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Tasso variabile e rata costante: scegliere la stabilità con un mutuo flessibile

Un mutuo variabile a rata costante è la soluzione migliore per chi desiderasse pianificare le spese e non compromettere il budget mensile, ma è disposto a prolungare la durata del mutuo. È ideale ad esempio per un giovane in grado di prevedere entrate crescenti nel corso degli anni.

02/01/2024
casetta e dado con simbolo percentuale
La stabilità del mutuo a tasso variabile e rata fissa

La scelta del mutuo è qualcosa che condiziona buona parte della vita, tanto più per una causa fondamentale come è per la nostra cultura l’acquisto di una casa. Per questo, non esiste una tipologia di mutuo ideale in assoluto, ma ognuno trarrà la sua convenienza dalla scelta di condizioni differenti.

Oltre alla classica distinzione tra tasso fisso e tasso variabile, un’ulteriore opzione per chi si appresta a diventare proprietario e finanziare l’acquisto dell’immobile con un mutuo è la formula a tasso variabile e rata fissa, una soluzione che compendia la flessibilità del tasso variabile e la sicurezza del tasso fisso.

Se infatti la rata è costante e il tasso è variabile, a cambiare sarà la durata del mutuo: un ammortamento che si allunga quando i tassi salgono e si riduce quando i tassi scendono. Le oscillazioni dell’Euribor, mensile, trimestrale, semestrale o secondo altre scadenze stabilite da contratto (la banca indicherà nelle condizioni del mutuo l’indice specifico di calcolo del tasso) influiranno dunque solo sulla durata e non sulla rata.

A rimanere fisso è anche lo spread della banca, così come avviene anche per le altre formule di mutuo e in particolare per il tasso variabile.

I vantaggi del tasso variabile a rata costante

Un mutuo a tasso variabile con rata costante mette insieme la sicurezza di un mutuo a tasso fisso con l’aspetto di rischio del tasso variabile, che si traduce in una maggiore convenienza qualora i tassi di interesse dovessero subire variazioni al ribasso.

Un momento ideale per approfittare del mutuo a tasso variabile e rata costante è quello attuale, in cui i tassi hanno già raggiunto livelli alti e le previsioni per il futuro sono di un ribasso dei valori. Se fosse come anticipato dagli esperti, grazie anche ai segnali della Bce che ha posto un freno ai rialzi, da metà 2024 i tassi dovrebbero rientrare su valori più accessibili e chi ha investito in un tasso variabile o in un tasso variabile a rata costante, potrà beneficiare dei ribassi.

Gli svantaggi della formula a rata costante

Se si scegliesse la formula del mutuo a tasso variabile e rata costante, si deve anche tener conto di prendere il rischio che i tassi possano negli anni aumentare in maniera importante, allungando così di molto la durata del mutuo, rendendo questa opzione di gran lunga più costosa anche rispetto a un tasso variabile.

Inoltre, c’è il rischio che la banca si tuteli da rialzi eccessivi dei tassi, riservandosi la facoltà di ricalcolare la rata qualora la durata del mutui superi una certa soglia. In tal caso, ricordiamo che la clausola che permette alla banca di mutare le condizioni del mutuo deve essere inclusa nel contratto, e dunque il mutuatario può rifiutarla o rinunciare al contratto in sede di sottoscrizione.

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Quando conviene sceglierlo?

Un mutuo variabile a rata costante è la soluzione migliore per chi desiderasse pianificare le spese e non compromettere il budget mensile, ma è disposto a prolungare la durata del mutuo. Ad esempio è ideale per un giovane in grado di prevedere entrate crescenti nel corso degli anni e la possibilità di sostenere un mutuo anche per un periodo di tempo più lungo rispetto al previsto.

Può essere una soluzione anche quando la durata del mutuo è breve e i tassi di partenza sono al ribasso, come sarà con molta probabilità da quest'anno, dunque all’inizio di un andamento decrescente dei tassi di interesse che potrebbe riservare un guadagno rispetto alla condizioni iniziali (in questo caso meno rate grazie a durate più brevi).

Le offerte alternative del tasso variabile

Non solo rata fissa e durata variabile. L’offerta delle banche riguardo al tasso variabile è sempre più ricca e contempla adesso anche soluzioni di mutuo a tasso variabile con l’opzione di convertirlo a tasso fisso per determinati periodi di tempo.

È il caso ad esempio del mutuo di BPER Banca a Tasso Variabile Vantaggio Opzione, che offre la possibilità, alle scadenze previste in contratto, di richiedere l’applicazione di un tasso fisso (Opzione) per un periodo massimo di 5, 10 o 15 anni a fronte di un incremento minimo dello spread.

Per scoprire questa e altre soluzioni di mutuo, al fine di trovare la migliore per il proprio profilo, è utile consultare il comparatore di MutuiOnline.it con le migliori offerte di mutuo ogni mese.

A cura di: Paola Campanelli

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