Tassi medi dei mutui oltre il 4%, ma risparmiare è possibile
A furia di rialzare i tassi ufficiali di sconto, il tasso medio dei mutui in Italia ha superato la soglia del 4%. Una tendenza che dura ormai da oltre tre trimestri e che rende ancora più importante mettere a confronto le offerte, a caccia delle condizioni migliori.
La stretta sul costo del denaro si fa sentire sui tassi applicati a mutui e prestiti. Così, più del solito diventa fondamentale non fermarsi alla prima offerta, ma confrontare le varie opzioni presenti sul mercato alla ricerca di quella più conveniente alla luce delle esigenze familiari.
Il rialzo degli interessi riguarda anche i prestiti
Secondo le rilevazioni della Banca d’Italia, i tassi di interesse sui mutui per l’acquisto delle abitazioni, comprensivi delle spese (Taeg), si sono attestati al 4,12% contro il 3,95% di gennaio. Un livello doppio rispetto a un anno prima, che non si vedeva dal lontano 2012. Anche se era durato poco, con l’avvio del trend discendente che avrebbe portato con il tempo i tassi a zero.
Tornando al consuntivo Bankitalia riferito a febbraio, i tassi di interesse sul credito al consumo sono passati dal 9,79 al 9,88% nel giro di un mese.
Tutto questo mentre tenere i soldi fermi sul conto corrente rende appena lo 0,54 per cento (0,49 nel mese precedente). Questo significa che la scelta del deposito continua a risultare perdente a fronte dell’inflazione elevata.
Al rialzo dei tassi si accompagna anche una riduzione nel volume delle erogazioni, che a febbraio si è fermato a poco più di 5 miliardi di euro contro i 5,89 miliardi di febbraio 2022.
La carta dei comparatori per trovare l’offerta migliore
Fin qui i dati medi, ma oggi è possibile ottenere risparmi anche consistenti se si investe un po’ del proprio tempo per confrontare le diverse offerte di mercato, ruolo svolto dai comparatori online. Secondo l’ultimo Osservatorio Mutui di MutuiOnline.it, nel primo trimestre di quest’anno il tan medio del variabile (relativamente alle condizioni applicate online) è stato del 3,80% mentre il minimo si è fermato al 3,08%. Il che sta a indicare un potenziale di risparmio – per i meno pigri – di una certa consistenza. E la dinamica è simile per il fisso, con i due indicatori che si collocano rispettivamente al 3,76 e al 2,99%.
Risparmio oltre il 2% per chi confronta le diverse offerte di prestiti
Cambiano i numeri, ma non le tendenze relativamente ai prestiti, secondo quanto si legge nell’Osservatorio di PrestitiOnline.it. L’acquisto dell’auto usata prevede un Taeg medio dell’8,09% a fronte della migliore offerta online che si ferma al 5,87% e, nel caso del prestito ristrutturazione, le due voci sono rispettivamente all’8,42 e al 6,12%. Differenziali enormi che suggeriscono di analizzare con attenzione le diverse opzioni presenti sul mercato, dato che le politiche commerciali di banche e finanziarie cambiano continuamente e in ogni momento è possibile trovare offerte convenienti.
Così, anche in fasi come quella attuale caratterizzata da un progressivo irrigidimento delle politiche monetarie non mancano le occasioni per finanziarsi a tassi convenienti. Un discorso che vale a maggior ragione in questo periodo, caratterizzato da un’elevata inflazione che mette sotto pressione le finanze familiari e obbliga spesso a scegliere a cosa destinare le risorse disponibili.
Non minare la capacità di risparmio
Gli italiani da sempre hanno tra i propri punti di forza la capacità di risparmio e questo valore non è venuto meno negli ultimi tempi, anche se il combinato disposto tra un ciclo economico molto debole e la corsa dei prezzi al consumo hanno eroso questa capacità. Nei giorni scorsi il Movimento Consumatori ha posto l’accento sulla crescita di persone sovraindebitate nel nostro Paese, per quanto non si possa parlare di un fenomeno particolarmente diffuso.
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