Gli over 35 preferiscono le ville
Sono soprattutto coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni ad optare per l'acquisto di soluzioni indipendenti e semindipendenti. Si tratta di tipologie più costose, ma che rappresentano nella maggioranza dei casi un acquisto definitivo. Le ville sono quasi sempre comprate da famiglie.
Aumentano gli acquisti di soluzioni indipendenti e semindipendenti in Italia. E a dare una spinta a questo segmento sono stati senza alcun dubbio l’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown imposto dal Governo per cercare di porre un freno ai contagi. Nel corso di questi mesi è cresciuto il desiderio degli italiani di vivere in case più grandi: l’impossibilità di avere relazioni sociali, al di fuori delle mura domestiche, ha spinto infatti i consumatori a prediligere appartamenti con spazi esterni: terrazzi, balconi e giardini. La percezione dello spazio domestico è ormai mutato: si va alla ricerca di appartamenti che possano consentire ai membri della famiglia di svolgere attività diverse, come didattica a distanza e smart working, e di spazi esterni per godere di una socialità sicura.
In particolare, sono coloro che hanno un’età compresa tra i 35 e i 44 anni ad optare per le soluzioni indipendenti e semindipendenti. In seconda posizione vi sono coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni. Comprare una villa richiede, infatti, un certo impegno economico: si tratta di tipologie di casa più costose che vengono compravendute in età più avanzata e che in tanti casi rappresentano l’acquisto definitivo. Ad essere più attivi, invece, sul fronte delle compravendite di appartamenti sono coloro che hanno tra i 18 e i 34 anni. A seguire gli acquirenti tra i 35 e i 44 anni e quelli tra i 45 e i 54 anni. Bassa la percentuale di acquirenti over 65.
Le soluzioni indipendenti e semindipendenti scelte come abitazione principale
La passione per ville e villette è confermata anche dall’ultima analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha esaminato le compravendite realizzate sul territorio nazionale negli ultimi due anni. Il tasso di acquisto di soluzioni indipendenti e semindipendenti è passato dal 19,1% del 2019 al 22,0% del 2021. Durante lo scorso anno, infatti, il 78% delle compravendite ha interessato gli appartamenti; il 22%, invece, ha riguardato ville singole, ville semindipendenti, case indipendenti, case semindipendenti e rustici.
Dall’indagine emerge anche che gli appartamenti abbiano un tasso di acquisto per investimento più alto rispetto alle soluzioni indipendenti e semindipendenti. Si compra casa per effettuare un investimento nel 17,6% delle volte, contro l’11,5% nel caso delle ville. Queste ultime presentano una percentuale più alta di acquisti come abitazione principale (79,6% contro 76,1%) e casa vacanza (8,9% contro 6,3%). Rispetto alle ville, gli appartamenti presentano prezzi più bassi e risultano più semplici da comprare per effettuare un investimento.
Single e famiglie a confronto
I single puntano sempre più sugli appartamenti. Secondo lo studio in esame le compravendite di appartamenti sono portate a termine maggiormente da chi vive da solo. Ad acquistare ville e case sono invece per lo più famiglie numerose.
Inoltre, chi compra un appartamento lo fa tramite un mutuo (51,0%). Percentuale che cresce e arriva al 53,1% se la transazione fa riferimento a soluzioni indipendenti e semindipendenti. Soprattutto negli ultimi tempi, complici i tassi di interesse ai minimi storici, comprare una casa, grazie all’accensione di un finanziamento, è sicuramente più conveniente.
Lo sanno bene soprattutto i giovani di età inferiore ai 36 anni che, con il Decreto Sostegni bis, possono accedere al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa e beneficiare della garanzia all’80% della quota capitale del mutuo. La misura, estesa fino al 31 dicembre 2022, si rivolge a chi abbia un Isee inferiore ai 40mila euro e consente di comprare un appartamento con un minimo apporto di denaro. Previste, infatti, anche una serie di agevolazioni, come l’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale. Per saperne di più, si può consultare la guida ai mutui under 36 su MutuiOnline.it.
Articoli correlati
Tra i 18 e i 30 anni l’approccio al debito rimane cauto e legato alle spese quotidiane o ai viaggi, dopo i 31 anni si concentrano le scelte strutturali. L’indebitamento medio sale a quasi 50 mila euro, portando gli under 40 a rappresentare il 56% delle nuove erogazioni di mutui.
Chi vuole accendere un mutuo per l'acquisto di un immobile deve considerare la possibilità di attivare un mutuo green, tipologia di finanziamento concepito per sostenere la domanda di acquisto di immobili che rispondono a specifici requisiti e criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Vediamo da vicino le migliori offerte per il mese di aprile 2026.
Nel 2026 comprare casa costa di più: prezzi in salita e tassi fissi in rialzo si sommano, aumentando la rata mensile in tutte le grandi città. Gli italiani restano fedeli al tasso fisso, ma scegliere bene l'offerta giusta può fare una differenza concreta.
Il mercato immobiliare di fascia alta gode di ottima salute. A confermarlo sono i numeri diffusi da Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri che cercano casa in Italia, che evidenziano una crescita dell’11,23% rispetto al 2024 delle richieste per immobili oltre i 3 milioni di euro. Ecco i numeri di un fenomeno attraente per l'Italia.