Manutenzione ordinaria: come usufruire del bonus fiscale?
La manutenzione ordinaria è detraibile in un caso specifico: deve riguardare parti comuni condominiali. Se i lavori sono realizzati sui singoli appartamenti, per ottenere la detrazione del 50% è necessario che facciano parte di un intervento più vasto o di ristrutturazione globale.
Per quanto negli ultimi due anni l’agevolazione più discussa e desiderata sia stata il Superbonus, il tema dei bonus per la casa è in realtà molto ampio e prevede una serie di sconti fiscali da tenere in considerazione quando si interviene con dei lavori.
Uno dei più interessanti è sicuramente il bonus ristrutturazione 50%, concesso in caso di manutenzione ordinaria negli edifici singoli o nei condomini. La disciplina prevista dall’articolo 16 bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi - TUIR) consiste in una detrazione IRPEF delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
Salvo proroghe di cui al momento non si ha ancora riscontro, nel 2024 scadrà la detrazione prevista in caso di ristrutturazione ordinaria, lasciando posto alla classica detrazione del 36% su una spesa massima di 48.000 euro.
Quando è possibile detrarre i lavori di manutenzione ordinaria?
La manutenzione ordinaria è detraibile in un caso specifico: deve riguardare parti comuni condominiali.
Se gli interventi sono realizzati sui singoli appartamenti, per ottenere la detrazione del 50% è necessario che facciano parte di un intervento più vasto o rientrare in un intervento globale di ristrutturazione.
Ad esempio, la sostituzione dei pavimenti sarà detraibile solo se effettuata in seguito a opere di manutenzione straordinaria che cambino l’assetto della casa, come la realizzazione di nuovi muri divisori o lo spostamento dei servizi.
La ristrutturazione deve in sostanza riguardare opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, che non richiedono la sostituzione dell’intero elemento strutturale o tecnologico, come anche l’integrazione o il mantenimento dell’efficienza degli impianti tecnologici esistenti.
Chi può beneficiarne
I soggetti che possono accedere al bonus casa 50% sono i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o non residenti nel territorio dello Stato. L’agevolazione non spetta solo ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi, qualora ne sostengono le relative spese.
Le categorie che possono richiedere il bonus ristrutturazione sono:
- proprietari o nudi proprietari;
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
- locatari o comodatari dell’immobile;
- soci di cooperative a proprietà divisa (in qualità di possessori);
- assegnatari di alloggi;
- soci di cooperative a proprietà indivisa, previo consenso scritto della cooperativa che possiede l’immobile.
Quando i lavori riguardano il condominio e le parti comuni, la detrazione spetta a ogni condomino sulla base della quota millesimale.
Quali lavori posso detrarre con il bonus ristrutturazione 50%?
I lavori che rientrano nella manutenzione ordinaria detraibile al 50% sono tutti quelli di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, nelle loro parti comuni. Qui un elenco sommario dei principali interventi agevolati:
- riparazione e finiture (ad esempio sostituzione parziale o integrale di pavimenti, infissi e serramenti, senza modifica della tipologia di infisso);
- miglioramento impianti (ad esempio degli impianti idraulici, manutenzione dell’impianto di riscaldamento, elettrico o idrico);
- verniciatura di pareti e delle porte dei garage;
- rivestimenti esterni e interni;
- lavori a grondaie e comignoli;
- demolizione e ricostruzione degli intonaci;
- rinnovamento e sostituzione dei pavimenti.
In sostanza con un’opera di manutenzione ordinaria si mantengono in efficienza un immobile, gli impianti, gli infissi. Con un’opera di manutenzione straordinaria si riqualifica l’immobile in maniera strutturale, si modificano mura, impianti, suddivisone della casa.
Come ottenere l'agevolazione fiscale
Ricordiamo che per usufruire del bonus ristrutturazione al 50% occorre documentare le spese e pagare con un bonifico “parlante”, che dovrà contenere la causale "Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917 del 1986", il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale del beneficiario del pagamento.
Il bonus ristrutturazione 2023 può essere richiesto anche se i lavori sono stati pagati con un mutuo ristrutturazione e in questo caso anche la banca dovrà pagare con un bonifico contenente le stesse informazioni.
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