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Tassi sui mutui verso la discesa? Che tipo di finanziamento scegliere
I tassi applicati ai mutui fissi e variabili continuano a crescere, ma secondo le previsioni la loro corsa al rialzo dovrebbe fermarsi a partire dalla metà del prossimo anno. Quali valutazioni fare se si ha intenzione di accendere un mutuo in questo periodo?
Se fino al 2022 il mercato dei mutui era caratterizzato da tassi stabili e molto bassi, nel corso dell’ultimo anno la situazione è cambiata in modo piuttosto radicale. Complici la guerra in Ucraina e un’inflazione in rapida crescita sono aumentati anche i tassi di interesse applicati ai mutui a tasso fisso e a tasso variabile.
Come conseguenza, chi sta rimborsando un mutuo variabile si è visto aumentare di molto le rate del finanziamento, con percentuali di crescita che entro fine anno potrebbero arrivare fino al 75% dell’importo iniziale della rata.
Tassi ancora alti ma l’inizio della discesa sembra vicino
Attualmente il tasso di interesse fisso è circa mezzo punto percentuale più basso rispetto al tasso variabile e l’Euribor a 12 mesi, il tasso di interesse sui depositi interbancari, ha superato per la prima volta dal 2008 la soglia del 4%.
L’inflazione continua a rimanere elevata, anche se si registra qualche segno di contrazione nel tasso di rialzo dei prezzi. Ciò comporterà un nuovo rialzo del costo del denaro che sarà deciso nella riunione della BCE di luglio e un possibile ulteriore aumento il prossimo settembre.
L’attenzione è puntata in modo particolare sulla cosiddetta “inflazione core”, l’inflazione primaria calcolata escludendo i prodotti alimentari, energetici, alcolici e del tabacco. Questo tasso di inflazione è passato dal 5,7% di marzo al 5,3% a maggio. Affinché la strategia della BCE si riveli efficace, c’è bisogno che il costo del denaro e il tasso di inflazione siano equivalenti.
Nonostante un imminente aumento del costo del denaro e, di conseguenza, dei tassi di interesse applicati dalle banche, la discesa dei tassi non sembra lontana. Analizzando i futures sui tassi Euribor ci si aspetta infatti l’avvio del processo di discesa dei tassi a partire dalla metà del 2024.
Quale scelta fare sui mutui?
Per chi sta rimborsando un mutuo a tasso variabile il dubbio è se continuare a rimborsare il finanziamento alle condizioni economiche concordate all’inizio oppure se chiedere alla banca una surroga del finanziamento con la trasformazione del mutuo da tasso variabile a tasso fisso.
La situazione è ancora più delicata per chi deve accendere un mutuo. Secondo Alessio Santarelli, Direttore Generale del gruppo MutuiOnline, la scelta tra un finanziamento a tasso fisso o uno a tasso variabile non è così scontata. Per decidere qual è la decisione migliore per sé è necessario valutare con attenzione la propria situazione finanziaria e patrimoniale.
Santarelli specifica che un mutuo a tasso fisso potrebbe essere conveniente se ci si vuole mettere al riparo da futuri ulteriori aumenti o se si deve fare attenzione al peso della rata sul proprio reddito mensile, mentre un mutuo a tasso variabile potrebbe rivelarsi la scelta giusta se ci si aspetta un trend di discesa dei tassi nei prossimi anni, anche a costo di pagare di più nel primo periodo di ammortamento.
Sul mercato si respira un’aria di attesa: le richieste di mutuo sono in discesa (nel primo trimestre 2023 le domande per nuovi finanziamenti sono state il 23,8% in meno su base annua) e chi può aspetta condizioni di mercato più convenienti.
Monitorando il mercato è comunque possibile trovare offerte di finanziamento con buone condizioni economiche. Mettendo a confronto le offerte di mutuo a tasso fisso e a tasso variabile proposte da diverse banche italiane è possibile verificare rapidamente quali sono gli istituti di credito che applicano i tassi più bassi. Con l’ausilio del comparatore di MutuiOnline.it si possono individuare le migliori offerte di mutuo, valutando quelle con il TAN più basso, quelle con lo spread più contenuto o con meno costi di perizia e di istruttoria.
I migliori mutui a tasso variabile di oggi:
MUTUO BBVA | |
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TAN: | 2,94% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 150,00 Perizia: € 200,00 |
TAEG: | 3,13% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 418,43 (mensile) |
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MUTUO ARANCIO A TASSO VARIABILE | |
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TAN: | 3,40% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 950,00 Perizia: € 0,00 |
TAEG: | 3,55% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 443,48 (mensile) |
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MUTUO UNICREDIT SOSTENIBILITÀ ENERGETICA | |
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TAN: | 3,28% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 1.000,00 Perizia: € 350,00 |
TAEG: | 3,56% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 436,74 (mensile) |
MUTUO A TASSO VARIABILE GREEN | |
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TAN: | 3,60% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 0,00 Perizia: € 200,00 |
TAEG: | 3,73% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 454,65 (mensile) |
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MUTUO CREDIT AGRICOLE GREENBACK UNDER 36 | |
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TAN: | 3,64% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 0,00 Perizia: € 0,00 |
TAEG: | 3,84% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 456,84 (mensile) |
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