Mutui giovani solo per chi si sposa? Ecco la verità
Il mutuo giovani è uno strumento introdotto dal Governo Draghi e rivolto alle persone che hanno meno di 36 anni e devono acquistare la prima casa, con un finanziamento massimo di 250 mila euro. La garanzia pubblica copre fino al 50% del finanziamento, ma alcune categorie possono beneficiare di una copertura maggiore.
Un tema che sta facendo discutere molto negli ultimi giorni. Durante il dibattito parlamentare relativo alla manovra di Bilancio è emersa una proposta da parte di due deputati di Forza Italia, che chiede di riservare la corsia preferenziale per i mutui sulla prima casa solo alle giovani coppie under 30 che pensano di sposarsi.
Come funzionano le facilitazioni per i giovani
Il mutuo giovani è uno strumento introdotto dal Governo Draghi e rivolto alle persone che hanno meno di 36 anni e devono acquistare la prima casa, con un finanziamento massimo di 250 mila euro. La garanzia pubblica copre fino al 50% del finanziamento, ma alcune categorie possono beneficiare di una copertura maggiore, fino all’85%, in modo da spingere le banche finanziatrici a offrire mutui anche al 100%. Tra i destinatari dei benefici vi sono gli under 36 con ISEE inferiore a 40 mila euro annui, giovani coppie conviventi da almeno due anni, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi e inquilini di alloggi di edilizia popolare; tutti possono ottenere una copertura fino all’80% del valore dell’immobile.
All’inizio del 2024 si è deciso per una stretta, dato che è stata abolita l’esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Aboliti, inoltre, anche l’imposta di bollo e i tributi catastali speciali. In caso di vendita da soggetto IVA, era invece attribuito un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta corrisposta in relazione all’acquisto. In questo caso restano il bollo, le tasse ipotecarie e i tributi catastali (per un totale di 320 euro).
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Le novità in arrivo dal 2025
La bozza della Manovra 2025, approvata dal Consiglio dei Ministri, stabilizza le facilitazioni ancora esistenti su base triennale, quindi fino al 2027. Tuttavia qui entra in gioco l’emendamento, che punta a ridefinire il perimetro dei beneficiari del Fondo di garanzia per i mutui sulla prima casa. Coppie giovani sì, ma solo quelle che hanno “un progetto di vita finalizzato al matrimonio”. E al massimo entro i 30 anni. Detto questo, ricordiamo che si tratta solo di una proposta, che non è stata approvata, ma nemmeno presa in esame dall’esecutivo per cui al momento nulla cambia rispetto a quanto approvato dal Consiglio dei Ministri.
Scendono i tassi, si amplia la platea dei beneficiari
Al di là delle facilitazioni a livello normativo, l’andamento dei mutui è legato soprattutto alle condizioni di mercato. Quando i tassi scendono, si amplia la platea di coloro che riescono ad accadere al finanziamento.
Secondo l’ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, relativo a ottobre, il Tan medio del fisso per le richieste a 20-30 anni si ferma 2,90%, ma mettendo a confronto le diverse offerte è possibile ottenere anche il 2,55%. Quanto al variabile, il tasso medio è 4,06%, mentre per la migliore condizione è al 3,68%. Questo a considerare i mutui tradizionali, dato che se invece si opta per un mutuo green, di quelli cioè che finanziano l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica o la ristrutturazione dell’esistente, si possono ottenere sconti fino a 35 basis point. Questo tipo di finanziamento viene offerto a condizioni più favorevoli proprio per incentivare il risparmio energetico e ammodernare il patrimonio immobiliare e perché gli istituti sanno che, in caso di difficoltà con il rimborso, possono rivalersi su un asset di maggior valore rispetto a un immobile a scarsa efficienza energetica.
“L’elevata quota di richieste di surroga del mutuo testimonia come sempre più mutuatari stiano approfittando della situazione favorevole di mercato per comparare le offerte disponibili e risparmiare sulla loro rata”, è l’analisi di Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it. “Si pensi che un mutuatario che aveva scelto un mutuo a tasso fisso di 25 anni da 130 mila euro un anno fa al tasso medio di 3,83%, oggi se sceglie la migliore offerta di surroga al 2,72%, può risparmiare fino a 21.983 euro nei prossimi 24 anni”, conclude.
Le offerte di mutuo surroga a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 3,30% | € 569,74 | 3,56% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,40% | € 574,83 | 3,56% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 575,35 | 3,59% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 582,53 | 3,77% |
| BPER Banca | 3,65% | € 587,70 | 3,79% |
| BBVA | 3,79% | € 594,97 | 3,96% |
| Credem | 3,77% | € 593,93 | 3,96% |
| CheBanca! | 3,87% | € 599,15 | 4,01% |
| Banca Popolare Pugliese | 4,34% | € 624,05 | 4,42% |
| UniCredit | 4,35% | € 624,58 | 4,54% |
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