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Decreto Concorrenza: quali novità per il settore mutui?

Il Decreto Concorrenza (Ddl n.2085-B) è stato approvato il 4 agosto 2017 e rappresenta un ulteriore passo avanti nell’iter legislativo per la liberalizzazione dei mercati. Il decreto contiene infatti disposizioni finalizzate a rimuovere alcuni ostacoli regolatori e tutelare i consumatori, in ottemperanza alle Direttive Europee più recenti in materia di libera circolazione, concorrenza e apertura dei mercati, e alla fine interviene in molti ambiti.

La non obbligatorietà delle polizze abbinate al mutuo

Per quanto riguarda i finanziamenti per la casa, il Decreto Concorrenza introduce elementi importanti che garantiscono una maggiore tutela dei consumatori che vogliono richiedere un mutuo per la casa, e a tal fine chiarisce un importante aspetto legato alla sottoscrizione delle polizze in abbinamento al mutuo: nessuna banca può vincolare l'erogazione del mutuo alla sottoscrizione della polizza.

Se l’istituto bancario, come talvolta accade, desidera proporre la propria copertura assicurativa, deve obbligatoriamente fornire determinate informazioni al riguardo, ossia dovrà indicare le eventuali provvigioni percepite dall'assicurazione che fornisce la polizza.

Inoltre, se l’accettazione della polizza proposta è obbligatoria al fine di stipulare il contratto di finanziamento, la banca deve necessariamente presentare al cliente due preventivi alternativi, al fine di consentire la comparazione delle diverse offerte, pena le sanzioni stabilite espressamente dalla legge. 

Il Decreto Concorrenza consente quindi al cliente di cercare in autonomia la propria copertura assicurativa, indipendentemente dall’offerta fatta dall’istituto di credito, il quale invece non potrà opporsi alla scelta del primo: anche in presenza di una polizza esterna, la banca non potrà variare le condizioni del finanziamento. Il decreto stabilisce inoltre che, nel caso in cui il cliente dovesse decidere di sottoscrivere un'assicurazione sul mutuo proposta dalla stessa banca che glielo concede, potrà successivamente esercitare il diritto di recesso entro sessanta giorni dalla data della stipula, senza alcuna conseguenza sul mutuo.

Le polizze sono una valida protezione anche per il cliente

Le polizze a protezione del mutuo non fungono soltanto da garanzia aggiuntiva per la banca che eroga il finanziamento, ma costituiscono anche una valida copertura a favore dell’intestatario del mutuo (nonché acquirente dell’immobile ad esso collegato), contro eventi negativi imprevisti che potrebbero pregiudicare l’investimento effettuato dalla famiglia, la proprietà dell’immobile e anche la sua situazione finanziaria complessiva.

Come tutte le polizze assicurative, specialmente se estese su una durata molto lunga e collegate al rischio di morte, il loro costo può essere a volte anche molto elevato e modificare non di poco l’onere complessivo del finanziamento, ma non si deve dimenticare che il valore economico che esse tutelano e garantiscono è assai più elevato e si estende, appunto, alla stabilità e tranquillità finanziaria ed abitativa dell’intera famiglia. Con le sue disposizioni in materia il Decreto Concorrenza non si pone quindi l’obiettivo immediato di ridurre semplicemente i prezzi delle polizze collegate ai mutui, ma punta anche ad agevolare un più semplice ed esteso ricorso delle famiglie alle protezioni offerte da tali polizze, migliorando così il livello di stabilità e capacità finanziaria delle famiglie stesse.

Novità anche per i notai

Il Decreto Concorrenza introduce delle novità anche in tema di notai: sancisce infatti un aumento del loro numero, il quale passa da 1 ogni 7 mila abitanti a 1 ogni 5 mila, ed estende l’area territoriale su cui possono esercitare le loro funzioni, la quale potrà infatti comprendere il distretto della Corte d’Appello in cui si trova la sede assegnata, l’intera regione o addirittura più regioni, se queste sono comprese nel territorio di influenza della relativa Corte d’Appello. L’elenco degli onorari e il registro delle successioni deve essere tenuto e curato dal Consiglio nazionale del notariato, mentre prima era una responsabilità delle cancellerie dei tribunali.

Devono infatti essere pubblicizzati maggiormente, al fine di garantire maggiore trasparenza e competitività. La legge interviene anche sul tema della pubblicità professionale dei notai, allineandone la disciplina a quella prevista per tutte le professioni dal regolamento di riforma degli ordinamenti professionali (D.P.R. 137 del 2012). Infine, il decreto impone ai notai di custodire su un apposito conto dedicato le somme dovute a titolo di tributo e le spese anticipate in relazione agli atti di repertorio.

La normativa del Decreto Concorrenza in generale ha l’obiettivo di incentivare il mercato del mattone, grazie anche alle tutele offerte ai consumatori: sicuramente, infatti, le offerte e i prodotti disponibili, ancor prima che le novità legislative, possono rendere più o meno interessante ed accessibile l’acquisto di un immobile sia a fini abitativi che di investimento.

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