Torna a crescere il prezzo degli immobili
L'incremento dei prezzi degli immobili viene rilevato soprattutto nelle regioni del Nord Est, del Sud e sulle isole. Crescita più moderata in Centro Italia e nelle regioni del Nord Ovest. Il valore medio di una casa oggetto di garanzia di mutuo si attesta attorno ai 172.000 euro.
Aumentano in Italia i prezzi delle case. Nel terzo trimestre dell’anno si registra una crescita dei costi al metro quadro pari a +2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rivela il bollettino trimestrale firmato CRIF. In particolare, le case usate mettono a segno un incremento del prezzo al metro quadrato pari al +4,0%, mentre gli immobili nuovi e più efficienti sul fronte energetico presentano una crescita del valore pari a +4,1%. Lieve aumento dei costi per gli immobili ristrutturati che segnano un +0,2%.
È soprattutto nelle regioni del Nord Est (+6,4%), del Sud e sulle isole (+4,4%) che viene segnalato un maggiore incremento dei prezzi. Crescita più moderata per gli immobili ubicati in Centro Italia (2,2%) e nelle regioni del Nord Ovest (+1,9%). Dalla ricerca Crif emerge che il valore medio di una casa oggetto di garanzia di mutuo nel secondo trimestre 2023 si attesta attorno ai 172.000 euro. Resta stabile rispetto al passato la superficie commerciale media delle abitazioni: 112 mq.
Gli italiani scelgono il mutuo a tasso fisso
I mutui a tasso fisso continuano ed essere la scelta preferita degli italiani, pronti a tutelarsi e a mettersi al riparo dai rialzi e dalle oscillazioni dei mercati finanziari. Anche se gli indici IRS hanno registrato un aumento, nel terzo trimestre 2023 circa il 96% dei consumatori ha optato per il tasso fisso che permette di non ricevere cattive sorprese al momento di pagare la rata per la restituzione del debito contratto. Il tasso resta infatti costante per tutto il periodo della restituzione e i mutuatari possono pianificare il bilancio familiare o personale.
Nel corso degli ultimi mesi le nuove offerte mutui presentano tassi fissi più vantaggiosi rispetto agli stessi mutui ma con tasso variabile. Anche durante il terzo trimestre 2023, infatti, l’indice Euribor® 3 mesi ha registrato un aumento: è passato dal valore medio del 3,54% del mese di giugno a un 3,88% medio del mese di settembre. Contemporaneamente l’indice IRS a 20 anni è aumentato da un valore medio del 2,90% ad uno del 3,19% a settembre, per poi giungere a metà ottobre a percentuali maggiori del 3,4%.
Il deciso aumento dell’Euribor® a 3 mesi ha fatto sì che molte famiglie optassero nel corso di questi mesi per la surroga del mutuo in modo da far fronte al caro-rata. Molti mutuatari con contratti a tasso variabile hanno deciso, infatti, di scongiurare nuovi rialzi e optare per mutui a tasso fisso più convenienti.
Mutui Giovani, si va verso la proroga delle agevolazioni
Sono soprattutto i giovani ad essere protagonisti del mercato al credito al consumo. E la possibile proroga per il 2024 delle agevolazioni previste dal Fondo di Garanzia Prima Casa Consap potrebbe rafforzare ancor di più questo andamento. Al momento, fino al 31 dicembre 2023, Il Decreto Sostegni bis prevede una garanzia pubblica dell’80% per tutti coloro che hanno meno di 36 anni, hanno un ISEE non superiore a 40 mila euro annui e richiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile.
Intanto il numero di compravendite registra un nuovo calo: -16% nel secondo trimestre 2023. Un dato che rappresenta il risultato peggiore dopo quello rilevato nel secondo trimestre 2020 quando il nostro Paese si è trovato ad affrontare lo scoppio della pandemia e le restrizioni imposte dal Governo durante il lockdown. E con le transazioni in calo, anche le erogazioni dei nuovi mutui presentano una frenata: 33,3% nel secondo trimestre 2023 e -29,9% nel primo semestre del 2023. I dati Crif rivelano che nel secondo trimestre 2023 il 40,1% delle compravendite residenziali è stato effettuato con un mutuo contro il 50,2% registrato nel secondo trimestre 2022.
I migliori mutui a tasso fisso di oggi:
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