Previsione BCE: crescerà ancora la richiesta di mutui nel 2025
I tassi di interesse in calo faranno aumentare le richieste di mutui per acquisto o per la surroga. Secondo l’analisi della Banca centrale europea, i tagli al costo del denaro hanno già determinato una forte ripresa delle domande di prestiti per comprare un’abitazione. Un trend che proseguirà nei prossimi mesi.
Nessun dubbio a Francoforte. Dopo il quinto taglio del costo del denaro in sette mesi, la BCE prevede che le richieste di mutui cresceranno ancora quest’anno, con uno sprint del mercato sia per i mutui casa, sia per la surroga, che supererà il rialzo delle domande registrato nel corso del 2024, quando i tassi hanno cominciato una lunga e lenta discesa.
La previsione della Banca centrale europea sull’andamento del mercato dei mutui è messa nero su bianco nel Bollettino ufficiale diffuso dall’Eurotower, dopo l’ultima riunione del Consiglio direttivo della BCE del 30 gennaio, culminato con la nuova sforbiciata di 25 punti base dei tassi di interesse.
“Per il primo trimestre del 2025 - scrive la BCE - le banche dell’area dell’Euro si attendono una domanda di prestiti da parte delle imprese sostanzialmente invariata e un ulteriore incremento nella domanda di prestiti alle famiglie” per l’acquisto di una casa.
Anche perché la stessa Banca centrale potrebbe procedere con altri due ribassi dei tassi prima dell’estate e ciascuno di un quarto di punto.
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Mutui casa, BCE: in corso una forte ripresa delle richieste
Con i tassi più convenienti, anche gli operatori sono concordi con l’analisi dell’Eurotower nel ritenere che ci sia da aspettarsi una significativa ripresa della stipula dei mutui per l’acquisto o la ristrutturazione di un’abitazione, così come per la surroga di un mutuo già in corso.
Un trend, a dire il vero, già in atto sui mercati dalla seconda metà del 2024, anche se è andato crescendo con grandi falcate soltanto nel corso del periodo ottobre-novembre-dicembre.
Del resto, riferendosi al quarto trimestre dello scorso anno, la BCE fa notare che “la domanda di prestiti da parte delle famiglie per l’acquisto di abitazioni ha proseguito nella forte ripresa”, spiegando che “il forte incremento nella domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni è stato determinato principalmente dal calo dei tassi di interesse e, in misura minore, dal miglioramento delle prospettive del mercato degli immobili residenziali”.
Banche: scende il numero delle richieste di mutuo respinte
La BCE, inoltre, osserva che gli istituti di credito hanno segnalato che, negli ultimi tre mesi dello scorso anno, i criteri sono rimasti “sostanzialmente invariati per la concessione di mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, dopo tre trimestri di allentamento”. Anzi, si è registrata “una lieve riduzione della quota di richieste respinte”.
Tuttavia, continua l’analisi della Banca centrale europea, questa “stabilità dei criteri per la concessione di mutui per l’acquisto di abitazioni è in contrasto con il forte allentamento netto atteso dalle banche nel trimestre precedente”. E ancora: “Per quanto riguarda le determinanti, mentre la concorrenza tra intermediari ha esercitato pressioni al ribasso sui criteri di concessione dei mutui per l’acquisto di abitazioni, la tolleranza al rischio e la relativa percezione hanno avuto un effetto restrittivo”.
Verifiche più stringenti sulla concessione dei prestiti
È vero che i tassi di interesse sono in diminuzione e rendono il denaro meno caro, ma è vero anche che le banche rimangono prudenti non tanto nella concessione di mutui (per i quali c’è il vincolo dell’ipoteca), quanto più nell’erogazione dei prestiti personali. Infatti, gli istituti finanziari stanno innalzando il livello delle verifiche su retribuzione, redditi e patrimonio, nonché su storia e merito creditizio, dei clienti che richiedono un finanziamento.
Una tendenza confermata dalla BCE: “Per il credito al consumo e altre tipologie di prestiti alle famiglie, le banche hanno segnalato un aumento (netto) della quota di richieste respinte e un ulteriore inasprimento (netto) dei criteri per la concessione di tali finanziamenti, dovuto principalmente alla percezione del rischio e relativa tolleranza da parte delle banche”.
I migliori mutui prima casa a tasso fisso dei nostri partner:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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