Milano: il mercato immobiliare tiene, nonostante il Covid
Secondo uno studio della CCIAA il mercato immobiliare di Milano nel 2020, nonostante la pandemia da coronavirus, ha mostrato una buona tenuta: i prezzi sono cresciuti in media dell’1,3 pct, sotto la spinta dell’hinterland e del quadrante nord-est. Quotazioni in calo nel centro città.
Il 2020 è stato segnato dalla pandemia da coronavirus e anche il mercato immobiliare ne ha subito gli effetti. Milano, a dispetto delle forti pressioni cui sono state sottoposte altre aree del Paese, ha mostrato una buona tenuta dei prezzi, soprattutto per quello che ha riguardato gli appartamenti nuovi e le nuove costruzioni.
In particolare, gli operatori hanno segnalato una domanda sempre più selettiva e attenta alla qualità, in uno scenario di mercato reso complesso dal Covid-19 e dalla crisi economica che ne è scaturita. È quanto emerge dalla ‘Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano e Provincia’ realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, in collaborazione con altre associazioni di categoria.
Crescono l’hinterland e il quadrante nord-est
Tra i principali trend spicca, per effetto dello smart working, la maggiore attenzione che gli acquirenti riservano al verde e alla qualità dei servizi annessi all’abitazione. Di riflesso alla didattica a distanza e al calo dei lavoratori fuori sede si conferma, come da attese, il ribasso dei prezzi degli affitti.
Più strettamente legato al capoluogo lombardo, da segnalare che nel suo hinterland crescono – in termini di quotazioni - il quadrante nord e la zona est (da Cologno Monzese a Bresso, da Cormano a Cusano Milanino). Il mercato comincia a riflettere il cambio di paradigma causato dall’emergenza Covid.
+1,3% i prezzi medi per il nuovo nel 2020
Più nel dettaglio, secondo la ricerca (che la Camera di Commercio ha realizzato assieme a FIMAA Milano Lodi Monza e Brianza, Assimpredil ANCE Milano Lodi Monza e Brianza, Fiaip Lombardia, Anama Milano, ISIVI Milano, Ordine dei Geometri della Provincia di Milano), comprare una casa nuova in città costa in media 5.710 euro al metro quadrato, con una variazione positiva dell’1,3% in un anno.
La media in centro è di 10.228 euro/metro quadrato (-0,4% annuo). Nella zona nord, i prezzi aumentano invece dell’1,6% a 4.268 euro/mq. Nel quadrante meridionale la variazione più significativa, con valori che crescono del +5,5%. Nella zona ovest salgono dello 0,3% a 5.177 euro/mq. Decisamente più brillante la performance dei prezzi nella zona est: + 2,8% a 4.704 euro/mq.
I prezzi: slancio delle periferie, in lieve calo il Centro
Al primo posto, tra le zone che a Milano crescono di più, troviamo Greco, dove il costo è aumentato del 17,2% a 3.750 euro/mq, seguito da Corvetto (+16% a 3.700 euro), Solari/Napoli (+15% a 6.500 euro) e Udine (+14,3% a 3.600 euro).
Tuttavia, i quartieri più cari sono in centro città, seppure in lieve ribasso: Spiga/Montenapoleone a 12.800 euro (-0,8%), Vittorio Emanuele/San Babila a 12.375 euro (-3%), Diaz/Duomo/Scala a 11.700 euro (-1,3%).
Negli affitti sono i prezzi massimi (appartamenti pregiati, ben collocati e richiesti) ad accusare il calo più ampio: in centro dell’11% per i monolocali e del 20% per i bilocali. Nella cerchia dei Bastioni ribassi del 4% per i monolocali e del 5% per i trilocali. In periferia cali del 3% per monolocali e trilocali, del 2% per i bilocali.
La dinamicità delle periferie
Il Covid, ha affermato Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di commercio, si riflette nell’immobiliare in modo evidente e i dati vanno letti con attenzione. Lo studentato, lo smart working, la maggiore sensibilità alla qualità della vita, il commerciale in sofferenza e il cambio di rotta di molte aziende rispetto ai loro uffici – ha spiegato - sono solo alcuni dei fattori che devono essere valutati.
Positiva la valutazione di Andrea Marietti, vicepresidente Commissione Immobili, che evidenzia come, nonostante la pandemia, il mercato immobiliare di Milano e dell’hinterland abbia mantenuto tratti di grande vitalità. I prezzi son cresciuti (dell’1%) e, soprattutto le periferie, hanno mostrato dinamicità grazie ai processi di traformazione dei quartieri e crescita dei servizi.
I tre principali trend del 2021
Con la pandemia è accelerato lo spostamento dalla città verso l’hinterland, con una crescita del numero delle transazioni e un rialzo dei prezzi, soprattutto nel nord di Milano. Per Vincenzo Albanese, presidente FIMAA, i tre principali trend della ‘Milano 2021’ saranno il passaggio dal residenziale al living, la città dei quartieri e la definizione dell’abitare wellness oriented. Milano, dunque, regge e sulle nuove costruzioni migliora le performance dei prezzi e dei tempi di assorbimento, segno che il mercato inizia a valutare in termini concreti i vantaggi del nuovo rispetto all’usato.
In questo ambito si stanno muovendo sempre più famiglie che, avvantaggiate da un mercato del credito favorevole, decidono di accendere un mutuo per finanziare l’acquisto di una casa, sfruttando l’occasione offerta dai tassi d’interesse che girano costantemente sui minimi storici.
Articoli correlati
Le richieste per l’acquisto di una seconda casa salgono dall’8,3% del secondo trimestre al 9,9% del terzo trimestre 2026. Scopriamo le migliori offerte del momento con una simulazione a tasso fisso per chi intende finanziare l’acquisto di un secondo immobile.
A settembre 2026 l'acquisto della prima casa è la finalità principale per oltre il 70% dei richiedenti. La tendenza è chiara: si cerca sicurezza. Infatti, più di 9 italiani su 10 scelgono il tasso fisso per il loro mutuo prima casa, garantendosi una rata costante nel tempo.
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
I dati dell'Agenzia delle Entrate evidenziano una ripresa nel mercato immobiliare, con un incremento del 4,4% nelle compravendite residenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contestualmente, la quota di transazioni assistite da mutuo è salita al 47,8% del totale nel primo trimestre 2026, rispetto al 45,8% del primo trimestre 2025, segnalando che sempre più italiani ricorrono al credito per finanziare l'acquisto di seconde case.
Guide correlate
Comprare casa è un percorso fatto di decisioni, documenti e controlli. In questa guida trovi i passaggi dalla ricerca al rogito, cosa serve davvero, quali verifiche fare prima di versare caparre, come gestire proposta, preliminare e mutuo, e come evitare gli errori più comuni.
Mutuo prima casa: cos'è e come sceglierlo?
Quando si acquista un immobile, al verificarsi delle condizioni “Prima casa”, si ha diritto ad agevolazioni derivanti dal trasferimento di proprietà. Queste consistono in un significativo abbattimento delle imposte previste nell'atto di compravendita, così come nell'accensione del mutuo che finanzia la compravendita.
Anticipo TFR prima casa: puoi richiederlo per acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale (anche per i figli). In questa guida 2026 trovi requisiti, importo massimo, documenti necessari, tempi e tassazione.