Compravendite casa sempre in voga tra i pensionati
Pensionati sempre attivi sul mercato immobiliare: lo scorso anno hanno coperto il 7,3 per cento delle compravendite. Il principale motivo dell’acquisto è stata la prima casa. Preferito il trilocale, ma sale l’interesse per le soluzioni indipendenti. Basso il ricorso ai mutui da parte dei silver.
La casa per un pensionato è sempre stato il porto sicuro per eccellenza e, con l’esperienza vissuta durante i lockdown, questa considerazione si è consolidata ulteriormente: si può dire che si sia addirittura raffinata. La ricerca di una nuova dimensione di abitazione - magari decentrata dalla città, vicina al verde, più a dimensione di uomo e con servizi ad hoc – nel post pandemia ha interessato, oltre ai giovani (quelli sempre attivi grazie allo smart working), anche la generazione dei ‘silver’.
Nel 2021, secondo quanto emerge dall’analisi delle compravendite effettuate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa, il 7,3% degli acquisti realizzato nel nostro Paese è stato concluso da pensionati. Si tratta di una quota sempre importante, seppur in lieve flessione se confrontata con il 2020 (7,6%) e il 2019 (8%).
Le persone pensionate hanno acquistato nel 74,1% dei casi, mentre hanno optato per l’affitto nel restante 25,9%. Si tratta, come rileva la ricerca, di un rapporto molto simile a quello registrato nel 2019, mentre nel confronto con il 2020 la componente affitto aveva evidenziato una crescita arrivata al 27,3%. L’obiettivo primario che ha spinto lo scorso anno i ‘silver’ a comprare casa è stato, nel 68,4% dei casi, quello di andarci a vivere (come prima casa).
Migliori mutui acquisto prima casa, tasso fisso
Compravendite tra investimento e casa vacanze
Molto distanti, ma comunque in risalita, le compravendite con carattere di investimento con una quota del 21,5% sul totale, mentre gli acquisti come casa vacanza si sono confermati stabili al 10,1%. Nel 2020, in concomitanza con l’emergenza sanitaria, gli acquisti per investimento avevano accusato una contrazione (al 20,3%) e la risalita nell’anno successivo è stata solo parziale rispetto ai livelli consolidati nel 2019. Più stabili le percentuali di compravendite relative alle case vacanza da parte di pensionati, che negli ultimi tre anni non hanno mostrato particolari variazioni.
Preferito il trilocale, ma salgono le soluzioni indipendenti
Per quanto riguarda la tipologia cui guardano i pensionati, il mercato registra una loro particolare preferenza per i trilocali, una scelta che nel corso del 2021 ha coperto il 39,6% del totale compravendite. C’è comunque un fenomeno direttamente collegato all’emergenza sanitaria: il loro crescente interesse per le soluzioni indipendenti e semindipendenti, che passano dal 12,7% del 2019 all’attuale 14,2%. Anche i pensionati infatti, causa pandemia, hanno optato più spesso per abitazioni dotate di spazi esterni. Infine, dalla ricerca spicca la progressiva contrazione della percentuale di acquisto di bilocali che, tra il 2019 ed il 2021, passa dal 27,8% al 24,5%, effetto attribuibile anche in questo caso al Covid-19 che ha penalizzato le soluzioni dalle metrature contenute.
La richiesta dei mutui al 14,5% delle compravendite
I pensionati che acquistano fanno parte di una famiglia nel 65,7% dei casi, mentre si tratta di single, vedovi/e, divorziati e separati nel restante 34,3% dei casi. Nella gran parte dei casi viene utilizzato il capitale messo a riserva nel corso della vita, pur in un mercato dove i tassi sui mutui sono ancora convenienti. La quota di pensionati che acquista accendendo un mutuo è infatti bassa: nel 2021 si attesta al 14,5% sul totale delle compravendite. Si tratta di una percentuale in crescita rispetto al 2019, anche se in lieve ribasso sul 2020.
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