Le case vacanza non conoscono crisi
Al mare, al lago o in montagna, continua a tirare il mercato delle case vacanza in Italia, che segna tendenze anche migliori rispetto al segmento delle prime case. Complice il buon andamento delle locazioni per il boom registrato dalle piattaforme di affitti brevi.
Nonostante tutto, dall’inflazione elevata al rallentamento della crescita economica, fino al fisco pressante, il mercato immobiliare turistico continua a crescere. Così non sorprende che tanti italiani continuino ad accendere mutui per acquistare una seconda casa, eventualmente da destinare alla formula dell’affitto breve nei mesi in cui non viene abitata.
Scambi ancora in crescita in Italia
Le ultime statistiche del Notariato sulle compravendite immobiliari indicano che nel primo bimestre di quest’anno si è interrotto il trend di crescita iniziato nel corso del 2021. Le compravendite sono calate del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2022, anche se l’andamento negativo è dovuto esclusivamente alle prime case, che hanno visto calare le transazioni del 6%, relativamente agli affari tra privati, e del 24% per quanto concerne gli acquisti da imprese. Mentre il mercato delle seconde case sia tra privati, sia tra imprese ha segnato un progresso, rispettivamente 2,8% e del 3,4%.
Questi dati ci dicono che tra le famiglie italiane il mattone resta in cima alle priorità di investimento, nonostante i venti contrari dello scenario macro. Del resto, con l’inflazione che fa perdere valore al patrimonio accumulato in anni di lavoro e di risparmi, mantenere i soldi sul conto corrente significa accettare una perdita sicura in termini reali.
Prezzi in salita, buoni rendimenti da locazione
“La seconda casa è vista come una valida forma di investimento, non solo come abitazione da usare nel periodo estivo o invernale”, segnala un report recente di Tecnocasa. “Il 7,2% delle compravendite, nel 2022, è stato realizzato da chi acquista casa vacanza, in aumento rispetto ad un anno fa quando si attestava al 6,9%”.
Quanto ai prezzi, si viaggia con un progresso nell’ordine del 4,6% dopo il +2% messo a segno lo scorso anno. Il barometro di Scenari Immobiliari mostra prezzi con un range al mq dai 1.400 euro del Lago Trasimeno o 1.600 euro della Maremma laziale fino a 13mila euro a Capri. Ovunque, sostengono gli analisti, si assiste a un aumento della domanda sia per uso personale, sia per investimento. Complice la diffusione dello smart working, che ha trasformato molte seconde case in prime case, almeno per un periodo dell’anno.
Lo stesso studio segnala una crescita particolarmente sostenuta nella Gallura (Sardegna), sul Gargano (Puglia), nonché a Maratea (Basilicata), mentre ad Alba Adriatica e Roseto (entrambe in Abruzzo) i prezzi sono più abbordabili.
La spinta alla domanda da parte degli stranieri
C’è anche un altro aspetto sottolineato dagli uffici studi di settore: la forte spinta che arriva dagli stranieri. Dopo l’esperienza pandemica e la fine delle restrizioni, c’è una grande voglia di spostarsi e assaporare i piaceri della natura, con l’Italia che in tal senso è tra le destinazioni preferite.
Quanto alle tipologie più richieste, il 30% delle compravendite riguarda i trilocali, il 29% ville e il 25% bilocali.
Come si finanziano gli acquisti? Detto che l’Italia resta uno dei primi Paesi al mondo per tasso di risparmio, l’ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it registra una crescita dei finanziamenti per l’acquisto seconda casa. Nel secondo trimestre di quest’anno sono arrivati a valere il 5,8% dei mutui richiesti e il 5,7% di quelli concessi. Segno che, nonostante il rialzo dei tassi nel corso degli ultimi anni, il costo del finanziamento resta accessibile per una vasta fetta di popolazione. Senza dimenticare l’opportunità di locare l’abitazione anche solo per brevi periodi, con le piattaforme online che consentono di spuntare rendimenti interessanti, grazie ai quali abbattere il costo dell’eventuale finanziamento ottenuto per acquistare l’immobile.
I migliori mutui seconda casa a tasso fisso di oggi:
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