Compravendite in frenata, ma il bonus prima casa attira ancora i giovani
Complici l'inflazione e l'aumento dei tassi di interesse dei mutui, diminuisce il volume di compravendite immobiliari nel terzo trimestre dell'anno, ma non cala il desiderio di acquistare casa. Gli under 36 possono contare ancora sulle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa.
Sono 184mila le abitazioni compravendute in Italia durante il secondo trimestre dell’anno. Circa 35mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2022: il calo registrato in un anno è del 16%. Lo rivelano i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, secondo cui il trend negativo ha avuto inizio dal quarto trimestre dello scorso anno.
È soprattutto nei Comuni capoluogo che calano le compravendite di case – ben 12mila transazioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2022 – ma frenano le transazioni anche nei Comuni minori. Un andamento che coinvolge tutto il Paese, senza alcuna eccezione. Dal report si evince una diminuzione più marcata nei Comuni capoluogo del Centro (-21,4%). La variazione negativa interessa, però, queste realtà sia al Nord che al Sud, dove la perdita è pari rispettivamente a -14,9% e a -17%. In particolare, a livello nazionale, è il mese di giugno ad aver registrato il calo più marcato di compravendite.
Quanto è grande in media la casa degli italiani?
La superficie media delle abitazioni compravendute nel secondo trimestre 2023 è di 106 metri quadri. In particolare sono le compravendite dei tagli più grandi a diminuire in maniera più accentuata. Le soluzioni più piccole hanno registrato una perdita del 10,1%; quelle di dimensione compresa tra 50 e 85 metri quadri hanno presentato un calo di -14,2% e quelle di taglio compreso tra 85 e 115 metri quadri di -17,4%. Si arriva a -18,7% per le case tra i 115 e i 145 metri quadri e a -17,6% per quelle con superfici oltre i 145 metri quadri.
Compravendite in calo, Bologna e Roma in cima alla classifica
Il calo delle compravendite riguarda tutte le città ma a mostrare una perdita più elevata sono Bologna (-22,8%) e Roma (-21,5%). Sul podio sale anche Milano che mette a segno una diminuzione pari a -17,1%. Perdite evidenti anche a Firenze (-15,6%); a Genova (-14,4); a Torino (-10,8%). Decrescita più lieve a Napoli e a Palermo che presentano una contrazione di compravendite pari rispettivamente a -5,3% e -4,9%.
Quali agevolazioni per i giovani che vogliono comprare casa?
Lo sguardo degli acquirenti casa è ormai rivolto sempre all’inflazione. Chi vuole comprare un immobile auspica un allentamento della stretta sui tassi di interesse. Intanto fino al 31 dicembre 2023 gli under 36 potranno beneficiare ancora delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa.
I destinatari della misura non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui viene stipulato l’atto e hanno un indicatore ISEE non superiore a 40.000 euro. Attraverso il Fondo Prima Casa viene offerta una garanzia pubblica dell'80% per coloro che richiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile. L’importo del mutuo giovani under 36 non deve essere superiore a 250.000 euro.
La legge prevede:
- l'esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale per le compravendite non soggette a Iva.
- il riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare pari all'Iva corrisposta al venditore e l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale per gli acquisti soggetti a Iva.
I dati dell’Agenzia delle Entrate svelano che le persone fisiche, nel secondo trimestre 2023, hanno acquistato circa 176mila abitazioni, il 95,4% del totale. La percentuale delle compravendite effettuate con l’agevolazione prima casa è pari al 64,1% circa delle unità comprate. Gli acquisti di abitazioni da parte di persone fisiche finanziati da mutui con ipoteca iscritta sull’immobile rappresentano il 40,8% del campione esaminato. La percentuale era pari al 41,8% nel trimestre precedente. Il dato risulta in calo già dal primo trimestre del 2022, complice l’aumento dei tassi di interesse applicati ai mutui. Il capitale di debito, contratto dalle persone fisiche per acquistare abitazioni, ammonta invece a circa 9,1 miliardi di euro.
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