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Ecco tutti i bonus per la casa nel 2022

Dopo che il 2021 è stato caratterizzato da interventi più o meno radicali sul Superbonus 110%, con un vero e proprio calvario nelle ultime settimane, l'approvazione della manovra di Bilancio ha fugato dubbi e incertezze, indicando le regole per il nuovo anno.

10/01/2022
scritta bonus esce dal taschino di un abito maschile
Tutti i bonus casa confermati per il 2022

Almeno per qualche mese non dovrebbero esservi ulteriori scossoni. Tutto il 2021 è stato caratterizzato da interventi più o meno radicali sul Superbonus 110% e le ultime settimane sono state un vero calvario per chi cercava un minimo di chiarezza prima di investire. Da una parte hanno pesato le richieste dei vari partiti che compongono la maggioranza, dall’altra le esigenze del governo di contenere la spesa pubblica, oltre alla presa d’atto che vi è un diffuso ricorso alle truffe per massimizzare i benefici dei bonus.

Ma alla fine si è trovato un compromesso sui vari punti oggetto di discussione, con l’approvazione della legge di Bilancio 2022, che ha fissato una serie di paletti. Andiamo a vedere quali.

Superbonus confermato, ma più controlli

Almeno fino al 2023 il bonus più generoso della storia per chi effettua lavori domestici è confermato. Infatti la detrazione del 110% (rispetto al costo sopportato per la ristrutturazione dei condomini) è stata confermata. La condizione per accedere a questo beneficio è mettere in atto lavori che garantiscano un miglioramento della pagella energetica non inferiore a due classi: servono, ad esempio, l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto e/o la creazione di un cappotto termico sulle facciate. Per accedere alla detrazione è fondamentale che entro giugno del prossimo anno vengano eseguiti lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo.

Quindi, nel 2024 la detrazione scenderà al 70% e nel 2025 al 65%. Tagli importanti che mettono seriamente a rischio il ricorso a questo strumento da parte delle famiglie, considerato che il gioco potrebbe non valere la candela, data la complessità delle procedure richieste, ben maggiore rispetto ai bonus casa tradizionali.

Cambia, invece, lo scenario per le villette. Il Superbonnus 110% in questo caso resta in vigore solo fino alla fine di quest’anno, a condizione che entro il 30 giugno prossimo vengano effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. La percentuale di legge va commisurata “all’intervento complessivamente considerato” (per usare le parole dell’Agenzia delle Entrate) e non solo alle spese agevolate.

Sono saltati, come invece risultava dalle prime bozze della manovra di Bilancio, il tetto Isee relativo al Superbonus per le villette, così come le limitazioni alla prima casa e i riferimenti alla Cila.

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Bonus ristrutturazione e antisismico ancora per un triennio

La detrazione Irpef del 50% per gli interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024. Stessa proroga anche per la detrazione ordinaria del 50% relativa alle opere di messa in sicurezza antisismica degli edifici ubicati nelle zone sismiche.

Sono stati confermati per un triennio anche gli ecobonus su case e immobili d’impresa: dal 50% per le finestre al 65% per il cambio delle caldaie, le coibentazioni e i pannelli solari termici. Stesso discorso anche per le detrazioni potenziate in condominio (70-75%) e quelle per i lavori di eco e sismabonus (80-85%).

Bonus mobili con il tetto

Ancora per tre anni resterà in vigore la detrazione Irpef del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, ma con un limite di spesa variabile: dai 16mila euro del 2021 si scende quest’anno a 10mila euro, che verrannno ridotti a 5mila euro nel 2023 e 2024.

Confermata fino al 2024 anche la detrazione Irpef del 36% sulle spese fino a 5mila euro per la “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici e unità immobiliari, e per realizzare pozzi, coperture e giardini pensili.

Infine, il bonus facciate viene ridotto dal 90% dello scorso anno al 60% attuale. Nel 2023 il beneficio fiscale sparirà, a meno che non si decida per un’ulteriore proroga.

A cura di: Luigi dell'Olio

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