Usura
L’usura è il fenomeno che sfrutta una condizione di necessità per prestare del denaro applicando dei tassi di interesse spropositati, vietati dalla legge per le gravi conseguenze sul debitore e la società.
L’usura è un reato previsto nell’art. 644 del Codice penale che punisce chi si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, interessi o altri vantaggi usurari in cambio di una prestazione di denaro o di altra utilità.
Gli interessi sono considerati usurari quando superano il limite legale, il cosiddetto tasso soglia, fissato secondo i criteri contenuti nella Legge n. 108 del 1996. Questa assegna al Ministero dell’Economia e delle Finanze il compito di rilevare ogni tre mesi il Tasso Effettivo Globale Medio, o TEGM, degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati alla loro clientela.
Il tasso soglia rappresenta quindi il limite oltre il quale gli interessi sono considerati usurari e si configura il tasso di usura.
Per calcolare il tasso soglia si applica la seguente formula:
Tasso soglia = TEGM × 1,25 + 4 punti percentuali
La normativa stabilisce inoltre che la differenza tra il tasso soglia e il TEGM non possa superare gli 8 punti percentuali.
Ad esempio, se il TEGM è pari al 5%, il tasso soglia sarà:
5% × 1,25 + 4% = 10,25%
Il superamento del tasso soglia determina l’ipotesi di cosiddetta usura presunta, per la quale non è necessario accertare lo stato di bisogno o la difficoltà economica o finanziaria del cliente.
Esiste inoltre l’ipotesi di usura concreta, che può ricorrere anche quando gli interessi sono inferiori al tasso soglia, qualora risultino comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o all’opera di mediazione e chi li ha dati o promessi si trovi in condizioni di difficoltà economica o finanziaria.
Nello specifico, la Cassazione, partendo dal limite imposto dalla legge con il TEGM, estende il concetto di usura anche agli interessi inferiori al tasso soglia, che risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro e all’opera di mediazione, nel caso in cui chi eroga o promette il finanziamento si approfitti della condizione del destinatario, che versa in difficoltà economica o finanziaria, come, ad esempio, nel caso venga erogato un mutuo casa nonostante una situazione di merito creditizio critica, applicando costi di mediazione e spese mutuo palesemente eccessive.