Crescono gli acquisti di case con box auto
Appartamenti grandi e dotati di spazi extra, come il box auto. Queste le preferenze degli ultimi tempi. Complici l'emergenza sanitaria e il lockdown di due anni fa, gli italiani sono ormai sempre più alla ricerca di case dotate di tutti i comfort. E il box auto è una comodità a cui non si rinuncia.
Il box auto fa sempre più gola a chi acquista casa. A rivelarlo è l’ultima indagine dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, secondo cui, rispetto agli anni precedenti, si va sempre più in cerca di abitazioni con garage annesso. Nel 2021 il 48,8% delle case sono state comprate con il box, mentre nel 51,2% delle volte si è proceduto solo alla compravendita dell’appartamento. Nel 2019 la percentuale di abitazioni compravendute con box era del 46,8% e nel 2020 era pari al 48%.
La crescita delle vendite degli immobili con box auto è da ricondurre anche alla pandemia: gli italiani ‘inseguono’ appartamenti sempre più grandi e dotati di spazi extra, tra questi spicca senza alcun dubbio il garage.
Chi oggi compra casa ricorre nella maggioranza dei casi a un mutuo, complici anche i tassi di interesse che, seppur al rialzo, si mantengono sui minimi storici. Le banche arrivano ad offrire fino all’80% del valore dell’immobile e al mutuatario non rimane che scegliere tra le varie offerte di mutuo e le tipologie di tasso. I mutui a tasso fisso rappresentano l’opzione più sicura in quanto il tasso viene deciso sin dalla stipula del contratto e le rate non cambiano mai nel tempo. Chi opta per il tasso variabile, avrà un risparmio immediato rispetto al fisso, ma sarà esposto alle fluttuazioni dei mercati finanziari. Le rate possono aumentare o diminuire in base a tali oscillazioni.
Il trilocale in vetta
Dall’analisi emerge ancora il primato del trilocale rispetto alle altre tipologie abitative compravendute in Italia. A seguire vi sono poi le soluzioni indipendenti e semindipendenti, i bilocali e i 4 locali. Ville e villette prendono, così, il posto del bilocale in seconda posizione tra le tipologie di casa più compravendute. Gli acquirenti sono infatti sempre più attratti da giardini, balconi e terrazzi dopo l’incubo del lockdown.
Le soluzioni indipendenti e semindipendenti rappresentavano nel 2019 il 19,1% delle tipologie compravendute in Italia; nel 2020 hanno raggiunto il 21,4% per poi arrivare al 22% nel 2022. Nella maggioranza dei casi si tratte di ville: al primo posto ci sono le ville singole, a seguire le ville a schiera e le ville bifamiliari e poi le trifamiliari e le quadrifamiliari. Meno richiesti i rustici che compongono solo il 5,9% delle compravendite. Il dato è comunque in salita rispetto al 2019 quando la percentuale di vendita era stabile al 4,6%.
I bilocali, intanto, hanno perso appeal e rappresentano oggi il 18,9% delle soluzioni abitative scelte dagli italiani, mentre nel 2019 rappresentavano il 19,7%. I 4 locali sono passati da una percentuale del 17,4% nel 2019 al 16,8% del 2021. Sempre meno richiesti i 5 locali e oltre che si piazzano all’ultimo posto con il 5,5%.
Abitazioni, stravince la categoria civile
È la categoria media, o anche detta civile, ad essere la più compravenduta in Italia: nel 2021 il 78,4% delle transazioni riguarda abitazioni di categoria medie; il 14,2% interessa appartamenti signorili o d’epoca e solo nel 7,4% delle volte si tratta di appartamenti in edilizia popolare.
Dando sempre uno sguardo al passato si nota che nel 2019 il 77,3% degli scambi riguardava abitazioni di categoria media o civile; il 7,3% interessava soluzioni in edilizia popolare e il 15,4% appartamenti signorili o d’epoca. Nel 2020 la percentuale di compravendite relativa alle abitazioni civili era pari al 77,5%; nel 7,6% dei casi gli scambi riguardavano alloggi popolari e nel 14,9% delle volte gli appartamenti signorili.
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