Accelera il rialzo dei mutui: quali strategie?
Un progressivo ritorno all'inflazione ha provocato il rialzo dei tassi applicati ai mutui in Italia: il distacco rispetto al resto d'Europa e alle statistiche dello scorso anno dà a pensare. Dunque, se si desidera accendere un mutuo, è bene farlo prima che i tassi continuino la loro ascesa.
In Italia i mutui sono in accelerazione più che nella media europea. A decretarlo è il rapporto Hypostat della European Mortgage Federation, secondo cui i tassi applicati nella Penisola si aggirano ormai all’1,42%, contro 1,30% del Vecchio Continente nel suo insieme. Una situazione rovesciata rispetto a quella vissuta nel 2020, che ha visto il nostro Paese tra quelli più a buon mercato in Europa con un tasso medio applicato dell’1,25% (sei centesimi in meno della Media Ue).
Le ragioni della risalita
La risalita, mentre il resto del Vecchio Continente restava fermo, ha preso il via in primavera con i primi segnali di ritorno dell’inflazione. Niente di allarmante, ancora oggi i tassi sono tra i più bassi della storia, ma la tendenza al rialzo è partita e al momento interessa soprattutto il tasso fisso, con un +0,40% rispetto a inizio anno.
Proprio il ricorso più diffuso che altrove al tasso fisso spiega – almeno in parte – il differenziale tra Italia e gli altri Paesi europei. Per il resto, la ragione principale potrebbe essere legata alla maggiore fragilità del nostro debito pubblico, che emerge maggiormente nelle fasi di turbolenza come quella che stiamo attraversando.
La situazione dei mutui
Secondo le ultime rilevazioni di MutuiOnline.it, oggi chi richiede un mutuo ha in media 38 anni, un reddito di poco inferiore ai 2mila euro al mese e chiede un finanziamento da 25 anni per un importo che si attesta intorno ai 140mila euro. Una cifra, quest’ultima, pari al 77% del prezzo pagato per acquistare l’immobile.
L’intervento governativo, che ha alzato all’80% la garanzia statale sui mutui concessi agli under 36 sta spingendo la domanda dei giovani, che oggi costituiscono il 44,9% delle richieste complessive contro il 32,6% di un anno fa. In termini relativi, il balzo in avanti è nell’ordine del 38%.
Come muoversi
Dato lo scenario di tassi al rialzo, probabilmente destinato a consolidarsi a fronte di un’inflazione persistente e di tassi ufficiali che saranno rialzati nel medio termine, non resta che muoversi in anticipo.
Confrontare le offerte di mutuo online per scegliere quella più adatta e conveniente può essere un primo passo. Le offerte presenti su MutuiOnline.it al momento restano stabili sia sui mutui a tasso fisso che hanno un Tan medio pari all’1,13% (dato medio delle durate a 20 e 30 anni), sia sui mutui a tasso variabile con Tan medio pari allo 0,76%.
Non solo i tassi di finanziamento, ma anche i prezzi delle abitazioni sono destinati a crescere. Secondo l’ultimo rapporto di Nomisma, attualmente sono ben 3,3 milioni le famiglie impegnate nella ricerca di un nuovo immobile e questo preme sulle condizioni di mercato, con il 2021 destinato a chiudersi sopra la soglia delle 700mila transazioni (oltre 50mila in più della media pre-pandemica) e prezzi in crescita dell’1,6%. Un trend che potrebbe accelerare nel 2022 grazie al consolidamento della ripresa economica.
L’istituto di ricerca bolognese rileva tra le ragioni del progresso il supporto del settore bancario, che continua a puntare con decisione sul business dei mutui. Lo scorso anno il ricorso ai finanziamenti è arrivato al 52,5% a fronte del 51,7% registrato nel 2019, ma su questo versante la tendenza potrebbe cambiare. Le nubi all’orizzonte dello scenario macro potrebbero portare nei mesi a venire a una maggiore selettività nelle erogazioni rispetto a quanto si è visto negli ultimi anni.
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