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Mercato immobiliare: le potenzialità dell’investimento

L’inflazione e la volatilità dei mercati finanziari spingono sempre più risparmiatori verso l’investimento immobiliare. Il rendimento di una locazione si aggira sul 5 per cento annuo, senza pari rispetto a quanto riconoscono attualmente gli altri mercati. Tra le piazze più attive Genova e Verona.

08/09/2022
immagine con casetta e scritta for rent
Analisi delle compravendite per investimento

Il mercato immobiliare, dopo il piccolo rallentamento fisiologico subito in contemporanea con l’inizio della risalita dei tassi d’interesse, ha trovato un nuovo impulso: la crescente voglia degli italiani di investire nel mattone.

È sicuramente una spinta ‘indiretta’ ma, allo stesso tempo, sembra avere uno spessore molto importante e che – alla luce dei chiari di luna avvertiti in questo periodo sui mercati finanziari – ha spazio per durare a lungo. Un dato su tutti rivela la nuova vena: nella seconda parte del 2021, secondo le rilevazioni dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, ben il 16,5% delle compravendite immobiliari è stato realizzato avendo come fine principale l’investimento.

I fattori che spingono i risparmiatori verso il mattone

Non sono solo le incertezze dei margini ‘promessi’ dai mercati e la loro estrema volatilità a spingere i risparmi degli italiani sul mattone, da sempre considerato un porto sicuro dove impegnare il capitale, ma anche l’evoluzione della guerra in Ucraina, il rallentamento economico che condiziona la redditività attesa e l’impennata dell’inflazione che corrode le capacità di spesa dei consumatori e riduce all’osso i rendimenti – già esigui – dei titoli di Stato. A rinforzare il fenomeno, infine, contribuisce anche il ritorno dei flussi turistici che ha portato di nuovo alla ribalta gli acquisti di immobili da destinare a ricettività sia nelle città più attrattive sia nelle località turistiche.

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Il rendimento medio da locazione è del 5% 

Il risultato della ricerca in esame scaturisce esclusivamente dall’analisi delle locazioni a lungo termine e non prende in considerazione quelle di carattere stagionale. La possibilità di ottenere canoni di affitto continuativi, in particolare, induce i proprietari ad assumere un comportamento più cauto, soprattutto negli ultimi tempi alla luce dell’incertezza e dei rincari dei costi energetici. In generale, i rendimenti annui da locazione restano comunque ancora interessanti: per un bilocale di 65 mq nelle grandi città italiane si è attestato intorno al 5%. Le metropoli che spiccano per avere i rendimenti maggiori sono: Genova con il 6,2%, Verona con il 6% e Palermo con il 5,9%.

Tra le città più premianti anche Bari e Napoli

Tra le piazze più redditizie a livello di locazione – secondo la classifica dello studio - ci sono poi altre due città di mare, Bari (5,5%) e Napoli (4,8%), seguite a ruota da Torino (4,7%). Un gradino più sotto si trovano, appaiate Roma e Bologna (4,6%). Nella capitale economica del Paese, Milano, al proprietario che mette a reddito un appartamento rende il 4,1%. Ancora meno (3,9%) il rendimento riconosciuto a Firenze. Sono risultati di tutto rispetto, soprattutto se confrontati alle perdite accusate quest’anno (a tutto settembre) dalla Borsa di Milano (-18,7%), alla correzione di un asset molto stabile come l’oro (-5%) o alla svalutazione subita dall’euro rispetto al dollaro (-11,5%).

Si punta anche alla rivalutazione del capitale

Gli investitori, secondo lo studio, preferiscono comprare nelle aree con la presenza di atenei, di servizi (il cui peso è sempre maggiore dopo il lockdown) e nelle aree sottoposte a interventi di riqualificazione. In generale, se parliamo solo del rendimento da locazione, sono invece le zone più periferiche a rendere di più perché ci sono quotazione degli immobili più basse. In genere, chi investe nel settore immobiliare non guarda però solo ai rendimenti da locazione, ma anche e soprattutto alla rivalutazione del capitale. Dal 1998 al 2021, limitando l’esame alle grandi città risulta una rivalutazione del 40,7%. Quella che si è rivalutata maggiormente è Milano (+117,3%), seguita da Firenze (+71,4%).

A cura di: Fernando Mancini

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