Social network per vendere casa
Non che gli acquirenti siano divenuti di colpo tutti più risoluti, ma il modo di comprare (e vendere) casa ai tempi dei social network sta cambiando profondamente. Con benefici per tutti, a patto di seguire una serie di indicazioni per la valorizzazione del proprio asset.
La visita in casa si fa ancora, ma di certo non più tre, o magari anche quattro volte prima di prendere una decisione definitiva. Non che gli acquirenti siano divenuti di colpo tutti più risoluti, ma il modo di comprare (e vendere) casa ai tempi dei social network è cambiato profondamente. Con benefici per tutti: per gli interessati all’acquisto, che vedono ridurre la burocrazia, per i venditori, soprattutto se abitano ancora nell’immobile, e anche per gli agenti, che vedono velocizzato il proprio lavoro.
Da Instagram a TikTok, come cambia il mercato
Instagram e TikTok ormai sono tra i canali più utilizzati, mentre hanno ormai un peso marginale le riviste specializzate realizzate in carta. I social network vengono utilizzati dagli agenti immobiliari per promuovere le soluzioni in vendita o in locazione, in modo che i potenziali acquirenti si facciano già un’idea di cosa si tratta. Non solo: tanti offrono anche consigli su come valorizzare al meglio l’annuncio, su come accedere a un mutuo o quali passi compiere per un acquisto consapevole.
Le trasmissioni televisive specializzate fanno scuola, con la differenza che sulle comunità online spopolano i video brevi, fino a un massimo di 20 secondi.
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Le regole da seguire per la vendita di casa
Il portale Casavo ha messo a punto una vera e propria guida per chi vuole vendere, con la particolarità di essere incentrata – anche se non in esclusiva – su Facebook. La prima raccomandazione è di realizzare un catalogo virtuale, ricordando che le fotografie svolgono un ruolo cruciale nel determinare il successo o il fallimento di una trattativa immobiliare. “Uno shooting professionale sa trasmettere il valore della tua offerta e quindi giustificare anche un prezzo superiore alla media di mercato – per la gioia dei clienti che vendono casa”, spiegano gli esperti. I quali sottolineano anche l’importanza di promuovere l’annuncio con un piccolo investimento pubblicitario e l’importanza di rispondere puntualmente alle richieste di informazioni in modo da creare forti relazioni con gli interessati.
Per chi svolge questa attività in maniera professionale c’è, poi, LinkedIn, che invece appare meno adatto al privato che vuole vendere casa. Mentre X (ex-Twitter) può essere utile più che altro per intercettare le principali tendenze del settore. Instagram, invece, gioca su l potere delle immagini e dei video, formato efficace per spiegare concetti complessi in pochi secondi. Discorso simile per TikTok se l’obiettivo è rivolgersi in via primaria alla generazione dei più giovani.
Fin qui le opportunità, ma è bene tenere in considerazione anche i limiti dei social network, in modo da poter fare scelte consapevoli. In primo luogo c’è il tema della privacy: per quanto esistano dei filtri per far vedere alcuni contenuti solo a una platea circoscritta di utenti, ad alcuni potrebbe non fare piacere far sapere di voler vendere casa o un altro immobile di proprietà. C’è poi il tema della dispersività: i nostri profili social sono inondati di messaggi, per cui la maggior parte di questi rischiano di passare inosservati. Uno dei rischi maggiori di pubblicare un annuncio su Facebook, Instagram o altri social consiste nell’essere contattati da tantissimi perditempo che chiederanno informazioni a sproposito, senza essere realmente interessati. In definitiva, siamo in presenza di canali innovativi, ma da maneggiare secondo necessità.
I migliori mutui a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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