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Mercato immobiliare: le previsioni per il 2021

Il mercato dei mutui quest’anno rimarrà favorevole, con i tassi attesi vicino ai minimi. Dopo la frenata subita lo scorso anno, gli esperti scommettono su una ripresa delle compravendite e valutazioni ancora in leggero calo. Sempre più italiani cercheranno case ampie e con spazi esterni.

09/02/2021

Il 2020 è stato segnato dal virus ma, allo stesso tempo, ci ha fatto riscoprire il valore di quello che spesso diamo per scontato e che, quasi sempre, mettiamo in secondo piano: la casa. Il confinamento cui siamo stati sottoposti ci ha fatto capire la sua importanza e immaginare le caratteristiche ideali che dovrebbe avere.

La ripresa del mercato immobiliare post lockdown, come indicano i dati dell’Agenzia delle Entrate del terzo trimestre 2020, conferma questa rinnovata attenzione. Quanto è accaduto l'anno scorso, concorda il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, ha cambiato alcuni aspetti fondamentali del mercato, con la casa tornata centrale nelle strategie correnti di molte famiglie. In sintonia anche l’opinione della responsabile dell’Ufficio Studi Tecnocasa, Fabiana Megliola, secondo cui molti italiani hanno apprezzato la casa in cui già vivono, altri hanno invece pensato di cambiarla realizzando acquisti migliorativi, indirizzati su metrature più ampie e/o dotate di spazi esterni.

Scenari Immobiliari, il mercato è pronto a ripartire

Il mercato del mattone è pronto a ripartire dopo la battuta di arresto subita lo scorso anno. Il credito, principale motore del settore, dovrebbe rimanere favorevole per il mercato dei mutui, con i tassi di riferimento che resteranno ancora contenuti in lina con le politiche super-accomodanti assicurate dalle Banche centrali (con in testa Bce e Fed) per sostenere la congiuntura.

Le prospettive per il 2021 sono ovviamente condizionate al momento dell’effettiva ripartenza dell’economia e dalla progressiva uscita dalla crisi pandemica. Tuttavia, ha affermato Breglia nel corso di Re Italy Winter Forum 2021, organizzato da Monitorimmobiliare alla Borsa di Milano, è possibile ipotizzare un ritorno alla quasi normalità nel secondo trimestre del 2021 e, quindi, stimare una ripresa del mercato immobiliare nazionale del 7,7% (con il giro d’affari che dovrebbe arrivare a quasi 119 miliardi di euro), nella media del decennio passato. Tutti i settori, escluso il commerciale retail, dovrebbero essere interessati dal rimbalzo per l’accumulo della domanda.

Attese per recupero delle compravendite e prezzi in calo

Più nel dettaglio sono le previsioni arrivate dall’Ufficio Studi Tecnocasa, secondo cui, dopo una contrazione delle vendite stimata per il 2020 tra il -3 e -1% (tra 530 e 540mila), le compravendite quest’anno sono attese in aumento in tutte le realtà (a livello nazionale tra 550 e 560 mila), con una particolare enfasi nell’hinterland delle grandi città (da +3 a +5%).

I prezzi sono attesi ancora in calo (tra -2% e 0%) e in modo più accentuato nei capoluoghi di provincia. Il dinamismo del mercato è testimoniato dalla velocità con cui sono stati venduti gli immobili dopo il lockdown. Infatti, secondo una ricerca, i tempi di vendita, nonostante gli strascichi della pandemia della scorsa primavera, a luglio erano ancora in contrazione e nel prosieguo si sono portati a soli 112 giorni. Altro segnale positivo arriva dagli investitori i quali, dopo una momentanea frenata, si sono rimessi in moto nei mesi estivi (con un aumento delle compravendite per investimento) per poi rallentare di nuovo a causa della seconda ondata dei contagi.

Migliore tenuta delle case di pregio e delle località turistiche

Nella seconda parte dello scorso anno il mattone ha comunque potuto beneficiare anche degli incentivi per ristrutturare gli immobili che sostengono (anche in prospettiva) il mercato dell’usato, mentre sul nuovo - secondo gli esperti - sembrerebbe confermata la tendenza che vede un adeguamento dell’offerta alle nuove caratteristiche ricercate dai potenziali acquirenti e consolidate sull’esperienza del primo confinamento forzato a causa del coronavirus.

Guardando al futuro si prevede una tenuta delle tipologie signorili, segmento per altro meno intaccato dalla pandemia, e  siconferma la maggiore attrattività di cui continuano a godere le località turistiche che stanno investendo su un potenziamento dell’offerta.

A questo proposito, nonostante il calo dei flussi turistici dall’estero che abbiamo visto per tutto il 2020, queste località hanno tutto sommato tenuto grazie a un turismo di prossimità che potrebbe continuare a vivacizzare il mercato anche nel corso del 2021.

A cura di: Fernando Mancini

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