Trend Immobili: un 2020 ottimista e mutui ancora in saldo
Il mercato ormai saturo di Milano, le quotazioni stabili di Roma e di buona parte del resto del Paese, la centralità dei tassi di interesse, gli affitti brevi e la riscossa dell’hinterland. Gli esperti dell’immobiliare fanno il punto sulla situazione e plausibili previsioni a l’Economia del Corriere della Sera: da Nomisma a Scenari Immobiliari, da Gabetti a Tecnocasa, fino alle Federazioni dei Mediatori Fiaip e Fimaa, ecco il quadro che si prospetta per l’anno che è appena iniziato.
Come si è chiuso il 2019
Buoni i numeri registrati dal mercato per l’anno passato: sono state 600mila le transazioni immobiliari, in attesa di essere confermate dai dati certi che arriveranno il prossimo marzo, ma che lasciano presagire come, quello appena passato, sia stato un buon anno, aiutato dall’inaspettato calo del costo del denaro. Perché, oggi, le sorti del mercato sono strettamente legate ai tassi di interesse e, per quanto riguarda gli investimenti in seconde case, agli scarsi rendimenti del mercato obbligazionario e all’alta rischiosità dei mercati azionari.
I numeri per il nuovo anno
Così, mentre per Nomisma il nuovo anno vedrà un lieve ristagno dei numeri di vendita, Fimaa auspica una crescita prevedibile intorno al 7%. Secondo Fiaip il fenomeno degli affitti brevi che lentamente sta raggiungendo in maniera importante città come Napoli, si porta dietro inevitabilmente una virata importante degli investimenti sul mattone a discapito delle famiglie in locazione, costrette a cercare soluzioni fuori dalle zone più centrali e a sopportare un aumento degli affitti.
La questione prezzi
È ancora una volta Milano la regina del Paese, uno dei pochi casi di mercato immobiliare che ha visto crescere le quotazioni e che mette tutti d’accordo sui prossimi aumenti: +2,3% per Nomisma, +5% per Fimaa, dal 5 al 7% in più per Tecnocasa. Tuttavia, riguardo la crescita a partire da questo anno, l’idea è che il mercato milanese sia al suo massimo e non abbia grossi margini di crescita. L’unica area che sta conoscendo ampio sviluppo è quella della riqualificazione di aree un tempo degradate, ma diventate strategiche: si pensi alla zona di Brenta, lo Scalo Farini, San Cristoforo, NoLo, la stazione ferroviaria di Porta Romana.
Sempre buone le prospettive per il nuovo
Le nuove costruzioni, specialmente quelle qualitativamente elevate, non conoscono crisi, soprattutto nelle grandi città. Si cambia per migliorare la condizione abitativa e si investe soprattutto in una prima casa che migliori la qualità della vita.
La rivincita delle periferie
Vuoi per i grandi progetti di bonifica che riguardano soprattutto le grandi città, vuoi perché i centri sono diventati invivibili ed eccessivamente cari, le famiglie riscoprono l’hinterland e i comuni limitrofi alle città, spesso collegati bene alle zone centrali e in città come Miliano, serviti perfettamente. Secondo Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi Tecnocasa, “il trend del ritorno all’hinterland si è già intravisto nel 2019 e dovrebbe rafforzarsi quest’anno. È pensabile tuttavia che si tradurrà più in un aumento delle transazioni che in quello dei prezzi”.
Le condizioni di mutuo migliori
Un mercato interessante quindi, secondo le previsioni, e prezzi che nella maggior parte dei casi non subiranno aumenti. Le condizioni sono ideali per acquistare e investire, e farlo con un mutuo vuol dire spalmare nel tempo la spesa a un tasso che difficilmente si vedrà in futuro.
Ancora molte occasioni, tra quelle messe a confronto ad esempio sul comparatore MutuiOnline.it, sono sotto la curva dell’1%. E parliamo di tassi fissi. Per verificare basta cliccare nella sezione migliori mutui del giorno: il 5 febbraio i primi 9 migliori mutui hanno un Taeg sotto l’1% (simulazione su un finanziamento di 100.000 euro a 20 anni per un immobile di 200.000 euro a Milano).
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