Il ribasso dei tassi spinge i mutui casa: nuovo taglio Bce a dicembre?
La discesa dei tassi di interesse fa risparmiare sulla rata e favorisce la stipula dei mutui, che rilanciano il settore immobiliare. Con un’inflazione che cala e una crescita che rallenta, i mercati si attendono nuovi tagli dalla Bce a dicembre 2024 e nel primo semestre 2025, anche superiori ai 25 punti base.
I mercati si aspettano tagli dei tassi a raffica dalla Bce. A cominciare dalla riunione del Consiglio direttivo in calendario giovedì 12 dicembre. Perché la discesa dell’inflazione è rapida, perché la crescita economica dell’Eurozona preoccupa. Due fattori che spingono tanti analisti anche a invocare un maxi taglio di 50 punti base del costo del denaro e non più di 25 punti base come i tre decisi dalla Banca centrale europea quest’anno a giugno, settembre e ottobre.
Nuovo taglio Bce? L’incertezza allarma le imprese
Da Francoforte, per ora, non filtrano indicazioni chiare. Un’incertezza sulle prossime mosse dell’Eurotower che impensierisce soprattutto le aziende, come conferma Unimpresa. Il Centro studi dell’associazione delle imprese, in un paper, evidenzia che la Bce “non ha ancora indicato un chiaro orientamento verso la riduzione delle restrizioni monetarie, nonostante l’attesa di molti operatori finanziari”.
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Inflazione ai minimi dal 2021 nell’Eurozona
Anche se l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’UE, ha annunciato che l’inflazione è scesa all’1,7% nell’area Euro, scendendo ai minimi dal 2021, la presidente della Bce, Christine Lagarde, nonostante questo dato sorprendente, ha confermato che non cambierà l’approccio dipendente dai numeri, ribadendo ancora una volta che qualsiasi scelta futura di politica monetaria sarà presa riunione per riunione.
A dicembre sono attese le prossime stime macroeconomiche per Eurolandia. Proiezioni che, secondo l’agenzia Bloomberg, i banchieri centrali di Francoforte auspicano siano positive, al punto che già considerano “altamente probabile” una nuova diminuzione dei tassi. In attesa dei prossimi meeting del board della Bce, si moltiplicano anticipazioni e ragionamenti sui futuri scenari.
Nuovi tagli per rilanciare mercato immobiliare e mutui
I mercati sono già in fibrillazione e puntano a una nuova riduzione dei tassi di interesse prima di fine 2024 per rilanciare l’economia, in particolare per spingere il settore immobiliare, che fa da volano anche per altri comparti produttivi.
I mercati finanziari non escludono poi che altre sforbiciate sul costo del denaro possano arrivare nel corso del primo semestre 2025, imprimendo un nuovo slancio ai mutui casa, con un’accelerazione alla discesa dei tassi fissi e variabili, oltre che effetti favorevoli anche sulle surroghe.
A proposito delle prospettive rivolte al prossimo anno, alcuni analisti della banca d’affari Goldman Sachs mettono in guardia sul fatto che ulteriori tagli dei tassi aiuterebbero ad assottigliare il divario di crescita economica tra Unione europea e Stati Uniti.
Codacons: con taglio Bce risparmio tra 13 e 30 euro al mese sui mutui
Intanto, il Codacons ha calcolato che il taglio dei tassi dello 0,25% da parte della Bce a ottobre determinerà un risparmio, sulle tipologie di mutuo più diffuse in Italia, compreso tra i 13 e i 30 euro al mese. “Il maggiore impatto sarà sulle spese di una famiglia che ha acceso un finanziamento a tasso variabile per l’acquisto della prima casa”, osserva l’associazione dei consumatori.
Il Codacons ha rilevato inoltre che, per un mutuo a 20 anni di importo compreso tra i 100mila e i 200mila euro, il risparmio sulla rata mensile varia tra i 13 e i 27 euro, pari ad una minore spesa annua tra meno 156 e meno 324 euro. Mentre se il finanziamento ha una durata di 30 anni, il taglio dei tassi dello 0,25% produrrà un risparmio medio tra i 15 e i 30 euro sulla rata mensile, tra meno 180 e meno 360 euro annui. Per un mutuo da 125mila euro a 25 anni, invece, un analogo taglio si traduce in un risparmio di circa 17 euro al mese, con un impatto da 204 euro su base annua.
“Il terzo taglio dei tassi è senza dubbio un segnale positivo, ma la strada per colmare i rialzi imposti dalla Bce negli ultimi due anni è ancora molto lunga - afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Basti pensare che per alcune tipologie di mutuo a tasso variabile la maggiore spesa ha raggiunto nel 2024 i 5mila euro l’anno rispetto ai tassi medi di fine 2021”.
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