Tassi mutui all’esame Bce: taglio dello 0,25%? Ecco quanto si risparmia sulla rata
Sale l’attesa per la decisione della Bce di tagliare o meno i tassi di interesse per la quarta volta nel 2024. L’ipotesi è di un ribasso dello 0,25%. Secondo una simulazione di MutuiOnline, il risparmio mensile sulla rata di un mutuo a tasso variabile sarebbe di 20 euro rispetto a oggi e di 85 euro rispetto al 2023.
Riflettori accesi sull’Eurotower. Giovedì 12 dicembre, la Bce potrebbe tagliare i tassi di interesse per la quarta volta quest’anno. Le previsioni ipotizzano un ribasso dello 0,25% del costo del denaro. Ma questa riduzione quanto farebbe risparmiare sulla rata mensile di un mutuo? È la domanda che si pongono in tanti. Proviamo a rispondere con le simulazioni eseguite dagli esperti di MutuiOnline.it.
Taglio dello 0,25%: risparmio mensile di 20 euro sulla rata
La condizione di partenza è la seguente: attualmente un tasso variabile a 20 anni, su un mutuo di 150.000 euro, ha un TAN medio del 4,04% e una rata di 912 euro al mese, mentre l’offerta migliore per la stessa tipologia di mutuo ha un TAN del 3,64% con una rata pari a 880 euro.
Un taglio di 25 punti base da parte della Bce permetterebbe a coloro che hanno scelto questo tipo di finanziamento un risparmio mensile sulla rata che può arrivare fino a 20 euro rispetto a oggi.
Infatti, con il TAN medio che si abbasserebbe al 3,79% e il migliore al 3,39%, la rata media scenderebbe a 892 euro e la migliore 861 euro, per un risparmio rispettivamente di 4.722 euro e 4.628 euro sugli interessi del mutuo rispetto a oggi per chi ha appena acceso o deciderà di accendere un prestito ipotecario a tasso variabile nel prossimo futuro.
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Inflazione al 2,3% nell’Eurozona, ma sotto controllo
I mercati guardano a Francoforte. Sul tavolo del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, che si riunirà per l’ultima volta nel 2024, ci sono i dati diffusi da Eurostat: a novembre l’inflazione è salita al 2,3% nell’Eurozona, spinta all’insù dai prezzi alti dei generi alimentari e da un ribasso dell’energia minore del previsto.
Tuttavia, questa accelerazione temporanea non spiazza la Bce, che ha già preventivato che per centrare il target di medio periodo del 2% bisognerà aspettare il 2025.
Di fronte a questo scenario, si rafforza l’ipotesi di un taglio di un quarto di punto, con l’allentamento della politica monetaria che, secondo gli analisti, proseguirà anche nel corso del prossimo anno e consentirà dunque ai mutuatari di beneficiare di condizioni sempre più favorevoli grazie ai tassi in discesa, anche per la surroga del mutuo.
Rate alle stelle un anno fa: erano più care di 65 euro
Il cambio di rotta degli ultimi mesi da parte della Bce, che a partire da giugno ha operato tre tagli dei tassi di interesse, ha portato la rata ad abbassarsi notevolmente rispetto a 12 mesi fa.
Infatti, a dicembre 2023, il TAN medio per un mutuo a tasso variabile a 20 anni si attestava al 4,85%, con una rata mensile di 987 euro, ovvero 65 euro più cara rispetto a oggi se si considera un mutuo di 150.000 euro.
Un ulteriore taglio nella prossima riunione, che sarebbe il terzo consecutivo e il quarto nell’arco dell’anno, porterebbe a un risparmio di 85 euro al mese e oltre 1.000 euro all’anno rispetto a un anno fa, per un totale di 20.421 euro in meno sulla durata del mutuo.
Previsioni 2025: miglior tasso variabile al 2,64%
Guardando al futuro, l’allentamento della politica monetaria previsto da parte degli analisti nel corso del 2025 potrebbe portare a tre tagli da 25 punti base ciascuno entro dicembre dell’anno prossimo.
In questo caso, il TAN medio del tasso variabile scenderebbe al 3,04%, con la migliore offerta al 2,64% che sarebbe dunque più conveniente dell’attuale tasso medio del fisso, che si attesta al 2,87%, e leggermente più alta del minimo di novembre, che è al 2,51%.
Riequilibrio tra fisso e variabile entro fine 2025
Una politica monetaria meno restrittiva nel 2024, osserva Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, ha stimolato “il mercato dei mutui, che sta mostrando segni di ripresa grazie a tassi di interesse più favorevoli per i consumatori”. In attesa dell’ulteriore taglio da parte della Bce, “le previsioni indicano un possibile riequilibrio tra mutui a tasso variabile e fisso entro la fine del 2025”, fa notare ancora Favaro. Che sottolinea: “La normalizzazione tra i due tipi di finanziamento offrirebbe ai consumatori una gamma più ampia di opzioni, consentendo un confronto più efficace tra le diverse offerte”.
Le migliori offerte di mutuo prima casa oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,55% |
| Credem | 3,21% | € 433,01 | 3,60% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Webank | 3,61% | € 455,21 | 3,73% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,51% | € 449,60 | 3,77% |
| Intesa Sanpaolo | 3,64% | € 456,90 | 3,85% |
| Banca Sella | 3,60% | € 454,65 | 3,88% |
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