Immobili: come investire nelle principali città
La liquidazione dopo anni di lavoro, un’eredità fortunata, un gruzzolo da parte: il mattone rimane un investimento non solo di rendita sicura, ma anche uno dei modi migliori per impiegare il denaro risparmiato, considerato anche il valore che ha la casa nella nostra cultura.
Tuttavia se non facciamo gli immobiliaristi di mestiere, occorre fare attenzione, perché quando si acquista le variabili da considerare nella scelta non sono quelle personali, ma serve fare una valutazione che vada ben oltre.
A cosa fare attenzione quando si acquista per investimento
Il primo, più importante aspetto da valutare è la città, quindi la zona e ancora il taglio dell’immobile. Il boom degli affitti brevi ha rivoluzionato il mercato immobiliare, rivalutando le seconde case e indirizzando gli investimenti in immobili da mettere a reddito. Questo vale evidentemente per i centri più grandi, per quelli di interesse artistico e quindi mete turistiche e per i centri universitari.
Se si ha un budget consistente, la convenienza è suddividerlo in più unità di piccola metratura, monolocali o bilocali, perché in proporzione il rendimento è decisamente più alto. Vediamolo da un’analisi del portale di Casa.it, relativa agli annunci relativi al terzo trimestre del 2019.
Cosa si compra a Milano con 250 mila euro
Se si valuta un usato medio, con questa cifra si possono anche acquistare 50 metri quadri nelle zone di Garibaldi, Moscova e Porta Nuova, ma dipende dal tipo di immobile, perché se si tratta di un usato signorile i prezzi lievitano, e si arriva a spendere fino a 6.900 euro al metro quadro per il signorile usato, mentre un appartamento nuovo di categoria alta costa tranquillamente 8.000 euro al metro quadro.
Con 500 mila euro invece i metri quadri possibili salgono a 100, ma nelle zone Fiera, Sempione, City Life e Portello, dove i prezzi di un usato medio si aggirano sui 4.500 euro al metro quadro.
Qualche metro quadro in più per la zona Farini-Isola, dove i prezzi del medio usato scendono a 3.500 euro al mq.
Resta il fatto che a Milano i prezzi sono saliti ancora negli ultimi tempi, e il mercato parte dai 3.700 euro per arrivare, nella centralissima San Babila a 13.600 euro al metro quadro. La Capitale lombarda è anche una delle città dove l’investimento frutta di più: basti pensare che con un investimento di 50.000 euro ci si può aspettare una redditività del 7-8%.
Cosa si compra a Roma con 250 mila euro
A Testaccio o Trastevere è possibile acquistare 54mq, un po’ di più nel Centro storico, Aventino, San Saba e Caracalla, dove i metri quadri possibili salgono a 58.
Se si disponesse di 500 mila euro, ci si può concedere nelle due aree rispettivamente 108 e 116 metri quadri.
Cosa si compra a Napoli con 250 mila euro
A Napoli con 250 mila euro si comprano 72 mq al Vomero e Arenella, ma se la zona è San Giovanni a Teduccio si possono acquistare fino a 197 mq.
Napoli è una città che ha visto crescere il fenomeno degli affitti brevi e inizia a essere satura. Qui, come in tutte le grandi città di interesse turistico, servirà allora valutare attentamente le variabili importanti che rendono interessante un immobile, dalla vicinanza a monumenti o zone di interesse, alla densità dell’offerta nello stesso quartiere: una volta valutate le variabili strategiche, allora l’investimento in appartamenti di piccolo taglio potrà avere un rendimento più alto.
Quale mutuo scegliere per una seconda casa
Comprare senza usufruire dei benefici della prima casa vuol dire sostenere costi più alti al momento dell’acquisto, ma anche – nel caso si decida di ricorrere a un mutuo – di pagare interessi più alti. Per essere sicuri di risparmiare, servirà confrontare le offerte sul mercato.
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