Case, in calo i prezzi a Genova: spingono le compravendite
A Genova scendono i prezzi delle case e aumentano le compravendite. È quanto risulta da un’analisi effettuata dall’Ufficio Studi Tecnocasa su dati dell’Agenzia delle Entrate. I valori immobiliari nel capoluogo ligure sono calati del 2,8% nel secondo semestre del 2019 rispetto alla prima parte dell’anno.
A presentare il segno più sono, invece, le transazioni: l’aumento delle compravendite in tutto il 2019 è stato del 3,7%. Parliamo di oltre 7.390 scambi.
Tempi di vendita più brevi
Vendere una casa a Genova richiede approssimativamente 147 giorni. Si tratta di tempi di vendita inferiori se messi a confronto con quelli di qualche anno fa, ma comunque ancora lunghi rispetto alla media delle grandi città italiane, che si attesta sui 122 giorni.
Le quotazioni nel capoluogo ligure sono calate del -52,6%. Parliamo di un trend peggiore rispetto alla media nazionale che si attesta al -30,8%. A danneggiare la città di Genova è stata soprattutto la qualità delle abitazioni, a cui si si sono poi aggiunti gli eventi naturali che negli ultimi anni hanno attanagliato il territorio.
Quotazioni in ribasso
La parte della città che ha registrato il maggiore ribasso è quella di Voltri-Pegli-Sestri (-6,9%). Critica la situazione nella zona di via Merano, dove i prezzi raramente vanno oltre i 1200-1300 euro al metro quadrato. Chi vuole acquistare casa, opta principalmente per la zona della Stazione.
I prezzi sono calati in città anche per l’elevata offerta o comunque nelle zone dove si registra qualche difficoltà in più per accedere a servizi e alle attività commerciali. I valori scendono pure nelle zone di Multedo e Varenna e Pegli. A Pegli una casa in buono stato costa sui 1400-1500 euro al metro quadrato; gli appartamenti più signorili che affacciano su piazza Bonvino arrivano invece anche a 2300-2500 euro al mq.
Non sono invece molto gettonate le case ubicate nella frazione di Multedo, perché area poco collegata con il centro. Qui la maggior parte degli immobili è stata realizzata negli anni Sessanta. A Varenna, zona collinare, i prezzi medi sono di 1000 euro al metro quadrato.
Un ribasso dei prezzi si registra anche nella macroarea di Cornegliano-Sampierdarena (- 5,6%). Stesso andamento per la macroarea Quarto-Quinto, dove i valori immobiliari scendono del 4,4%. Anche in questo caso il calo dei prezzi è da ricondurre ad un’offerta molto ampia, a cui poi si aggiunge la mancanza di lavori di ristrutturazione su case vecchie. Molti appartamenti provengono, infatti, da eredità.
Solitamente chi acquista in questa zona sta comprando la sua prima casa, ma c’è anche chi lo fa per questioni di investimento. Nella zona di Nervi una casa in buono stato costa sui 2000, 2200 euro al metro quadrato. La zona è caratterizzata da parchi verdi e strutture balneari. Nei pressi della stazione sorgono anche palazzine e villette più importanti che arrivano a costare 3500-4000 euro al mq.
Il quartiere di Quinto, pur essendo più lontano dal centro di Genova, affaccia sul mare ed è servito bene. In questa zona - rivela lo studio di Tecnocasa - i prezzi medi di un immobile sono di 3000 euro al mq, con picchi di 4500 euro al mq nel caso in cui l’appartamento sia ristrutturato e abbia la vista sul mare o balcone.
Segno più per i valori immobiliari nella macroarea di Marassi-Molassana e San Fruttuoso: lo studio rivela un +1,7%. Leggero aumento anche nella zona di S. Eusebio, mentre i prezzi restano stabili a Gavette, Molassana e Montesignano.
Gli investitori apprezzano soprattutto la zona di Molassana – San Gottardo perché servita; assenti qui inoltre i problemi di parcheggio. In questa area ci sono tante ex case popolari e appartamenti che risalgono agli anni ’60-’70: le prime hanno valori medi di 900-1200 euro al mq, le seconde hanno prezzi che possono andare da 1200 a 1500 euro al mq. Fermi i valori immobiliari nelle macroaree di Certosa - Ponte Decimo e di Castelletto – Foce – San Martino.
MutuiOnline.it ti consente di confrontare le offerte delle banche e risparmiare con un preventivo mutuo casa. L’operazione è gratuita e senza impegno.
Articoli correlati
Il mercato dei finanziamenti per l'acquisto della prima casa sta affrontando una trasformazione profonda, legata alle dinamiche abitative delle grandi aree metropolitane. Una tendenza sempre più evidente tra le famiglie italiane è la ricerca di abitazioni nell’hinterland, guidata dalla necessità di pianificare un mutuo sostenibile a fronte di budget familiari messi alla prova dai costi urbani.
Nelle principali località montane italiane, il prezzo medio delle abitazioni è arrivato nell’estate 2026 a 5.670 euro al metro quadrato, il 3,4% in più in un anno. Gli affitti estivi salgono a 970 euro a settimana e il rendimento lordo medio raggiunge il 5,8%, secondo il Centro Studi Abitare Co.
Il report dell’Istituto di statistica evidenzia un progresso contenuto dei valori di compravendita, con l’accesso ai mutui che resta condizionato dalle decisioni della Banca Centrale. Il momento attuale suggerisce di valutare attentamente le offerte di surroga per alleggerire la rata mensile.
Il mercato delle abitazioni nelle località costiere mostra un’eccellente tenuta, spinto sia dall’uso diretto sia dalla redditività dei contratti di locazione breve. In questo scenario, l’accesso al credito diventa un fattore cruciale per concretizzare l’acquisto, richiedendo la scelta di finanziamenti dedicati.
Guide correlate
La proposta di acquisto immobiliare è il primo passo concreto per comprare casa: mette nero su bianco prezzo, tempi e condizioni. Qui scopri come funziona, quando vincola, cosa inserire nel modulo, come gestire assegno e clausola mutuo, più un fac simile.
La proposta di acquisto vincolata al mutuo subordina la compravendita all’approvazione del finanziamento, tutelando l’acquirente dalla perdita della caparra. Vediamo come funziona, quali rischi comporta, come redigere il documento e cosa succede se il mutuo viene rifiutato.