Mutui: perché il 2025 sarà l’anno del tasso variabile
Mutui a tasso variabile più convenienti nel 2025 per effetto dei tagli del costo del denaro della Bce. La previsione è di un risparmio di 20€ sulla rata mensile. Se la Banca centrale europea continuerà a ridurre i tassi anche nei prossimi 12 mesi, a dicembre 2025 ci sarà il riequilibrio fra tasso variabile e fisso.
Il 2024 sta finendo bene per il tasso variabile, ma il 2025 potrebbe cominciare anche meglio e proseguire con il vento in poppa. Tanto che, a giudizio degli analisti, si prevede che possa arrivare a un riequilibrio con il tasso fisso entro dicembre del prossimo anno. Un traguardo raggiungibile se la Bce proseguirà sulla strada dei tagli dei tassi di interesse.
Tagli della Bce accelerano la discesa del tasso variabile
La Banca centrale europea ha invertito la rotta rispetto al 2022 e al 2023 ridando ossigeno ai mutui casa. Nella seconda metà del 2024, l’Eurotower ha varato quattro tagli del costo del denaro da giugno a dicembre di quest’anno. Queste riduzioni di 25 punti base ciascuna hanno spinto più velocemente verso il basso la traiettoria del tasso variabile nell’arco dell’anno.
Disegnando uno scenario per i prossimi 12 mesi, qualora l’allentamento della politica monetaria dell’Istituto centrale di Francoforte prosegua, gli esperti ipotizzano che, nel corso del 2025, possano arrivare altri tre tagli dei tassi da 25 punti base ciascuno entro dicembre dell’anno prossimo.
A questo proposito, c’è da tenere presente che i mutui a tasso variabile sono legati all’Euribor®. Quest’indice, a sua volta, riflette l’andamento del costo del denaro fissato dal mercato interbancario, il quale è strettamente collegato alle decisioni assunte dalla BCE.
Confronta le offerte di mutuo a tasso variabile:
Nel 2025 il miglior tasso variabile potrebbe scendere sotto il 3%
Nel momento in cui l’Eurotower allenti ancora la presa per ridare fiato all’economia, secondo le stime formulate dall’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio del tasso variabile scenderebbe al 3,04%, con la migliore offerta al 2,64% che sarebbe dunque più conveniente dell’attuale tasso medio del fisso, che si attesta al 2,87%, e leggermente più alta del minimo di novembre, che è al 2,51%.
Guardando sempre al 2025, se la previsione di interventi meno restrittivi della Banca centrale sarà confermata, allora il tasso variabile diventerà ancora più conveniente per i mutui e tornerà a essere competitivo nei confronti del tasso fisso.
Ragion per cui, chi sta pagando un mutuo a tasso variabile, con ogni probabilità, vedrà la rata mensile abbassarsi nel 2025. Infatti, stando ai futures sugli Euribor®, gli indici dovrebbero continuare a calare nel primo semestre, per poi stabilizzarsi nella seconda metà dell’anno.
Mutui a tasso variabile risparmio di 20 euro sulla rata
Intanto, dopo l’ultima sforbiciata della Bce, secondo una simulazione effettuata da MutuiOnline.it, i tassi Euribor®, sui quali sono calcolati quelli dei mutui variabili, continueranno a diminuire.
Cosicché i mutuatari che hanno scelto, o sceglieranno, questo tipo di contratto per un prestito ipotecario potranno beneficiare di rate fino a 20 euro più basse, per un risparmio sugli interessi del mutuo di oltre 4.700 euro, considerando un finanziamento a 20 anni per un importo di 150.000 euro.
Il tasso fisso rimane (per ora) più conveniente
Se la tendenza del tasso variabile prosegue la sua discesa, con una flessione ancora più decisa registrata negli ultimi mesi e in quelli che verranno nel 2025, per quanto concerne l’andamento del tasso fisso, il TAN medio si è mantenuto attorno a quota 3% per gran parte del 2024, calando poi leggermente a fine estate e attestandosi al 2,87% a novembre, con le migliori offerte al 2,51%.
Di fronte all’evidente convenienza rispetto al variabile, nel 2024 il 99,2% dei clienti di MutuiOnline.it si è orientato proprio verso questo tipo di finanziamento, che rappresenta un porto sicuro per i consumatori.
Surroghe, volano le richieste: sono più di una su tre del totale
Nel corso dell’anno si è registrata infine una crescita di richieste per quanto riguarda le surroghe del mutuo, aumentate di 3 punti percentuali sul mix rispetto al 2023 e arrivate al 34,1% del totale.
La surroga, che rappresenta un diritto del mutuatario ed è sempre gratuita, consiste nel trasferire il mutuo da un istituto di credito a un altro, mantenendo l’ipoteca costituita al momento della sottoscrizione del contratto con la prima banca, beneficiando delle condizioni più vantaggiose offerte da quella nuova.
Le offerte di mutuo surroga a tasso fisso:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| BPER Banca | 3,45% | € 577,39 | 3,60% |
| Crédit Agricole Italia | 3,50% | € 579,96 | 3,64% |
| Intesa Sanpaolo | 3,48% | € 578,93 | 3,66% |
| Banca Sella | 3,55% | € 582,53 | 3,76% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,70% | € 590,29 | 3,87% |
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