Nuda proprietà: in prima linea gli investitori over 55
Gli acquirenti di nuda proprietà più attivi sul mercato hanno tra i 55 e i 64 anni. In genere si tratta di famiglie, genitori che comprano casa per i figli. A vendere immobili con questa formula sono invece maggiormente persone che vivono sole: single, vedovi, divorziati e separati.
Il mercato della nuda proprietà è principale interesse degli investitori di età compresa tra i 55 e i 64 anni. Nel corso del 2022, infatti, il 62,5% delle compravendite di nuda proprietà è stato messo a segno per investimenti a lungo termine. È quanto risulta dall’ultima analisi effettuata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, secondo cui il 75 per cento di chi vende lo fa, invece, per ottenere liquidità, sostenere i figli nell’acquisto di casa, far fronte a improvvise esigenze o semplicemente per mantenere un determinato tenore di vita.
La nuda proprietà, che presenta costi più bassi rispetto a quelli di mercato, risulta molto gettonata tra chi intende fare un investimento, ma negli ultimi anni è aumentata anche la percentuale di chi acquista nude proprietà per uso personale. Lo scorso anno il 37,5% ha acquistato l’abitazione principale con la formula della nuda proprietà.
Gli acquirenti di nuda proprietà
Sono gli over 55 i più attivi nel mercato della nuda proprietà. Coloro che appartengono alla fascia d’età 55-64 anni compongono il 31,9% degli acquirenti. Si tratta in particolare di famiglie e di genitori che comprano per i figli. Bassa invece la percentuale degli over 65 che rappresentano solo il 4,2% del campione esaminato. In seconda posizione, tra gli acquirenti di nuda proprietà, i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni con il 26,4%. Al terzo posto vi sono coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni che compongono il 20,8% del campione esaminato e al quarto posto quelli tra i 35 e i 44 anni con il 16,7%.
Il trilocale in cima alla classifica
Anche in questo comparto è il trilocale a conquistare il primo posto. Questa soluzione abitativa è la più compravenduta con la formula della nuda proprietà, con il 36,9% delle preferenze. Seguono i bilocali e i quattro locali a parimerito con la stessa percentuale del 24,6%. In terza posizione vi sono invece le soluzioni indipendenti e semindipendenti con il 7,7% delle preferenze. La percentuale è in calo rispetto al 2020 e al 2021 quando invece villette e ville hanno registrato un forte boom, complice l’emergenza coronavirus. Le misure restrittive messe in campo dal Governo hanno spinto in quel periodo tanti italiani a volgere lo sguardo verso tagli più ampi e caratterizzati da giardini, balconi o terrazzi. Percentuali più basse di compravendite con la formula della nuda proprietà riguardano i 5 locali e i monolocali, che rappresentano rispettivamente il 4,6% e l’1,5% delle scelte.
Oggi chi opta per l’acquisto di un immobile con la formula della nuda proprietà non sempre ricorre a un finanziamento. Nel corso del 2022, secondo l’indagine in esame, infatti, solo il 15,3% degli acquisti di nuda proprietà è stato effettuato con l’apporto di un mutuo nuda proprietà. Nella maggioranza dei casi – nell’84,7% - la transazione è stata effettuata in contanti. In passato si ricorreva al mutuo in una percentuale più alta.
Nuda proprietà: chi sono i venditori?
Se finora ci siamo concentrati su chi acquista casa con la formula della nuda proprietà, ora vediamo chi sono coloro che mettono in vendita tali soluzioni. Nella gran parte dei casi si tratta di persone che vivono sole: single, vedovi, divorziati e separati rappresentano il 65,1% dei venditori. Il 34,9% di chi vende con la formula della nuda proprietà è rappresentato invece da famiglie. Inoltre, secondo lo studio relativo al 2022, nel 63,9% dei casi i venditori di nuda proprietà sono over 65.
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