ABI: tassi dei mutui in leggero rialzo. Ecco come risparmiare
I tassi dei mutui hanno registrato un leggero rialzo. Ad agosto 2025, segnala l'ABI, vi è stato un aggiustamento verso l'alto. Il che rende più importante che mai confrontare diverse offerte alla ricerca di quella più conveniente per il proprio profilo.
Mai come nel caso dei mutui casa si può dire che il tempo è denaro. Soprattutto quello investito a confrontare le diverse offerte di mercato alla ricerca di quella più conveniente per il proprio profilo. Grazie all'aiuto dei comparatori online, come MutuiOnline.it, è possibile infatti individuare la soluzione più vantaggiosa per le proprie esigenze, confrontando le soluzioni proposte dalle Banche online partner.
La dinamica dei tassi relativi ai mutui
L’ABI segnala che ad agosto 2025 i tassi di interesse sui mutui relativi alle nuove operazioni si sono attestati a 3,31%. Un valore più elevato rispetto a luglio (3,20%), a confermare un trend ascendente che dura da quattro mesi (a gennaio la media era del 3,12% e a dicembre addirittura del 3,11%).
Non sempre i tassi di mercato seguono i benchmark di riferimento, essendo condizionati anche dalle scelte commerciali dei vari Istituti, che in determinati periodi possono prevedere delle facilitazioni per acquisire nuovi clienti.
Difatti, lo stesso Bollettino Mensile dell’ABI segnala che ad agosto 2025 il tasso Euribor® (parametro di riferimento per la costruzione dei mutui a tasso variabile) a 3 mesi si è attestato a 2,02% (e nei primi 11 giorni di settembre al 2,05%). In questo caso, si tratta di una leggerissima risalita dall’1,99% di luglio e l’1,98% di giugno, mentre il calo è consistente se il confronto viene fatto con gennaio.
Quanto all’IRS (riferimento per costruire i mutui a tasso fisso), ad agosto 2025 è risultato del 2,66% nella scadenza a dieci anni, in salita rispetto al 2,64% di luglio e al 2,55% di giugno. Mentre a gennaio si era fermato al 2,49%.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile:
Mutui: le possibilità di risparmio attraverso i comparatori online
Per avere un’idea dei possibili risparmi utilizzando un comparatore, è opportuno dare uno sguardo all’ultimo Osservatorio mensile di MutuiOnline.it. Nel caso del mutuo a tasso variabile, il TAN medio ad agosto è stato del 2,71%, mentre la migliore offerta si è fermata al 2,21%.
Nel caso del tasso fisso, il TAN è stato rispettivamente del 3,23% e del 2,71%. Certo, il tasso finale è un po’ più alto del TAN, ma questi numeri suggeriscono comunque le opportunità di risparmio, se si approfondisce il confronto tra le varie soluzioni proposte.
Crescono le erogazioni di prestiti, calano i tassi
I tassi continuano a calare sul fronte dei prestiti a famiglie e società non finanziarie. Ad agosto 2025 la media è stata del 3,92%, due punti base meno di luglio; a gennaio il dato era del 4,32%. Ad agosto, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto dell’1,4% rispetto ad un anno prima, in lieve accelerazione rispetto al +1,3% del mese precedente.
A luglio i prestiti alle famiglie erano cresciuti del 2,0% e quelli alle imprese dello 0,7%. Per le famiglie è l’ottavo mese consecutivo in cui si registra un incremento delle richieste di prestito, a dimostrazione del fatto che non si tratta di un trend di breve periodo.
E, guardando in prospettiva, c’è da essere moderatamente ottimisti, considerato che entro fine anno la BCE potrebbe tagliare i tassi ufficiali dopo la decisione di tenere fermi i tassi nelle ultime due sedute.
Migliorano i bilanci delle banche
A far vedere il bicchiere mezzo pieno in prospettiva è anche la situazione dei crediti deteriorati netti, cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti, calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche. Questi ultimi sono leggermente diminuiti a 29,5 miliardi di euro, da 30,2 miliardi di marzo (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono in calo di circa 167 miliardi.
A luglio di quest’anno i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,41% dei crediti totali, a evidenziare che il grosso della pulizia di bilancio in ambito bancario è stato fatto.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,55% |
| Credem | 3,21% | € 433,01 | 3,60% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Webank | 3,61% | € 455,21 | 3,73% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,51% | € 449,60 | 3,77% |
| Intesa Sanpaolo | 3,64% | € 456,90 | 3,85% |
| Banca Sella | 3,60% | € 454,65 | 3,88% |
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