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Superbonus: benefici per i valori immobiliari e per l’ambiente

I lavori sugli immobili che consentono un miglioramento della pagella energetica di almeno due classi stanno rinnovando in profondità il parco edilizio italiano, che in questo modo ne guadagna non solo in termini estetici, ma anche di valore. La misura sta spopolando in tutta Italia.

01/04/2022
cantiere di abitazioni in ristrutturazione
I benefici del Superbonus 110% sul patrimonio edilizio

La normativa non è ancora del tutto chiara, la burocrazia non allenta la presa e i ritardi nelle forniture dei materiali complicano la vita, ma sta di fatto che il Superbonus 110% sta funzionando. I numeri dell’Enea, l’ente che riceve le comunicazioni su lavori e spese, ne indicano un utilizzo su vasta scala da parte delle famiglie italiane e, del resto, basta girare per una qualsiasi città della Penisola per rendersi conto della quantità di immobili interessati dai lavori di ristrutturazione.

I numeri del Superbonus 110%

Secondo il consuntivo a fine febbraio, le detrazioni hanno raggiunto quota 23 miliardi di euro, di cui 2,9 miliardi solo nel corso dell’ultimo mese, con 122.548 asseverazioni fin qui depositate. Le detrazioni maturate a lavori già conclusi ammontano invece a 16 miliardi di euro, 2,2 miliardi in più rispetto a fine gennaio. Dunque, a quasi due anni dall’entrata in vigore del beneficio fiscale, la misura sta davvero decollando, favorendo così non solo l’occupazione del settore costruzioni, ma anche il miglioramento del patrimonio immobiliare italiano. Con ricadute positive sui valori e quindi sui patrimoni delle famiglie.

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Le misure del Superbonus 110%

A questo proposito può essere utile un ripasso. Il Superbonus prevede una detrazione del 110% (quindi superiore alla somma spesa) per i lavori edilizi in grado di far fare all’immobile un salto di almeno due classi in termini di efficienza energetica. La misura, introdotta nell’estate del 2020 e più volte riformata per renderne più agevole l’applicazione, resterà in vigore fino al 2023, con l’eccezione delle villette unifamiliari, il cui termine scadrà il prossimo giugno. Nel 2024 la detrazione scenderà al 70% e nel 2025 al 65%.

Insomma c’è tempo, ma nemmeno molto, per approfittare di questa opportunità, considerato che occorre convocare un’assemblea condominiale, vagliare diverse proposte di lavori, convincere eventuali condomini contrari e procedere con l’approvazione definitiva. A quel punto i lavori possono iniziare, ma a patto di trovare gli operai, che in questo periodo hanno lunghe file ad attenderli, proprio per la forte richiesta di interventi in campo edilizio.

Va ricordato, inoltre, che il lavoro dei tecnici oggi è molto più macchinoso del passato, a causa delle attestazioni introdotte per contrastare il fenomeno delle truffe su questo bonus. Tra le altre cose sono stati introdotti prezzari su base regionale per evitare dichiarazioni difformi dai valori di mercato, sono stati previsti casi di responsabilità dei tecnici che fanno dichiarazioni difformi dalla realtà ed è stato introdotto un limite alle cessioni dei crediti fiscali, dato che proprio i passaggi successivi prestavano il fianco ai raggiri. Possono essere al massimo tre: la prima verso qualunque soggetto, mentre le altre verso banche e istituti vigilati. Tutte le cessioni sono aggiuntive rispetto all’eventuale opzione dello sconto in fattura. A partire dalla prima cessione viene attribuito un codice univoco che ne consente la tracciabilità. Questo sistema, ribattezzato “Bollino blu”, dovrebbe scongiurare il rischio di passaggi occulti verso società fittizie che acquistano crediti inesistenti.

Lombardia in testa

Tornando ai numeri dell’Enea, emerge che gli edifici unifamiliari sono in testa per il numero di asseverazioni (64.158 fino a fine febbraio). La piazza d’onore è occupata dalle unità immobiliari funzionalmente indipendenti (39.337 certificazioni), con gli edifici condominiali a completare il podio (19.050 asseverazioni). Quest’ultima categoria di edifici ha invece il primato per quanto riguarda gli investimenti ammessi a detrazione: ben 10 miliardi di euro, contro i 7 miliardi degli edifici unifamiliari e i 3,8 delle unità indipendenti.

A livello regionale, al primo posto per asseverazioni depositate c’è la Lombardia (che è anche la regione più popolosa d’Italia), a quota 18.740, davanti a Veneto e Lazio.

Benefici per l’ambiente

Intanto è stato da poco pubblicato uno studio condotto dall’Ufficio Studi Gabetti, insieme a Gabetti Lab, secondo il quale il Superbonus sta dando un contributo importante in termini di risparmio economico ed energetico e di emissioni di C02. Prendendo in esame 671 condomini sui quali sono stati effettuati interventi di efficientamento utilizzando l’incentivo, è emerso un crollo del 46% in termini di consumi di energia elettrica e del 40% sul fronte del gas, con -51% di emissioni inquinanti nell’aria.

A cura di: Luigi dell'Olio

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