Arriva l'IMU: le scadenze e le esenzioni
La scadenza di metà dicembre riguarda tutti coloro che già a giugno hanno versato la prima rata e devono ora completare il saldo. Chi non è riuscito a pagare entro il termine di giugno, può regolarizzare la propria posizione a dicembre, ma a patto di versare anche le sanzioni per il ritardo.
Il conto alla rovescia sta per terminare. Il 16 dicembre è la data cerchiata in rosso per il pagamento dell’imposta sugli immobili. Vediamo come funziona e quali sono le esenzioni previste.
IMU: cos'è
L’imposta municipale unica grava sui proprietari e i possessori di un immobile, con esclusione della prima casa, nonché sui proprietari di aree fabbricabili e terreni agricoli. L’imposta sulla prima casa è stata da tempo abolita, ma non in tutti gli immobili sono soggetti a esenzione. Ci sono alcuni casi nei quali anche per le abitazioni principali è necessario pagare questa tassa pubblica. Per questo motivo è utile conoscere a fondo cosa dice la legge in merito. Va pagata in due rate, il 16 giugno e il 16 dicembre (in questo caso la scadenza in arrivo è qualificabile come saldo) o con rata unica il 16 dicembre.
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Come si calcola l’importo dell'IMU
La scadenza di metà dicembre riguarda tutti coloro che già a giugno hanno versato la prima rata e devono ora completare il saldo. Chi non è riuscito a pagare entro il termine di giugno, può regolarizzare la propria posizione a dicembre, ma a patto di versare anche le sanzioni per il ritardo.
L’importo da corrispondere dipende in primo luogo dalla base imponibile, che si ottiene moltiplicando la rendita catastale dell’immobile (reperibile nella visura catastale) per il 5% e poi per un moltiplicatore che varia a seconda della categoria catastale (più alta per le abitazioni di lusso rispetto alle altre). Una volta ottenuto il risultato, va rapportato all’aliquota decisa dal comune in cui è ubicato l’immobile, che la facoltà di decidere in un range compreso tra 0,76% e 1,06%.
L’imposta sulla prima casa
Sono inclusi nell’obbligo di pagamento anche gli immobili concessi in uso gratuito ai parenti, a meno che non si rispetti il requisito di residenza stabilito dai singoli Comuni.
Mentre è prevista l’esenzione per gli immobili che appartengono alle seguenti categorie:
- A/2 (abitazioni di tipo civile),
- A/3 (di tipo economico),
- A/4 (di tipo popolare),
- A/5 (di tipo ultrapopolare),
- A/6 (di tipo rurale),
- A/7 (abitazioni in villini).
Per usufruire dell’esenzione IMU occorre la residenza anagrafica del proprietario, che ne faccia la propria dimora abituale. Dunque, per chi in precedenza era soggetto all’imposta occorre documentare: cambio di residenza, intestazione delle utenze domestiche, pagamento delle rate condominiali e della tassa sui rifiuti. È confermata l’esenzione per le abitazioni principali e relative pertinenze, escluse quelle di lusso.
Sono inoltre esenti dall'imposta gli immobili posseduti dallo Stato, dai Comuni, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.
Le abitazioni principali vi rientrano solo se appartengono alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville), A/9 (castelli, palazzi eminenti). Per l’abitazione principale soggetta a IMU si applica un’aliquota ridotta ed è prevista una detrazione base di 200 euro, con possibili ulteriori detrazioni per figli a carico sotto i 26 anni, se conviventi.
Per scoprire come si calcola l'IMU sulla seconda casa, puoi leggere la guida dedicata.
Le agevolazioni previste per l'IMU
Si paga, ma meno dell’aliquota ordinaria, in altri casi. In particolare, c’è lo sconto del 25% per gli immobili affittati a canone concordato. Anche per il 2024 è confermata l’esenzione per gli immobili occupati abusivamente e quindi non utilizzabili né disponibili, a condizione che sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria per violazione di domicilio o sia iniziata l’azione giudiziaria penale per occupazione abusiva, andrà poi presentata la dichiarazione IMU al Comune entro il 30 giugno prossimo.
Infine l’IMU è dimezzata sull’abitazione posseduta dai cittadini italiani non residenti nello Stato, se titolari di pensione estera in regime di convenzione internazionale con il nostro Paese.
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| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
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| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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