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Milano: il mercato immobiliare tiene, nonostante il Covid

Secondo uno studio della CCIAA il mercato immobiliare di Milano nel 2020, nonostante la pandemia da coronavirus, ha mostrato una buona tenuta: i prezzi sono cresciuti in media dell’1,3 pct, sotto la spinta dell’hinterland e del quadrante nord-est. Quotazioni in calo nel centro città.

04/03/2021

Il 2020 è stato segnato dalla pandemia da coronavirus e anche il mercato immobiliare ne ha subito gli effetti. Milano, a dispetto delle forti pressioni cui sono state sottoposte altre aree del Paese, ha mostrato una buona tenuta dei prezzi, soprattutto per quello che ha riguardato gli appartamenti nuovi e le nuove costruzioni.

In particolare, gli operatori hanno segnalato una domanda sempre più selettiva e attenta alla qualità, in uno scenario di mercato reso complesso dal Covid-19 e dalla crisi economica che ne è scaturita. È quanto emerge dalla ‘Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano e Provincia’ realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, in collaborazione con altre associazioni di categoria.

Crescono l’hinterland e il quadrante nord-est

Tra i principali trend spicca, per effetto dello smart working, la maggiore attenzione che gli acquirenti riservano al verde e alla qualità dei servizi annessi all’abitazione. Di riflesso alla didattica a distanza e al calo dei lavoratori fuori sede si conferma, come da attese, il ribasso dei prezzi degli affitti.

Più strettamente legato al capoluogo lombardo, da segnalare che nel suo hinterland crescono – in termini di quotazioni - il quadrante nord e la zona est (da Cologno Monzese a Bresso, da Cormano a Cusano Milanino). Il mercato comincia a riflettere il cambio di paradigma causato dall’emergenza Covid.

+1,3% i prezzi medi per il nuovo nel 2020

Più nel dettaglio, secondo la ricerca (che la Camera di Commercio ha realizzato assieme a FIMAA Milano Lodi Monza e Brianza, Assimpredil ANCE Milano Lodi Monza e Brianza, Fiaip Lombardia, Anama Milano, ISIVI Milano, Ordine dei Geometri della Provincia di Milano), comprare una casa nuova in città costa in media 5.710 euro al metro quadrato, con una variazione positiva dell’1,3% in un anno.

La media in centro è di 10.228 euro/metro quadrato (-0,4% annuo). Nella zona nord, i prezzi aumentano invece dell’1,6% a 4.268 euro/mq. Nel quadrante meridionale la variazione più significativa, con valori che crescono del +5,5%. Nella zona ovest salgono dello 0,3% a 5.177 euro/mq. Decisamente più brillante la performance dei prezzi nella zona est: + 2,8% a 4.704 euro/mq.

I prezzi: slancio delle periferie, in lieve calo il Centro

Al primo posto, tra le zone che a Milano crescono di più, troviamo Greco, dove il costo è aumentato del 17,2% a 3.750 euro/mq, seguito da Corvetto (+16% a 3.700 euro), Solari/Napoli (+15% a 6.500 euro) e Udine (+14,3% a 3.600 euro).

Tuttavia, i quartieri più cari sono in centro città, seppure in lieve ribasso: Spiga/Montenapoleone a 12.800 euro (-0,8%), Vittorio Emanuele/San Babila a 12.375 euro (-3%), Diaz/Duomo/Scala a 11.700 euro (-1,3%).

Negli affitti sono i prezzi massimi (appartamenti pregiati, ben collocati e richiesti) ad accusare il calo più ampio: in centro dell’11% per i monolocali e del 20% per i bilocali. Nella cerchia dei Bastioni ribassi del 4% per i monolocali e del 5% per i trilocali. In periferia cali del 3% per monolocali e trilocali, del 2% per i bilocali.

La dinamicità delle periferie

Il Covid, ha affermato Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di commercio, si riflette nell’immobiliare in modo evidente e i dati vanno letti con attenzione. Lo studentato, lo smart working, la maggiore sensibilità alla qualità della vita, il commerciale in sofferenza e il cambio di rotta di molte aziende rispetto ai loro uffici – ha spiegato - sono solo alcuni dei fattori che devono essere valutati.

Positiva la valutazione di Andrea Marietti, vicepresidente Commissione Immobili, che evidenzia come, nonostante la pandemia, il mercato immobiliare di Milano e dell’hinterland abbia mantenuto tratti di grande vitalità. I prezzi son cresciuti (dell’1%) e, soprattutto le periferie, hanno mostrato dinamicità grazie ai processi di traformazione dei quartieri e crescita dei servizi.

I tre principali trend del 2021

Con la pandemia è accelerato lo spostamento dalla città verso l’hinterland, con una crescita del numero delle transazioni e un rialzo dei prezzi, soprattutto nel nord di Milano. Per Vincenzo Albanese, presidente FIMAA, i tre principali trend della ‘Milano 2021’ saranno il passaggio dal residenziale al living, la città dei quartieri e la definizione dell’abitare wellness oriented. Milano, dunque, regge e sulle nuove costruzioni migliora le performance dei prezzi e dei tempi di assorbimento, segno che il mercato inizia a valutare in termini concreti i vantaggi del nuovo rispetto all’usato.

In questo ambito si stanno muovendo sempre più famiglie che, avvantaggiate da un mercato del credito favorevole, decidono di accendere un mutuo per finanziare l’acquisto di una casa, sfruttando l’occasione offerta dai tassi d’interesse che girano costantemente sui minimi storici.

A cura di: Fernando Mancini

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