondo copre anche il 50% della quota di interessi non corrisposti durante il periodo di sospensione, mentre il restante 50% dovrà essere versato dal titolare del mutuo alla fine del periodo.

Il "Decreto Cura" ha stanziato oltre 400 milioni di euro in più, che si sono sommati ai 25 milioni residui già presenti per coprire le nuove categorie e i 3 milioni di lavoratori che hanno perso il lavoro, oltre ai 3,6 milioni di impiegati in settori produttivi a grave rischio chiusura “indotta”.

Come si rimborsano le rate sospese

Le rate non corrisposte durante la sospensione del mutuo andranno versate dal titolare del finanziamento alla fine del periodo, e precederanno le restanti rate. Il pagamento delle rate riprende secondo gli importi e con la periodicità originariamente previsti dal contratto, mentre il piano di ammortamento subirà un allungamento di un periodo pari a quello della sospensione.

Sospendere il mutuo sarà meno gravoso per chi ha un finanziamento di vecchia data, perché buona parte degli interessi sono stati già corrisposti e le rate saranno costituite prevalentemente da una quota capitale.

A chi fare richiesta

Il mutuatario che intenda ricorrere alla sospensione del pagamento delle rate dovrà farne richiesta alla stessa banca erogatrice del finanziamento.

Prima di ogni cosa dovrà compilare il modulo ufficiale aggiornato in versione semplificata il 30 marzo 2020, disponibile sul sito di Consap, allegando la documentazione che attesti le condizioni necessarie per la richiesta (es la lettera di licenziamento).

Sarà la stessa banca a inoltrare l’istanza alla Consap, che dopo opportune verifiche e in caso di esito positivo, rilascerà il nulla osta entro 15 giorni lavorativi.

Quali documenti servono

Fermo restando che il Decreto "Cura Italia" ha eliminato in questo momento l’obbligatorietà del modello ISEE, sarà necessario documentare la condizione richiesta:

  • se si è lavoratori autonomi, con un’autocertificazione su un modulo apposito e sotto la propria responsabilità;
  • se si è lavoratori dipendenti e parasubordinati, con una dichiarazione dell’azienda o del datore di lavoro che attesti la nuova condizione.

Paghi rate troppo alte? Richiedi una surroga online

Al di là di una situazione di emergenza che possa portare all’impossibilità di sostenere la spesa di un mutuo per un determinato periodo di tempo, può accadere che la rata diventi impegnativa e gravi troppo sul budget famigliare. In questo caso, servirà valutare un trasferimento del finanziamento presso un’altra banca a condizioni migliori, con un’operazione di surroga o portabilità del mutuo. Lo scopo della surroga è ottenere un tasso di interesse più basso, uno spread migliore o accorciare la durata del mutuo.

Fai un check del tuo mutuo e scopri quanto puoi risparmiare con la surroga: la surroga è un’operazione completamente gratuita per il mutuatario, che non dovrà sostenere alcun costo per cambiare mutuo.

Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità relative alla sospensione delle rate e sulle agevolazioni introdotte per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, consulta la Guida per tutelare i risparmi su Segugio.it.

Domande correlate