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Tassi BCE in calo: è il momento giusto per valutare la surroga del mutuo
Un’operazione di rottamazione del vecchio mutuo risulta particolarmente conveniente per chi lo ha stipulato tra la fine del 2022 e l’inizio del 2024, periodo in cui i tassi erano molto alti. Attualmente, la maggioranza delle richieste si orienta verso il tasso fisso.

La politica monetaria espansiva della BCE, che ha tagliato i tassi di 25 punti base lo scorso 17 aprile (il tasso sui depositi è sceso al 2,25% e il tasso principale di rifinanziamento al 2,40%), rende oggi la surroga del mutuo particolarmente vantaggiosa.
Lo testimoniano anche le recenti rilevazioni di MutuiOnline.it, che nel primo trimestre del 2025 rileva come le richieste di surroga abbiano raggiunto il 37,6% del totale delle nuove domande di mutuo, confermando una crescita significativa rispetto allo scorso anno e un chiaro interesse per questo tipo di soluzione.
Definita anche portabilità del mutuo, la surroga è un procedimento gratuito che permette di trasferire il proprio finanziamento ipotecario da una banca a un'altra a condizioni economiche migliori.
Introdotta nel 2007 dalla Legge Bersani, consente di fatto di modificare aspetti come la durata e i tassi di interesse di un mutuo esistente, senza tuttavia dover estinguere il finanziamento. Il vantaggio immediato è di solito una rata più bassa e un notevole risparmio nel lungo termine.
Confronta le offerte di surroga del mutuo:
MUTUO BBVA | |
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TAN: | 2,99% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 0,00 Perizia: € 0,00 |
TAEG: | 3,13% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 554,10 (mensile) |
MUTUO CREDIT AGRICOLE GREENBACK | |
---|---|
TAN: | 3,06% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 0,00 Perizia: € 0,00 |
TAEG: | 3,31% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 557,61 (mensile) |
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Per chi è più conveniente la surroga del mutuo?
Un’operazione di rottamazione del vecchio mutuo risulta particolarmente conveniente per chi ha stipulato un mutuo tra la fine del 2022 e l’inizio del 2024, periodo in cui i tassi erano molto alti.
Facciamo un esempio pratico: ipotizzando un mutuo residuo di 150.000 euro, acceso con un tasso iniziale del 3,80% e una durata residua di 25 anni, il passaggio a una nuova banca con un tasso inferiore di almeno un punto percentuale permetterebbe di risparmiare circa 80 euro al mese. Su tutta la durata residua del mutuo, questo significherebbe un risparmio complessivo di quasi 24.000 euro.
Attualmente, la maggioranza delle richieste di surroga si orienta verso il tasso fisso, che rimane la scelta più rassicurante e conveniente, almeno nel breve periodo. Nonostante ciò, il recente trend ribassista della BCE rende sempre più appetibile anche il tasso variabile, che potrebbe diventare la soluzione più vantaggiosa nei prossimi mesi. Gli analisti prevedono infatti che entro fine anno i tassi variabili possano addirittura superare quelli fissi in termini di convenienza.
Surroga del mutuo: elementi da valutare oltre il tasso di interesse
Scegliere di surrogare il mutuo non implica soltanto considerare il tasso di interesse. È essenziale prestare attenzione anche allo spread applicato dalla nuova banca, ovvero il margine che l'istituto applica sul tasso base: di norma, più basso è lo spread, più vantaggioso sarà il mutuo.
Altro elemento fondamentale è il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include tutti i costi effettivi del mutuo, rendendo il confronto tra diverse offerte realmente attendibile.
Un altro criterio semplice ma efficace per verificare la convenienza della surroga è confrontare l'importo totale residuo del vecchio mutuo con quello proposto dalla nuova banca. Se quest'ultimo risulta inferiore, allora la surroga è certamente vantaggiosa.
Effettuare la surroga del mutuo: le proposte più vantaggiose sul mercato
Richiedere la surroga è un procedimento abbastanza semplice e senza costi aggiuntivi per il cliente. È infatti la nuova banca che si occupa di tutte le pratiche burocratiche con il vecchio istituto. Solitamente, la surroga richiede dai due ai tre mesi per essere completata, durante i quali sarà necessario solo un po' di pazienza.
Tuttavia, esistono casi in cui la nuova banca potrebbe respingere la domanda, ad esempio per un valore insufficiente dell’immobile offerto in garanzia o per dubbi sulla solvibilità del cliente. Anche in questi casi, nulla è perduto: con la forte concorrenza attuale tra le banche, altre offerte competitive non tarderanno ad arrivare.
Secondo le rilevazioni di MutuiOnline.it ad aprile 2025, alcune banche si distinguono per proposte particolarmente convenienti per la surroga. Ad esempio, Crédit Agricole offre un tasso fisso del 2,29% con una rata mensile di circa 520 euro per un mutuo di 100.000 euro della durata di 20 anni, mentre per il tasso variabile, BBVA propone condizioni molto competitive con un TAN del 2,78%.
Saper riconoscere il momento giusto per procedere con la surroga del mutuo può fare la differenza tra un piccolo risparmio e un beneficio economico significativo, che si estende nel tempo.