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Mutui giovani under 36: la conferma delle agevolazioni per il 2023

Un emendamento al decreto Aiuti ha reintrodotto il limite entro il quale le banche dovranno contenere i tassi dei mutui under 36: più bassi del Tegm, il Tasso Effettivo Globale Medio. Per quanto riguarda il Fondo di solidarietà prima casa, è stata ampliata la platea dei beneficiari.

05/12/2022
giovane coppia apre porta del nuovo appartamento
Confermate per il 2023 le agevolazioni per il mutuo giovani

I mutui agevolati sono finanziamenti per la casa concessi a tassi più bassi e condizioni di favore per determinati soggetti, giovani o considerati economicamente più fragili.

Le ultime disposizioni che li regolano sono contenute nella bozza approvata della prima legge di Bilancio del Governo Meloni, e riguardano essenzialmente due misure:

  • le agevolazioni ai giovani under 36;
  • l’accesso al Fondi di solidarietà sui mutui.

Entrambe sono state rifinanziate e confermate sostanzialmente con gli stessi criteri.

Il ripristino delle agevolazioni sui mutui ai giovani

Lo scorso primo dicembre sono ripartite le agevolazioni per gli under 36 che aprono un mutuo giovani finalizzato all’acquisto della prima casa. Un emendamento al decreto Aiuti ha reintrodotto il limite entro il quale le banche dovranno contenere i tassi dei mutui under 36: più bassi del Tegm, il Tasso Effettivo Globale Medio (tasso di riferimento per calcolare la soglia di usura). Adesso il tasso fissato dalle banche potrà superare il TEGM, il tasso globale medio calcolato trimestralmente dalla Banca d'Italia e pubblicato dal Mef nell'ambito delle soglie anti-usura.

Il pretesto per ristabilire la regola che aveva caratterizzato l’insieme delle misure volte a favorire l’accesso ai mutui per i più giovani sono le vicende degli ultimi mesi, con le banche costrette a bloccare la concessione di mutui a tasso fisso agevolato, diventati insostenibili dopo i rincari seguiti agli aumenti improvvisi dei tassi messi in atto dalla Bce per contrastare l’inflazione, 200 punti base in tre mesi.

Adesso quella misura di contenimento dei tassi è stata ristabilita dal nuovo decreto legge Aiuti ter e le condizioni riservate ai giovani torneranno a essere protette per tutto il 2023.

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La garanzia del Fondo di solidarietà

Per quanto riguarda il Fondo di solidarietà prima casa, anche nominato Fondo Gasparrini, è stata ampliata la platea dei beneficiari. Il Fondo, rifinanziato per il prossimo anno per 430 milioni, consente di sospendere le rate del mutuo per un periodo fino a 18 mesi, facendosi carico del 50% degli interessi che maturano durante la sospensione. La condizione fondamentale da rispettare è avere un Isee non superiore ai 40.000 euro e un valore della casa non superiore ai 250.000 euro.

L’allargamento del Fondo a una platea più ampia riguarda nello specifico:

  • giovani under 36;
  • coppie con lameno uno dei due coniugi di età inferiore ai 35 anni;
  • nuclei monogenitoriali con figli minori;
  • lavoratori in cassa integrazione;
  • chi ha perso il lavoro;
  • liberi professionisti e partite Iva in difficoltà economiche;
  • cooperative edilizie.

La garanzia concessa dal Fondo continua ad essere potenziata fino all’80% ancora per tutto il primo trimestre 2023, poi tornerà al 50% originario.

Per fare domanda di congelamento delle rate del mutuo occorre presentare richiesta alla banca che ha erogato il mutuo servendosi di un modulo pubblicato anche da Consap, con tutta la documentazione necessaria indicata sul sito.

Le esenzioni previste

La legge proroga anche l’esenzione fiscale per i più giovani delle principali imposte che seguono alla sottoscrizione del mutuo:

  • imposta di registro;
  • imposta ipotecaria;
  • imposta catastale.

Chi ha un Isee sotto i 40.000 euro annui è esente dal pagamento dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di un immobile destinato ad abitazione principale.

Confermato inoltre un credito d’imposta per l’Iva corrisposta con gli acquisti degli immobili soggetti a questo tributo e che lo prevedono.

Il calo improvviso delle richieste di mutui giovani

Secondo quanto rileva Consap, la società interna al Ministero dell'economia e delle finanze, nel periodo gennaio-ottobre 2022, sono pervenute al Fondo di garanzia prima casa 111.000 domande, di cui 60.000 con la richiesta di garanzia dell'80%.

Negli ultimi mesi tuttavia la stessa domanda ha registrato un brusco calo, proprio per lo stop che si è reso necessario per le banche, dovendo così virare l'offerta sul tasso variabile o sul tasso variabile con CAP, alternative valide ma a volte poco sostenibili per una categoria di mutuatari con scarsa flessibilità economica.

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A cura di: Paola Campanelli

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