Mutui, nuovi rialzi dietro l'angolo
Oggi acquistare un immobile significa affrontare costi più alti per un mutuo rispetto ad alcuni mesi fa. I tassi di interesse ai minimi storici restano solo un ricordo. Per chi ha intenzione di comprare casa è allora bene confrontare tutti i prodotti sul mercato e firmare il contratto quanto prima.
I tassi ai minimi storici sono ormai un ricordo lontano. Chi compra casa, oggi sa bene di dover fare i conti con una realtà differente rispetto a qualche mese fa. Ma non è finita qui: nuovi rialzi sono già dietro l’angolo. A partire da metà settembre il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di innalzare, infatti, di 75 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. Dal 14 settembre scorso i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale sono aumentati rispettivamente dell’1,25%, dell’1,50% e dello 0,75%.
Un incremento che si fa già sentire sul mercato dei mutui immobiliari. Secondo quanto riportato da Assofin, a luglio è stato registrato un calo degli acquisti del 19,6% anno su anno. Inoltre, si prevede ancora per i prossimi mesi un ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte del Consiglio direttivo per porre un freno all’incremento dell’inflazione. “Secondo la stima rapida dell’Eurostat l’inflazione ha raggiunto il 9,1% ad agosto. I rincari dei beni energetici e alimentari, le pressioni della domanda in alcuni settori dovute alla riapertura delle attività economiche e le strozzature dell’offerta costituiscono ancora i fattori responsabili dell’incremento dell’inflazione”, si legge nella nota trasmessa dalla Banca Centrale Europea. Secondo gli esperti della Bce il rialzo dell’inflazione potrebbe essere in media pari all’ 8,1% nel 2022, al 5,5% nel 2023 e al 2,3% nel 2024. Uno scenario che non fa dormire sonni tranquilli a chi punta oggi a comprare casa con un mutuo ipotecario. La soluzione migliore, allora, per chi è alla ricerca di un finanziamento per acquistare un immobile è sottoscrivere subito un contratto di mutuo per proteggersi da nuovi rialzi futuri.
Se si sceglie un mutuo a tasso variabile è quasi sicuro che le rate in futuro saranno più alte perché questo tipo di prodotto presenta come indici di riferimento l’Euribor® e lo spread. Inoltre, ultimamente, invece dell’Euribor®, si considera il tasso BCE. Con un mutuo a tasso variabile gli interessi possono aumentare o scendere a seconda delle fluttuazioni dei mercati finanziari e condizionare la rata da pagare.
Discorso diverso per il mutuo a tasso fisso dove l’ammontare degli interessi viene calcolato sin dall’inizio e le rate non cambiano per tutta la durata del finanziamento. Le oscillazioni dei mercati non condizionano, dunque, questi tipi di mutui. Ultimamente a farsi spazio sono stati anche i mutui a tasso variabile con Cap, ossia prodotti che consentono di fissare prima un tetto massimo oltre cui non si può andare. In questo modo le fluttuazioni del mercato finanziario non potranno incidere più di tanto sulle rate perché non andranno mai ad oltrepassare la soglia fissata anzitempo.
La scelta certamente non è semplice quando ci si trova dinanzi a una serie di prodotti così diversi presenti sul mercato. La selezione va fatta con molta attenzione, tenendo conto di quelle che sono le rispettive esigenze e capacità economiche e affidandosi a siti specializzati e sicuri come MutuiOnline.it che consente di effettuare preventivi mutuo gratuiti. Con un mutuo a tasso fisso si conosce in via definitiva l’ammontare totale del finanziamento e si possono pianificare le spese familiari, pur dovendo affrontare un costo maggiore rispetto al tasso variabile in una prima fase del periodo di ammortamento; con il tasso variabile, invece, si possono ottenere i vantaggi delle fluttuazioni dei mercati finanziari, ma anche arrivare – in alcuni momenti - a sostenere importi elevati delle rate. È chiaro che chi ha una maggiore disponibilità economica non teme le costanti fluttuazioni e preferisce optare per un mutuo a tasso variabile. Nel mese di settembre questa tipologia di prodotto ha raggiunto il 50% delle richieste, mentre i mutui variabili con Cap rappresentano il 20% del campione esaminato.
I migliori mutui a tasso variabile di oggi:
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