Osservatorio mutui: balzo richieste per la prima casa
Nei tre mesi a novembre le richieste di mutui aventi come finalità l’acquisto della prima abitazione sono balzate ai massimi dal terzo trimestre 2019, al 48 pct del totale dal 45,1 indicato nel trimestre precedente. L’importo medio è salito del 2,8 pct a 135.755 euro.
La ‘passione’ degli italiani relativa ad avere una casa di proprietà è più forte della pandemia da coronavirus e della crisi economica. Anzi, proprio in questa situazione di difficoltà, sembrano trovare maggiore spinta nell’individuare nel ‘mattone’ il rifugio preferito per i loro risparmi.
L’osservatorio Mutui di MutuiOnline.it relativo al trimestre a tutto novembre fotografa un mercato immobiliare nostrano in salute, caratterizzato da una significativa crescita delle domande di mutui accompagnata da una robusta accelerazione dell’importo medio richiesto. Incoraggiante, in questo senso, anche l’aumento dei giovani che chiedono i mutui.
I temi operativi per i prossimi mesi
Dietro a questa dinamica ci sono soprattutto diversi elementi che, probabilmente, continueranno a dettare il passo del mercato anche nei prossimi mesi. In primo luogo c’è il crescente desiderio di case più spaziose, e magari immerse nel verde, da parte di chi ha vissuto in modo ‘asfissiante’ il lockdown.
Un desiderio che trova una doppia complicità: il diffuso ripiegamento registrato negli ultimi mesi dalle quotazioni degli immobili e tassi d’interesse sempre più bassi. A completare il panorama contribuiscono i fondamentali macroeconomici, tutt’altro che incoraggianti, e la volatilità con cui i mercati finanziari stanno guardando al 2021.
Al 48% le domande di finanziamento per la prima casa
Nei tre mesi a novembre le richieste di mutui aventi come finalità l’acquisto della prima casa sono balzate ai massimi dal terzo trimestre 2019, al 48% del totale dal 45,1% indicato nel trimestre precedente.
Una progressione che ha portato la performance dei primi undici mesi 2020 – seppur funestati dall’emergenza sanitaria - al 42,2%, sopra alla media registrata nell’intero 2019 (41,7%). PerdoNO smalto, dopo l’impennata registrata nel trimestre precedente, le domande di finanziamenti per l’acquisto della seconda casa, che hanno corretto al 5,5% dal 6,3% del trimestre precedente (il picco dal secondo trimestre dello scorso anno).
Le surroghe correggono dopo il recente picco
In questo periodo dell’anno – secondo l’Osservatorio Mutui – le richieste per surroghe e sostituzioni sono diminuite al 44,2% del totale dal 46,2% del trimestre precedente, allungando la serie negativa in atto dal record registrato nel terzo trimestre 2019 (60,4%).
Con molta probabilità la correzione è ascrivibile con la fisiologica riduzione degli stock di mutui oggetto di portabilità, dopo la grande corsa degli ultimi mesi generata dai tassi bassi. La componente surroghe, infatti, per i finanziamenti fatti dalle banche non solo rimane la principale, coprendo nel trimestre il 57,5%, ma si rafforza rispetto al periodo precedente (57,1%).
Si alza la media dell’indice LTV
Per quanto riguarda l'LTV, il rapporto che c’è tra il mutuo e il valore dell’immobile sottostante, dal grafico delle erogazioni fornito da MututiOnline.it spicca un diffuso rafforzamento delle accensioni a favore della parte alta.
Infatti, eccetto la lieve correzione registrata dall’LTV superiore all’80% (indice che richiede maggiori garanzie da parte degli istituti e, in concreto, costi di finanziamento più elevati), la fascia 71-80% nel trimestre a novembre è stata coperta dal 27,4% del totale delle erogazioni effettuate (26% nel periodo precedente), la fascia 61-70% dal 24,1% (22,4%) e la fascia 51-60% dal 13,1% (12,7%).
Nuova accelerazione dell’importo medio
Nei tre mesi a novembre l’importo medio dei mutui richiesto è cresciuto del 2,8% rispetto al trimestre precedente a 135.755 euro. La media dell’anno si colloca a 132.554 euro, poco sotto a quella registrata nell’intero 2019 (133.477) e comunque ampiamente sopra a quella del 2018 (+6,4%).
Per quanto riguarda i tassi, a novembre è stato rilevato un piccolo ritocco all’insù per i prestiti a 20 e a 30 anni: quelli fissi sono passati allo 0,87% e i variabili allo 0,78%. Nello stesso tempo, l’Euribor a un mese si è confermato a -0,54% e quello a tre mesi è stato indicato a -0,52% (-0,51% in ottobre). Frazionale correzione al rialzo per l’Eurirs, quotato a novembre -0,23% il dieci anni (-0,24%), 0,05% il venti anni (0,01%) e 0,03% il trent’anni (-0,01%).
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