Mutui agevolati con la Legge 104: come funziona il fondo “Plafond Casa”
Per accedere a un mutuo agevolato tramite Legge 104 bisogna rivolgersi a una banca che abbia aderito alla convenzione tra l'ABI e la Cassa Depositi e Prestiti. La richiesta può essere presentata sia per l'acquisto di immobili residenziali che per interventi di ristrutturazione per l'efficientamento energetico.
Le famiglie composte da almeno un soggetto diversamente abile ai sensi della Legge 104, possono accedere a mutui agevolati sia per l’acquisto di casa, rientrante nelle classi energetiche A, B o C, sia per interventi di ristrutturazione che assicurino l’accrescimento dell’efficienza energetica degli immobili.
Il Fondo Plafond Casa prevede che l’importo dei mutui sia:
- fino a 100 mila euro per gli interventi di ristrutturazione con aumento dell'efficienza energetica;
- fino a 250mila euro per l'acquisto di immobili residenziali;
- fino a 350mila euro per interventi congiunti di acquisto e di ristrutturazione con accrescimento dell'efficienza energetica sulla stessa abitazione.
La durata del mutuo è di 10 anni in caso di interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica e fino a 30 anni in caso di acquisto di un immobile residenziale appartenente a una delle classi energetiche A, B o C.
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Come richiedere un mutuo agevolato?
Per accedere a questi finanziamenti dalle condizioni contrattuali ed economiche più vantaggiose bisogna rivolgersi a una banca che abbia aderito alla convenzione tra l’ABI e la Cassa Depositi e Prestiti. Attualmente, tra gli istituti di credito che permettono di accedere al Plafond Casa, figurano Intesa Sanpaolo, Banco di Credito e Banca di Lucca e del Tirreno.
La domanda di mutuo agevolato va presentata presso gli sportelli dello stesso istituto di credito insieme ai documenti e al verbale 104 dell’INPS.
Il Plafond casa permette anche di accedere ad altri importanti benefici, quali: l’esenzione dal pagamento dell’imposta sostitutiva, dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria, catastale e dell’imposta di bollo.
Quali sono le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità?
La normativa tributaria prevede anche una serie di agevolazioni per coloro che effettuano opere edilizie volte all’abbattimento delle barriere architettoniche. Tra queste figurano:
- la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 e pari al 36% dopo questa data per ristrutturazione edilizia dell’immobile;
- la detrazione del 75%, introdotta dalla Legge di bilancio 2022 ed estesa fino al 31 dicembre 2025;
- la detrazione del Superbonus prevista per gli interventi "trainati", se eseguiti congiuntamente a determinati interventi "trainanti".
In particolare, in caso di ristrutturazione edilizia sugli immobili, i contribuenti possono beneficiare di una detrazione Irpef, pari al 50% su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024, e pari al 36% su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2025. Gli interventi agevolati sono quelli realizzati per eliminare le barriere architettoniche, come la realizzazione di ascensori e montacarichi, o anche i lavori effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, come la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione o anche la sostituzione di gradini con rampe.
La detrazione d’imposta del 75% per le spese affrontate nel periodo tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 va invece ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. Così come la normativa prevede che la detrazione debba essere calcolata su una somma non superiore a:
- 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per immobili siti all’interno di edifici plurifamiliari, ma comunque indipendenti;
- 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici caratterizzati da due a otto unità immobiliari;
- 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
I migliori mutui a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,10% | € 427,02 | 3,31% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Webank | 3,39% | € 442,93 | 3,50% |
| Credem | 3,12% | € 428,10 | 3,50% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,29% | € 437,40 | 3,55% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
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