Durata del mutuo

La durata del mutuo secondo la legge italiana può andare da 5 a 40 anni. Tuttavia, in genere un mutuo dura piuttosto a lungo, minimo 10 anni, ma raramente le banche ne concedono con tempi di restituzione superiori ai 30 anni. La tempistica più comune è 20 anni, che coincide con la durata dell'ipoteca (dopo la quale l'ipoteca scade e per continuare ad esistere deve essere rinnovata). 

La durata del mutuo è uno degli elementi chiave stabiliti nel contratto, ed è anche uno di quelli che influenza di più il costo del mutuo, vale a dire il tasso nominale annuo (TAN) applicato dalla banca. Più alto è il TAN e più costoso sarà il mutuo. 

Vediamo quali sono i fattori che determinano quanto costerà il prestito che desideri richiedere per acquistare la tua casa: 

  • La durata, come dicevamo, è uno dei più importanti. Questo perché più i tempi di restituzione di un prestito si allungano, più esso diventa rischioso, perché ci sono maggiori probabilità che insorgano dei problemi. Un mutuo più breve è quindi più conveniente. 
  • La percentuale sul prezzo dell'immobile: la maggior parte dei prestiti copre meno dell'80% del prezzo di un immobile. Più la percentuale coperta dal mutuo è bassa, maggiore è la cifra che il mutuatario è in grado di pagare, e quindi maggiori saranno anche le probabilità che in futuro trovi i soldi per ripagare il suo prestito. Esistono dei mutui 100% che coprono la totalità del prezzo di una casa, ma per la stessa ragione sono molto costosi. 
  • La situazione reddituale del mutuatario: se il mutuatario ha una situazione lavorativa stabile, con buoni guadagni, il TAN applicato sarà probabilmente più basso. 
  • L'età: un mutuatario di età avanzata è considerato per ovvi motivi più rischioso, e quindi il mutuo sarà più caro. 
  • Il tasso di interesse applicato: la questione è complessa e riguarda anche l'andamento dei mercati finanziari e monetari.

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