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Quando si applica l'IVA agevolata sui lavori edili?

Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’Iva agevolata sui lavori edili si applica per il recupero, restauro e risanamento degli immobili, l’acquisto e la costruzione di box e posti auto, l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati e, infine, sui mutui per ristrutturare casa. Scopriamo insieme le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edili.

  • Iva agevolata per il recupero del patrimonio edilizio
  • Iva agevolata per la costruzione e l’acquisto di box e posti auto
  • Iva agevolata per l’acquisto e l’assegnazione di immobili già ristrutturati
  • Iva agevolata per i mutui per la ristrutturazione della casa

Iva agevolata per il recupero del patrimonio edilizio

Il recupero del patrimonio edilizio comporta numerosi benefici e agevolazioni fiscali, sia nel caso in cui si tratti di singoli immobili sia di edifici condominiali. Secondo l’articolo 16bis del Dpr 917/86, meglio conosciuto come Testo unico delle imposte sui redditi, è prevista una detrazione Irpef del 36% delle spese sino ad un massimo di € 48.000. La Legge di Bilancio del 2019 ha stabilito che la percentuale di detrazione Irpef fosse del 50% con un massimo di spesa di € 96.000 sino al 31 dicembre 2019. Scopriamo quali sono le agevolazioni per le opere del patrimonio edilizio e in che cosa consistono secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate. Per ogni singola unità abitativa le detrazioni sono le seguenti: il 50% delle spese per un massimo di € 96.000 dal giugno 2012 al 31 dicembre 2019, mentre per le spese pagate dal 1 gennaio 2020 il 36% con un massimo di € 48.000.

Possono usufruire di questo tipo di detrazioni tutti i contribuenti che risiedono o meno in Italia, sia il proprietario del immobile sia il titolare del diritto reale di godimento, ossia coloro che hanno l’usufrutto, ma anche il locatario, imprenditori individuali e soci di cooperative. Possono avere diritto alla detrazione anche i familiari del convivente possessore dell’immobile, i coniugi separati assegnatari dell’immobile, i conviventi more uxorio, purché le fatture e i bonifici siano intestate ad essi.

Quali sono gli interventi per cui è possibile chiedere l'agevolazione?

È possibile richiedere le detrazioni fiscali per:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro;
  • risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia

Con il termine manutenzione straordinaria si intendono quell’insieme di interventi volti a rinnovare o cambiare parti strutturali degli edifici, per esempio: l’installazione di ascensori, il miglioramento e realizzazione di servizi igienici, la sostituzione di infissi e serramenti, il rifacimento di scale interne o esterne e tutte quelle azioni volte al risparmio energetico.

Per quanto riguarda gli interventi di restauro e risanamento conservativo rientrano nelle agevolazioni interventi volti a eliminare situazioni di degrado, adeguamento dei solai, creazione di aperture come le finestre, al fine di migliorare l’areazione dei locali.

Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione edilizia rientrano: la demolizione e ricostruzione dell’immobile a patto che si mantenga la stessa volumetria, le modifiche delle facciate, la realizzazione di mansarde, la creazione di nuove finestre e porte, e infine la realizzazione di servizi igienici. In linea generale, a seconda del tipo di intervento, si può usufruire di una determinata aliquota dell’IVA di vantaggio. Per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria è prevista la riduzione dell’IVA del 10%. Stessa aliquota vale per i lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione.

Iva agevolata per la costruzione e l’acquisto di box e posti auto

La detrazione Irpef è prevista anche per l’acquisto o la realizzazione di posti auto pertinenziali e può essere concessa solo per le spese sostenute per la realizzazione che siano dimostrabili da un’attestazione del costruttore.
Le condizioni affinché possa avvenire l’agevolazione sono le seguenti:

  • deve esserci la proprietà;
  • devono esserci le condizioni per un vincolo pertinenziale;
  • l’impresa costruttrice deve documentare i costi relativi alla realizzazione dei parcheggi

Al fine di avere la detrazione per l’acquisto di un box bisogna essere in possesso di:

  • atto di acquisto preliminare di vendita in cui risulti la pertinenzialità;
  • dichiarazione del costruttore dei costi di costruzione;
  • il bonifico bancario relativo ai pagamenti.

Se invece si tratta di costruzione bisogna avere:

  • concessione edilizia in cui si sottolinea il vincolo di pertinenzialità;
  • i bonifici bancari relativi ai pagamenti

Iva agevolata per l’acquisto e l’assegnazione di immobili già ristrutturati

Anche nel caso in cui si acquistino degli immobili interamente ristrutturati è possibile accedere ad agevolazioni fiscali importanti, purché questo avvenga entro 18 mesi dal termine dei lavori. Per le spese sostenute tra il 26 giugno 2012 e 31 dicembre 2019 la detrazione è del 50% per un massimo di € 96.000. Dal 2020 è del 36% per un massimo di € 48.000. La detrazione spetta sia al proprietario sia all’usufruttuario del immobile. In questo caso non è necessario effettuare i pagamenti attraverso bonifico bancario.

Iva agevolata per i mutui per la ristrutturazione della casa

In questo caso è prevista una detrazione Irpef per interessi passivi e gli oneri accessori pagati per i mutui ipotecari ai fini di ristrutturare o costruire l’abitazione principale. La detrazione prevista è del 19% degli interessi. L’importo massimo su quale viene calcolata la detrazione di € 2582,25.

A chi spetta? Al soggetto che sottoscrive il mutuo e diventerà il proprietario.
Al fine di ottenere l’agevolazione è necessario essere in possesso della seguente documentazione:

  • quietanza di pagamento degli interessi passivi;
  • contratto di mutuo in cui si evinca che è stato sottoscritto per la realizzazione di interventi di costruzione ristrutturazione;
  • certificazione che attesti le spese effettuate per la realizzazione di progetti.

La detrazione deve essere richiesta a patto che siano presenti le seguenti condizioni: il mutuo deve essere stipulato nei 6 mesi antecedenti la data di inizio dei lavori o nei 18 mesi successivi. Inoltre l’abitazione deve diventare quella principale entro 6 mesi dal termine dei lavori di costruzione. Il sottoscrittore del contratto di mutuo e il possessore della casa devono essere la stessa persona. L’agevolazione è cumulabile con quella relativa agli interessi passivi dei mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale.

Sono numerosi i benefici fiscali per coloro che intendono fare degli interventi sul patrimonio immobiliare. Conoscere precedentemente i benefici fiscali in caso di ristrutturazioni edilizie permette di poter risparmiare sul lungo periodo.

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