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Una stagione d’oro per le costruzioni

ll settore delle costruzioni sta vivendo una stagione molto positiva a fronte di due motori: la presenza di un sistema articolato e generoso di bonus casa, quest'anno sistematizzato, e il Pnrr, che farà affluire decine di miliardi di euro sull’edilizia.

05/04/2022
progettazione e costruzione nuovi palazzi
Momento d'oro per il settore delle costruzioni

Nonostante tutto, il settore delle costruzioni continua ad attraversare un momento d’oro, che non sembra destinato ad esaurirsi a breve. È quanto emerge dall’ultimo Osservatorio Saie, curato dalla fiera di settore che si svolge a metà ottobre a Bologna. Gli analisti non sottovalutano le criticità esistenti, a cominciare dalla carenza di alcuni materiali già evidente nei mesi scorsi e aggravatasi con il conflitto in Ucraina, per proseguire con l’inflazione galoppante che erode il potere d’acquisto delle famiglie.

Il tutto, però, a fronte di due impulsi straordinari:

  • la presenza di un sistema articolato e generoso di bonus casa, che per altro dall’inizio di quest’anno è stato sistematizzato superando le incertezze del passato;
  • il Piano nazionale di ripresa e resilienza che farà affluire decine di miliardi di euro sull’edilizia.

Compensati in parte dal caro energia, che sempre più si va caratterizzando come zavorra non proprio di breve passaggio.

Lo studio

L’Osservatorio Saie ha condotto lo studio intervistando i vari operatori che compongono la filiera delle costruzioni, quindi imprese di produzione, distribuzione e servizi. Ben nove aziende su dieci si mostrano ottimiste sulla possibilità di chiudere l’esercizio in corso col segno più, sebbene il confronto sia con un anno di grande ripresa con il 2021. Non solo: il 62% prevede nuove assunzioni per il prossimo quadrimestre. L’ottimismo non nasce oggi, dato che – sempre secondo lo studio Saie – nel corso del 2021 ben il 28% ha aumentato gli stipendi.

Tornando a guardare in prospettiva, quasi nove realtà su dieci si dicono soddisfatte per il portafoglio ordini, sette su dieci affermano di aver tratto giovamento dal Superbonus (di quest’incentivo le aziende di settore apprezzano soprattutto l’accesso allo sconto in fattura e alla cessione del credito) e percentuali solo un po’ più contenute riguardano bonus ristrutturazione ed ecobonus.

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Pnrr, questo sconosciuto

Inoltre, il 63% ritiene utili le misure varate dal Pnrr per il settore, anche se da questo punto di vista siamo ancora alle fasi iniziali di attuazione, per cui verosimilmente i riscontri maggiori arriveranno nei mesi a venire. Attualmente solo uno su sei afferma di conoscere il contenuto del piano, una quota comunque superiore a uno su sette dello scorso luglio. Quali sono le più importanti secondo le aziende? Incentivi e bonus relativi all’efficientamento energetico e messa in sicurezza del patrimonio edilizio privato e pubblico (cittadelle giudiziarie, edifici comunali e così via). Si tratta di misure che rientrano nel macro-trend della sostenibilità, elemento fondamentale della nuova cultura del costruire e dell’abitare.

Le zavorre lungo il cammino

Non mancano, comunque, ragioni per restare all’erta e non dare per scontata la crescita. A livello congiunturale, la preoccupazione principale è legata alle dinamiche inflattive. Quasi sette su dieci temono poi l’aumento dei prezzi delle materie prime e il caro energia, che rischia di aggravarsi ulteriormente rispetto a quanto visto negli ultimi mesi a causa del protrarsi della guerra in Ucraina. Intanto le aziende di settore si stanno attrezzando in proprio, attraverso interventi non estemporanei, ma che si muovono nell’ottica della transizione energetica. Per esempio con l'utilizzo di dispositivi a basso consumo energetico, acquisto di macchinari o impianti efficienti e di nuova generazione e contrasto agli sprechi.

Non mancano infine i problemi strutturali, come l’incertezza normativa (per quanto il Governo sia impegnato in un’azione riformatrice che concerne anche l’ambito delle semplificazioni) e la burocrazia, che crea incertezza, una situazione tutt’altro che favorevole per chi deve fare investimenti.

A cura di: Luigi dell'Olio

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