Casa: comprare resta l’opzione più ragionevole
Nonostante l’aumento dei costi di un mutuo, dovuto al rialzo dei tassi, acquistare oggi un immobile sembra l’opzione migliore dove mettere al riparo il proprio capitale. È quanto emerge da una ricerca, che analizza gli effetti di questi aumenti sulle piazze di Milano, Roma e Napoli.
L’interesse degli italiani nel diventare proprietari della casa in cui vivono è sempre stato elevato e oggi, a maggior ragione, lo è di più perché il mercato immobiliare è quello che offre maggiore sicurezza rispetto al mondo della finanza.
Questo sogno non è stato praticamente scalfito nemmeno dalla tendenza al rialzo assunta – dall’inizio dell’anno - dai tassi d’interesse applicati sui mutui. Allo stesso modo, però, non li ha abbandonati nemmeno la tradizionale prudenza che li caratterizza e quindi, davanti a un impegno finanziario importante come è l’acquisto di un’abitazione, prima della decisione finale ponderano tutte le voci che incidono e incideranno sul loro bilancio.
Cautela davanti all’aumento dei costi
Questa cautela è dettata dall’aumento delle spese con cui le famiglie devono fare i conti, ancora di più se intendono accendere un mutuo con elevato Loan to Value. In particolare, il capitolo sotto la lente è quello delle tasse, che stanno aumentando. Ma di quanto? Può questo peso fiscale essere tale da scoraggiare la compravendita di una casa tanto desiderata? Può compensare gli effetti dell’inflazione e, di fatto, diventare uno degli ultimi baluardi per salvaguardare i risparmi? Le risposte a tali quesiti sono complesse. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha fatto una simulazione su Milano, Roma e Napoli considerando l’acquisto di un bilocale e di un trilocale di tipologia medio usato.
Il risultato e i termini della ricerca
Naturalmente sono esempi, le cui variabili dipendono dalle zone scelte. Tuttavia, parliamo di aumenti a volte molto contenuti che vanno inclusi in un più ampio quadro di aumento generalizzato dei costi, ma anche in un contesto economico in cui la casa sembra essere comunque l’opzione più ragionevole per impiegare il capitale.
La ricerca ipotizza una copertura all’80% del valore dell’immobile e il tasso medio delle erogazioni alle famiglie per l’acquisto di abitazioni di aprile (dati Banca d’Italia) e un tasso medio stimato al 2,3% per agosto. Inoltre, nel calcolo è stato lasciato immutato il valore dell’immobile per facilitarne il confronto e isolare l’effetto dell’aumento dei tassi di interesse.
Sulla piazza milanese i rincari più consistenti
A Milano in media un bilocale usato costa intorno a 296mila euro, con una rata mensile di 1039 euro, con un aumento di 56 euro al mese rispetto a mesi fa. Aumenti che si portano a 94 euro al mese per un bilocale di 500.500 euro in una zona centrale, a 67 euro per un bilocale di 357.500 euro in semicentro e 47 euro in una zona periferica per una soluzione di 250mila euro. Se consideriamo una stanza in più, ovvero un trilocale, in città mediamente la rata ammonta a 1.379 euro con un aumento di 74 euro. Aumento che sale a 124 euro per un trilocale da 665.000 euro in centro, a 89 euro al mese per una soluzione di 475 mila euro in semicentro e a 62 euro al mese per un trilocale da 332.500 euro in periferia.
A Roma la rata media sale a 730 euro mensili
Nella capitale chi acquista un bilocale investe in media intorno a 208mila euro, con una rata di 730 euro, in aumento di 39 euro mensili rispetto a mesi fa. Per un trilocale si spendono 970 euro mensili, con un incremento di 52 euro. Per un bilocale in centro da 515mila euro, c’è un incremento di 97 euro al mese, 66 euro al mese in più in semicentro per un taglio da 354mila euro e 28 euro in più in periferia per un immobile di 150mila euro. Su un trilocale di 684mila euro in zona centrale gli aumenti sono di 128 euro al mese, 88 euro per un taglio da 470mila euro in semicentro e 37 euro in più in periferia per un immobile di 195mila euro. Naturalmente sono esempi che cambiano a seconda della zona scelta.
A Napoli la rata sale di 31 euro a 582 euro mensili
A Napoli, in cui per comprare un bilocale occorrono mediamente 166mila euro con un esborso mensile di 582 euro, c’è un aumento di 31 euro al mese rispetto ad alcuni mesi fa. Per un trilocale da 220.600 euro la rata sale di 41 euro al mese. In un quartiere del centro occorrono 143 mila euro con una rata di 502 euro al mese e un esborso di 27euro in più, mentre per un trilocale da 190 mila euro la spesa sale a 36 euro al mese in più per una rata di 667 euro. In una zona semicentrale occorrono 32 euro in più per un bilocale da 169.000 euro e 42 euro in più per un trilocale da 225 000 euro, in periferia occorrono 15 euro in più e 20 euro in più per un bilocale di 79.000 euro e un trilocale di 104.500 euro.
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