Mutui, tassi ai minimi da 18 mesi: ma la discesa si è fermata?
I tassi di interesse sui mutui scendono da 7 mesi e raggiungono il minimo da 18 mesi. Lo rivela l’ABI, la quale annuncia che la diminuzione si è stabilizzata in attesa di un nuovo taglio del costo del denaro della BCE. Scopri come trovare un’offerta mutuo vantaggiosa per comprare casa a luglio 2024.
Una discesa lunga sette mesi. Una corsa verso il basso con i tassi medi dei mutui per comprare casa scesi ai minimi da 18 mesi a giugno 2024. Ma l’ABI prevede che la diminuzione dei tassi di interesse non proseguirà nei prossimi, perché si è “stabilizzata”. Così l’Associazione bancaria italiana ha scritto nel suo ultimo bollettino mensile, analizzando l’andamento dei dati forniti dagli istituti di credito. E, sempre stando al rapporto ABI, il tasso medio sui nuovi mutui ipotecari alle famiglie per comprare un’abitazione è sceso a giugno 2024 al 3,56%, rispetto al 3,61% di maggio 2024 e al 4,42% di dicembre 2023.
Uno scenario che ricalca ciò che sta accadendo anche in altri Paesi europei. Nazioni dell’Eurozona dove i mercati hanno anticipato l’inversione di tendenza sui tassi prima che la Banca centrale europea mettesse mano alle forbici e, a inizio giugno 2024, desse luce verde a un taglio di 25 punti base del costo del denaro.
BCE non tocca i tassi: nuovo taglio in autunno
Nell’ultima riunione del Consiglio direttivo a luglio 2024, la BCE ha invece deciso di lasciare i tassi invariati e di rinviare un nuovo taglio a settembre 2024 o più in là, forse al prossimo dicembre. Perché è vero che l’inflazione raggiungerà la quota obiettivo del 2% entro fine 2025, ma è altrettanto vero che attualmente e, si prevede anche per la restante parte di quest’anno, l’inflazione oscillerà attorno al 2,5% nell’area Euro. A fronte di tale previsione da parte degli analisti dell’istituto di Francoforte, anche per ragioni extra rispetto all’andamento dei prezzi (leggi la situazione internazionale), una politica monetaria restrittiva continuerà a essere (per ora) portata avanti dai vertici dell’Eurotower.
Tasso variabile in leggero calo: la discesa continua
A oltre un mese dal taglio dei tassi d’interesse da parte della BCE, gli effetti sul tasso variabile medio sono ancora poco visibili sul mercato. Secondo l’Osservatorio mutui di MutuiOnline.it, il valore medio gravita al 5,04% a giugno 2024, in calo rispetto al 5,15% di maggio 2024. Anche il miglior tasso variabile è in ribasso: si attesta al 4,53% rispetto al 4,64% del mese precedente. E per trovare un valore più basso ancora bisogna tornare ad agosto 2023, quando era al 4,52%. Al contrario, il tasso fisso mostra una leggera risalita, raggiungendo il 3,26% per i tassi medi e il 2,90% per il tasso migliore.
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Tasso fisso conveniente ed è boom di surroghe
La convenienza del tasso fisso rispetto al variabile si rispecchia nelle intenzioni dei mutuatari, che scelgono il fisso per la quasi la totalità delle richieste di mutuo nel 2024 (98,9%). E tanti chiedono la surroga per passare dal tasso variabile al fisso allo scopo di abbassare l’importo della rata mensile.
Infatti, oggi la portabilità del mutuo (operazione gratuita) rappresenta il 33,6% delle richieste, in aumento del +8% sul totale rispetto all’anno scorso e, addirittura, del 52% rispetto al 2022, l’anno in cui la BCE ha avviato le restrizioni di politica monetaria per frenare l’ascesa dell’inflazione nell’Eurozona. Questo si ripercuote inevitabilmente sulle erogazioni, in crescita del 26% sul totale rispetto all’anno scorso.
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