Mutui: chi può, compri adesso
Ci si aspettava il peggio, ma di fatto la ripresa delle attività in fatto di case e mutui non è stata per niente negativa.
Lo dicono i dati rilevati da EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF, che nella settimana dal 4 al 10 maggio ha rilevato volumi di richieste di mutui del 92% rispetto alla domanda pre-lockdown.
Di fatto, nel dato troviamo chi aveva una richiesta in sospeso prima del 10 marzo, quindi chi aveva già deciso, ma la parte da recuperare è quella relativa ai nuovi mutui, che in una situazione di incertezza come quella attuale rischia di fare molta fatica.
Il quadro generale del nuovo mercato dei mutui
Con una buona percentuale di lavoratori in cassa integrazione, comparti interi come il turismo, lo spettacolo e gli eventi completamente fermi e la prospettiva di un Pil in calo del 9%, il quadro della ripresa non è dei migliori.
Eppure il lockdown ci ha riconciliato con le nostre abitazioni, e ci ha fatto desiderare spazi più grandi e case più confortevoli, con balconi, terrazzi o giardini. Ci ha convinto che oltre agli affetti stabili ci sono anche i beni che ci danno stabilità, e la casa è sicuramente quello più importante.
I tassi fissi storicamente più bassi
Sembra un paradosso, eppure quelle attuali sono le migliori condizioni di sempre per aggiudicarsi un mutuo, specialmente se si tratta di un tasso fisso. A maggio infatti l’Eurirs a 20 anni è calato fino a valori vicini allo zero e questo ha regalato tassi per un mutuo di 20 anni tra lo 0,40% e lo 0,80%.
Per verificare basta fare una simulazione su MutuiOnline.it: il 27 maggio la richiesta su Milano di 140.000 euro a 20 anni per un immobile di 250.000 euro ha come offerta migliore Mutuo Fisso di Webank.it, con una rata mensile di 624,06 euro. Il Tasso Fisso è 0,68% (IRS+0,50%) e il Taeg 0,74%. L’istruttoria costa 500,00 euro, ma si risparmia sulla perizia e sull’assicurazione obbligatoria, che sono gratuite e offerte dalla banca.
La posizione delle banche
In un clima insolito e di grande incertezza come quello che caratterizza in questo momento il mercato delle case e dei mutui, è scontato che le banche facciano selezione e in qualche modo si tutelino su un business strategico come i mutui.
Oltretutto, in questo momento gli istituti di credito sono impegnati in prima linea con le moratorie e i prestiti garantiti, e gran parte dell’operatività viene assorbita dall’emergenza Covid-19.
Questa condizione difficile per molti versi, favorisce chi ha la disponibilità e si trova nelle condizioni di accendere un mutuo, perché troverà disponibilità della banca e condizioni molto favorevoli.
A favore degli istituti di credito, bisogna anche dire che non si registrano rialzi di spread e neanche un aumento dei costi relativi alle pratiche, nonostante il momento critico.
Non ultima variabile favorevole, i prezzi delle case subiranno con molta probabilità un calo: per chi può, è una combinazione vincente che con ragionevole certezza non avrà repliche in futuro.
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