Stock mutui: nuovo record nel terzo trimestre 2019
Al primo posto la Lombardia, che detiene lo stock di mutui quasi doppio rispetto alla seconda regione, il Lazio. Al terzo posto di questa particolare classifica si piazza il Veneto, che di poco supera l’Emilia-Romagna. È quanto emerge dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha elaborato i dati diffusi da Banca d’Italia relativi ai prestiti in essere, concessi alle famiglie italiane per l’acquisto di una casa.
Il dato più significativo, guardando il trend storico, è che nel terzo trimestre dello scorso anno è stato registrato lo stock di mutui in circolazione più alto di sempre: 328.819 milioni di euro.
L’orientamento è dunque confermato: nel secondo trimestre 2019 il mercato aveva appena aggiornato il precedente record, portandolo a oltre 327 miliardi.
Buona parte dei finanziamenti è a tasso fisso con CAP
C’è comunque da rilevare che il passo con il quale crescono le consistenze è leggermente inferiore alla media registrata per le precedenti rilevazioni: +2,7% su base annua (+0,50% su base trimestrale). “Come abbiamo in precedenza analizzato – spiegano gli esperti di Tecnocasa -, alla luce dei favorevoli tassi di mercato coi quali sono stati collocati i finanziamenti durante l’ultimo triennio, la composizione dello stock è in buona parte composta da finanziamenti a tasso fisso o variabile con CAP, il che presuppone un minor rischio sia in capo alle famiglie, sia in capo agli istituti eroganti”. In altre parole, di riflesso alla caduta ai minimi storici registrata nel frattempo dai tassi di interesse per i mutuatari le rate da rimborsare sono meno pesanti.
Buone prospettive per il mercato del credito
Le prospettive del mercato rimangono dunque favorevoli. Secondo la valutazione del rapporto di Tecnocasa, “si delinea uno scenario favorevole al proseguimento della crescita del credito alla famiglia per l’acquisto dell’abitazione. Nonostante il rallentamento delle nuove erogazioni, si dovrebbe comunque registrare un’ulteriore crescita degli stock anche per il IV trimestre 2019 seppur a un passo inferiore rispetto all’incremento al quale il mercato ci ha abituato nei due anni passati”. Le premesse ci sono tutte: le quotazioni rimangono ancora sotto i valori medi degli ultimi anni, i tassi di interesse continuano a girare attorno ai minimi e la domanda, soprattutto dall’estero, sta diventando vivace in attesa del miglioramento dell’economia.
La Lombardia guida la classifica, chiude la Valle d’Aosta
Ma vediamo nel dettaglio la mappa di come sono distribuiti nel Paese, stando al terzo trimestre 2019. La Lombardia si colloca al primo posto con 80,61 milioni di euro di mutui in essere, pari a un peso del 24,5% del totale. Subito dietro, con 43,89 milioni di euro, c’è il Lazio, la cui quota è pari al 13,3% rispetto al totale dei prestiti ipotecari in circolazione. Distaccato c’è il Veneto, con 29,02 milioni (8,8%), che precede l’Emilia-Romagna che ne vanta 28,66 milioni (8,7%). Quasi alla pari il volume di giacenze di mutui in Toscana (24,49 milioni, pari al 7,4%) e Piemonte (24,33 milioni, pari al 7,4%), e tra Campania (18,19 milioni, 5,5%) Puglia (14,97 milioni, 4,6%) e Sicilia (14,68 milioni, 4,5%). Solo in Liguria lo stock di mutui supera ancora la soglia dei 10 milioni (10,15 milioni, 3,1%), mentre le regioni con meno giacenze in essere sono Basilicata (1,1 milioni, 0,3%), Molise (0,726 milioni, 0,2%) e Valle d’Aosta (0,569 milioni, 0,2%).
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