Dietimo

Un dietimo è la cifra corrispondente a un giorno di interessi passivi maturati, ad esempio, su un mutuo tra il pagamento di una rata e l'altra. Non viene quindi espresso in percentuale, come il tasso di interesse, ma proprio in valuta. 

Sono in pratica la quota di interessi da pagare quando si vuole estinguere un mutuo in anticipo. In generale, rappresentano la quota di interessi da pagare per concludere qualunque operazione finanziaria in anticipo, che sia un debito o un credito. Nel caso in cui si abbia un credito, gli interessi sono naturalmente incassati, mentre se si ha un debito vanno pagati. Qui vogliamo concentrarci sul secondo caso, dato che interessa chi sta rimborsando un mutuo. 

Facciamo un esempio: hai contratto un mutuo per 100.000 euro con un interesse del 3% e che devi pagare in rate semestrali. Dopo aver pagato la metà del tuo mutuo, il tuo debito è ancora di 50.000 euro, ma dopo un mese dal pagamento della rata ti trovi nella condizione di poter estinguere l'intera cifra. Potrai naturalmente farlo, pagando i 50.000 euro restanti più gli interessi che sono maturati dal pagamento della tua ultima rata, cioè negli ultimi 30 giorni. Per farlo dovrai applicare al capitale residuo il tasso di interessi giornaliero, che si calcola dividendo per 365 giorni il TAN, cioè il tasso annuale. 

Applicando il tasso giornaliero al capitale residuo otterrai il dietimo del tuo mutuo, che dovrai moltiplicare per i giorni su cui sono maturati gli interessi dal pagamento dell'ultima rata fino all'estinzione del mutuo, in questo caso 30 giorni. Sommanto il capitale residuo ai dietimi rimanenti fino all'estinzione, saprai quanto dovrai pagare per estinguere il mutuo.

Riassumiamo. Per calcolare il dietimo bisogna fare:

  • TAN/365 = TG (tasso giornaliero)
  • Capitale residuo X TG

 

 

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