Prezzi delle case ancora in calo, va meglio per le nuove costruzioni
Mercato immobiliare, ancora giù i prezzi delle case in Italia. Un calo che coinvolge, però, solo le abitazioni già esistenti. Va meglio infatti per le nuove costruzioni, dove il mercato si conferma in crescita. Secondo quanto emerge dai dati dell’Istat, nel terzo trimestre del 2019, l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, è sceso dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
La diminuzione - spiega l'Istat - è legata esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, in calo del -0,5%, dopo la crescita rilevata nel secondo trimestre, mentre i prezzi delle abitazioni nuove continuano a crescere (messo a segno uno +0,8% dal +0,3% del trimestre precedente).
Tra i grandi capoluoghi, a detenere il primato è la città di Napoli, dove il calo dei prezzi delle case nel 2019 non accenna a diminuire: il record negativo per la “patria” del caffè e della pizza è pari a -8,5%. Non va meglio a Bari dove si registra un -7% e a Genova dove si è arrivati -6,6%. Sembra attenuarsi il trend negativo di Roma (-2%) e di Torino (-0,3%).
Rispetto alla media del 2010 – nel primo trimestre del 2019 – i prezzi delle abitazioni erano diminuiti del 17,2%, a causa unicamente delle abitazioni esistenti, i cui prezzi erano calati del 23,7%, mentre per quelli delle abitazioni nuove si registrava complessivamente un aumento, seppur debole.
Segnale di ripresa per il mercato immobiliare
Dai dati dell’Istat emerge un segnale di ripresa per il settore immobiliare. Su base annua, infatti, l'indice è salito dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2018 (era -0,1% nel secondo trimestre 2019). Parliamo del primo aumento dal quarto trimestre 2016. Questo cambiamento è da ricondurre specialmente ai prezzi delle abitazioni nuove che hanno accelerato, su base tendenziale, passando da +0,5% del secondo trimestre a +1,3% del terzo trimestre.
Un piccolo segnale positivo pari ad un +0,1% (nel trimestre precedente era -0,4%) arriva comunque anche dai prezzi delle abitazioni già esistenti. Un lieve cambiamento che giunge dopo un lungo periodo di flessione: parliamo di ben dieci trimestri di cali consecutivi. Queste oscillazioni si mostrano in un contesto di crescita persistente dei volumi di compravendita: è pari ad un +5% l'incremento tendenziale registrato per il terzo trimestre del 2019 dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate per il settore residenziale.
Cosa succede nel resto d’Europa
I prezzi delle abitazioni nel terzo trimestre del 2019 sono aumentati del 4,1% sia nella zona euro, che nella Ue-28, rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. A renderlo noto è Eurostat. Rispetto al secondo trimestre del 2019, l'aumento è stato dell'1,4% nella zona euro e dell'1,5% nella Ue-28.
E mentre in Italia è stato registrato un aumento dello 0,4% su base annua, non mancano aumenti più significativi dei prezzi delle case negli altri Stati Membri. Nel terzo trimestre del 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli incrementi più rilevanti si registrano in Lettonia (+13,5%), Slovacchia (+11,5%), in Lussemburgo (+11,3%), e in Portogallo (+10,3%). Rispetto al trimestre precedente, gli aumenti più marcati si sono registrati in Lettonia (+3,9%) e in Slovenia (+3,1%), mentre cali si sono registrati a Cipro (-5,9%), in Ungheria (-1,5%), Danimarca (-0,6%), in Italia (-0,3%) e in Finlandia (-0,1%).
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