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Dal Superbonus agli affitti brevi, tutte le novità della legge di Bilancio

La manovra di Bilancio 2024, approvata sul finire dello scorso anno, contiene una serie di misure che vanno a impattare sulla vita quotidiana degli italiani. In particolare, da segnalare la stretta sugli affitti brevi e quella che riguarda l'accesso al Superbonus.

03/01/2024
mani su una scrivania vicino a un martelletto che indicano una riga di un documento
Legge di bilancio 2024

Stretta sugli affitti brevi, obbligo di assicurazione contro le calamità naturali, bonus bollette, sgravi per il lavoro delle donne e per l’assunzione delle colf. Sono alcune delle manovre previste nella Manovra di Bilancio 2024, divenuta legge dopo l’approvazione definitiva da parte del Parlamento.

Sale la fiscalità sugli affitti brevi

È una delle misure che maggiormente hanno suscitato dibattito e divisioni. I proprietari di immobili concessi in locazione per brevi periodi si trovano a fare i conti con un aggravio della fiscalità e della burocrazia. In particolare, l’aliquota fiscale (il prelievo sui guadagni) passa dal 21 al 26%, ferma restando l’aliquota più bassa per chi concede in locazione una sola casa. Se il numero è più elevato, toccherà al proprietario indicarne una sulla quale non si applica l’aggravio. Se il numero delle abitazioni è da cinque in su, non è prevista (già ora e continuerà a essere così) la cedolare, ma si provvede con la tassazione Irpef marginale (cioè quella più elevata prevista per ciascun reddito), calcolata sul 95% dei canoni. Un aggravio non da poco, soprattutto per i percettori di redditi alti. Inoltre, occorre pagare l’imposta di registro, nella misura del 2% del canone annuo. In questo modo il governo ha accolto i rilievi di numerosi sindaci, i quali attribuiscono l’impennata dei costi di locazione al boom degli affitti brevi, che a questo punto vengono disincentivati a favore dei contratti tradizionali 4+4. Anche se in realtà, spesso la ragione che spinge i proprietari verso gli affitti brevi non è tanto il rendimento, quanto la mancanza di garanzie sul fatto che l’inquilino paghi e che lasci libero l’immobile alla scadenza.

Un’altra misura posta a carico dei proprietari è l’obbligo del CIN (Codice identificativo nazionale) per le locazioni brevi. Dovrà essere apposto su tutte le strutture (comprese singole stanze) concesse in affitto ai turisti per un periodo non superiore a 30 giorni. Il CIN dovrà essere riportato su un cartello all’interno della struttura e sull’eventuale annuncio riportato dai siti di affitti brevi. In caso di violazione, l’Agenzia delle Entrate potrà comminare una sanzione tra 500 e 5 mila euro.

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Stretta al Superbonus

Dopo un lungo tira e molla, la maggioranza parlamentare ha trovato un compromesso per salvaguardare almeno una parte dei cittadini che hanno avviato la ristrutturazione del proprio immobile confidando nel Superbonus al 110%, già ridotto al 90% nel 2023 e da quello appena iniziato portato addirittura al 70%. Attraverso il decreto Salva Spese, collegato alla legge di Bilancio, ai contribuenti con un quoziente familiare non superiore a 15 mila euro, che hanno completato i lavori per non meno del 60%, verrà concesso il 110% a patto di completare tutti i lavori entro la fine del 2024. Si attende un nuovo decreto del ministero dell’Economia per definire le modalità di accesso a tale contributo. Inoltre, i contribuenti che usufruiscono del bonus dovranno stipulare, entro un anno dalla conclusione dei lavori, una polizza assicurativa a copertura dei danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofici.

Infine, se l’immobile che ha avuto accesso al Superbonus viene rivenduto entro dieci anni dalla fine lavori, il prelievo fiscale del 26% sulla plusvalenza andrà calcolato tenendo conto del maggior valore dovuto ai lavori di ristrutturazione, tranne se è prima casa o immobile ereditato per successione.

L’obbligo di polizza contro gli eventi catastrofali

Da tempo si discute della possibilità di introdurre un obbligo di polizza contro gli eventi naturali estremi, sempre più frequenti nel nostro Paese. Si parte con le imprese, che dovranno sottoscrivere la copertura entro la fine di quest’anno, anche in riferimento ai terreni e ai beni strumentali materiali, contro i danni direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Dalle pensioni ai bonus, le altre misure

Quanto alle altre misure dalla manovra, torna a quota 103 la possibilità di pensione anticipata con 62 anni di età e 41 di contributi, ma l'assegno sarà calcolato secondo le regole del sistema contributivo, più penalizzante di quello retributivo. Alla luce dell’inflazione 2023, ci sarà una rivalutazione piena per le pensioni fino a 2 mila euro lordi al mese, con il vincolo dell’85% per quelle fino a 2.500 euro.

Quanto all’IVA, quella su pannolini, latte in polvere e assorbenti torna al 10%, dal 5% del 2023.

Intanto, la dotazione del fondo per la carta “Dedicata a te” per l'acquisto di beni di prima necessità è incrementata di 600 milioni di euro per l’anno in corso e il Fondo Mutui Prima Casa viene rafforzato con ulteriori 282 milioni.

Per altro, vengono stanziati 200 milioni per i clienti domestici titolari di bonus sociale elettrico. La misura varrà per il primo trimestre, con l’auspicio che il costo della materia prima non torni a impennarsi.

Infine, salgono i contributi per le mamme lavoratrici con almeno due figli (con valori che cambiano in base al quoziente e alla numerosità del nucleo familiare) e cresce a 2.100 euro il bonus asilo nido per i bebè nati il prossimo anno con fratelli con non più di dieci anni.

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A cura di: Luigi dell'Olio

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