Conviene di più il tasso fisso o variabile a dicembre 2023?
A un primo giudizio sembrerebbe che adesso la convenienza stia nello scegliere il tasso fisso. Tuttavia congelare il tasso del mutuo per un periodo molto lungo preclude l’opportunità di approfittare dei ribassi qualora, come previsto, i tassi nel giro di un anno tornassero a riscendere.
Per quanto la Bce abbia momentaneamente tirato il freno sugli aumenti dei tassi, sono poche le speranze di iniziare il nuovo anno con ribassi di rilievo. Molto dipenderà anche dall’appuntamento del 14 dicembre, quando in occasione della prossima riunione a Francoforte si deciderà il futuro andamento del costo dei nostri mutui.
I dati danno un’apertura del mese di dicembre con l’Eurirs 20 anni a 2,91% e 30 anni a 2,73%, in deciso calo rispetto a fine ottobre (quando aveva fatto registrare rispettivamente 3,39% e 3,15%). L’Euribor® a 1 mese segna invece 3,86%, quello a 6 mesi 3,96%.
C’è dunque ancora un bel divario tra tasso fisso e variabile, ma questo non vuol dire che la scelta in assoluto più conveniente per un mutuo sia il tasso fisso.
C’è da dire che il tasso fisso in questo momento rimane una scelta sicura, con tassi molto più convenienti rispetto ai picchi del 2013, quando viaggiava intorno al 5,5%. Il variabile è allo stato attuale più caro, ma se è vero che nel 2023 ha toccato i livelli più alti, i prossimi anni saranno probabilmente in discesa e comunque destinati a riportarlo a un livello inferiore rispetto al tasso fisso.
C’è anche l’ipotesi di iniziare con un fisso per poi, quando i tassi scenderanno, ricorrere alla surroga rottamando il vecchio mutuo con uno a condizioni migliori presso una nuova banca.
I migliori mutui a tasso fisso di oggi:
Tasso fisso e tasso variabile a confronto: un esempio concreto di mutuo
Per confrontare se conviene di più lo stesso mutuo a tasso fisso o a tasso variabile, basterebbe verificarne il costo su MutuiOnline.it. Supponiamo di finanziare un immobile del valore di 200.000 euro con una somma di 100.000 per una durata di 30 anni: il Tan migliore in questo momento sul mercato è 3,65% (IRS+0,60%), Taeg 3,95% (mutuo CasaPiù di Banca BCC Milano). La rata da pagare ogni mese è di 587,70 euro.
La stessa somma ha come migliore tasso variabile il 4,67% (Euribor® 3M+0,65%) e Taeg 4,95%, un punto in più rispetto al tasso fisso (Mutuo Arancio a Tasso variabile di ING). La rata mensile del miglior mutuo a tasso variabile è 636,14 euro: oltre 48 euro di più rispetto al miglior mutuo a tasso fisso.
A un primo giudizio sembrerebbe che, senza alcun dubbio, la convenienza stia nello scegliere il tasso fisso. Tuttavia, se si valuta che la durata del mutuo occuperà buona parte della vita e che le condizioni del mercato e quelle economiche personali sono destinate a mutare, ci si rende conto che congelare il tasso del mutuo per un periodo così importante preclude l’opportunità di approfittare dei ribassi qualora, come previsto, i tassi nel giro di un anno tornassero a ridiscendere e l’Euribor® si assestasse nuovamente sul 2%, quotando meno dell’Eurirs.
Cosa valutare prima di decidere
Scegliere il tasso del mutuo che finanzierà la casa dei sogni è sempre una questione delicata, perché condiziona una parte importante della vita del mutuatario. Ma la scelta non è mai scontata e cambia completamente a seconda del profilo del richiedente e della tipologia di mutuo.
La sostenibilità della rata rimane un aspetto fondamentale da tenere in considerazione quando si accende un mutuo, che verrà valutata in prima battuta dalla banca ma che deve essere comunque presa in considerazione attentamente prima di procedere con la richiesta. MutuiOnline.it mette a disposizione uno strumento per calcolare la rata del mutuo e valutarne la convenienza per le proprie capacità di spesa.
Bisogna anche valutare la disponibilità economica attuale e potenziale: se si dispone di sufficiente margine per affrontare anche eventuali futuri aumenti, il tasso variabile è ideale, perché consente di trarre beneficio dall’oscillazione dei mercati finanziari.
In caso contrario, si potrà fare i conti fin dall’inizio e non rischiare scegliendo un tasso fisso, anche allungando la durata del mutuo per ridurre l’importo della rata: attualmente ci sono banche che offrono mutui fino a 40 anni.
La scelta va fatta anche in base alla tipologia di mutuo, molto dipenderà anche dall’ammortamento: per un mutuo di lunga durata, prendere una decisione definitiva adesso con un tasso fisso potrebbe essere poco conveniente, proprio perché in questo momento i tassi sono alti e impegnarsi a lungo può rivelarsi antieconomico.
Le offerte di mutuo a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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